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di Patrizia Iannicelli

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Dopo il lavoro in campo della settimana arriva la seconda amichevole, domenica 25, contro i dilettanti della Polisportiva C4 Foligno. Buona l’affluenza di pubblico con 580 spettatori, anche se le condizioni avverse ( un vero diluvio sul Cesare Benatti) fanno rinunciare diversi tifosi che anticipano il rientro a Firenze.

Il modulo del 4-3-3  è quello che dovrebbe essere adottato nell’intera stagione da mister Italiano, questi gli undici in campo: Terracciano tra i pali, (Dragowski fermo per precauzione per problema fisici), Venuti (cap), Milenkovic, Igor, Terzic, Bianco, Duncan, Bonaventura, Callejon, Kokorin, Sottil.

Il primo tempo termina 3 a 0 a favore dei viola, le reti sono di Callejon, dopo il goal costretto ad uscire per aver battuto con la caviglia sul palo, Duncan di testa e Bonaventura su rigore guadagnato da Kokorin.

Nella seconda frazione il mattatore assoluto è il centravanti Dusan Vlahovic che segna sette reti, la gara termina 11 a 0 con un autorete del Foligno.

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Nel dopo partita in sala stampa mister Italiano commenta il match, soddisfatto di avere visto pochi errori anche se con un avversario modesto, elogia la prova del serbo Vlahovic sempre a disposizione dell’allenatore e della squadra. Felice e sorpreso della vicinanza della tifoseria, ulteriore motivo di responsabilità per dare il massimo.

Si sofferma anche sui Primavera aggregati alla prima squadra, Bianco, Krastev, Agostinelli, ragazzi di qualità che possono crescere, il ritiro deve essere una opportunità da sfruttare. Infine in attesa di conoscere il presidente Commisso di persona, mister Italiano parla dei contatti telefonici avuti e di qualche parere sugli allenamenti che segue quotidianamente.

Nella serata dopo la vittoriosa gara, la squadra si ritrova nel centro di Moena per una cena di gruppo, compresi lo staff tecnico e medico. Diversi tifosi aspettano all’uscita i giocatori per i consueti autografi e foto. Dopo l’amichevole i giocatori usufruiscono di una giornata libera, alcuni preferiscono le bellezze delle Dolomiti sul passo del Pordoi, altri agli impianti termali di Pozza di Fassa, un gruppo in giro in bicicletta tra i sentieri di montagna della Val di Fassa.

Il giorno dopo, martedì 26, si affronta l’ultimo periodo del ritiro (termina il 31 luglio, ndr), con le due sessioni di allenamento mattino e pomeriggio. Al termine dell’allenamento della mattina si presenta ai giornalisti il terzino Lorenzo Venuti, un toscano che rappresenta con orgoglio i colori viola, un punto di riferimento per la tifoseria come simbolo di appartenenza, come la fascia di capitano indossata nella gara precedente.

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Soddisfatto della filosofia propositiva che sta mettendo in pratica il mister anche nella fase difensiva, nella gestione della palla nelle posizioni intermedie per il pressing sugli avversari. Un consiglio per il compagno Dusan è che segua i propri sogni senza costrizioni, l’importante resti con convinzione.

La preparazione nel pomeriggio prosegue anche se violenti acquazzoni posticipano l’ingresso in campo dei giocatori, con sedute di palestra. Il campo al limite della praticabilità consente pochi palleggi, si provano gli schemi da calcio piazzato, lo staff tecnico si cimenta in una partitella. Nel 12esimo giorno di ritiro si intensifica il programma, i portieri Dragowski, Terracciano e Rosati allenati da Angelo Porracchio si spostano sul secondo campo. Ancora assenti Callejon, Maleh e Boventuta, mister Italiano divide la squadra in due gruppi per la parte tattica.

In sala stampa è poi la volta di Marco Benassi. Il centrocampista ribadisce la volontà di restare anche per fresco rinnovo di contratto per 3 anni. Spera sia l’anno del rilancio dopo una stagione a Verona terribile a causa di un infortunio, che la sana competizione con Bonaventura possa diventare uno stimolo per ambire ad una maglia da titolare.

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Tutto nella norma, come al solito al centro sportivo Benatti, con la sola novità prima della terza amichevole del 29 contro il Levico Terme, di una seduta di tattica a porte chiuse, sia per la stampa che per i tifosi. Probabilmente lo stesso programma potrà essere ripetuto la mattina di venerdì 30 prima dell’ultimo test contro la Virtusvecomp Verona.

In entrambe le gare, il pubblico sarà ammesso con le misure anti Covid (tamponi negativi, green pass). L’inizio di questa prima fase di allenamenti prosegue con impegno e massima disponibilità da parte di tutti, si lavora a livello fisico e tattico, con nuove metodologie, schemi e movimenti che il neo mister sta mettendo in pratica per la stagione ormai alle porte.

Restano diverse incognite da risolvere per la squadra titolare del prossimo campionato, il mercato aperto, il rientro dei nazionali (Pulgar, Castrovilli, Quarta), i contratti da definire  (Pezzella, Milenkovic, Lirola), la situazione di Amrabat (infortunato ma incerta la sua permanenza).

La Fiorentina che verrà resta un cantiere aperto con lavori in corso. Ci auguriamo che partendo dalla base di un allenatore che sembra aver portato entusiasmo in campo e tra i tifosi, si possa costruire qualcosa di importante per un ciclo vincente.

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