Un amore finito prima di nascere

di Patrizia Iannicelli e Simone Borri

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In un pomeriggio di sole con la torrida estate che inizia a prendere campo e le temperature che aumentano progressivamente, per gli appassionati di sport l’evento da seguire sono gli Europei 2020, rinviati lo scorso anno causa pandemia. Una vetrina prestigiosa del calcio, che oltre al trofeo finale mette in mostra anche talenti che potrebbero diventare i campioni da inserire nelle nostre squadre per la prossima stagione.

Un mercato estivo (quello ufficiale parte il primo di luglio), dove tutti i tifosi da sempre spettatori attenti sognano di vedere all’opera ed applaudire la loro squadra del cuore, durante giornate interlocutorie e noiose in attesa di sospirate vacanze, di refrigerio, e di sogni calcistici.

In questa calma apparente, già nella mattinata di ieri, si leggono le prime notizie di presunti dissapori tra la Fiorentina e Gattuso. Siti, social, radio e tv, ribadiscono la questione senza però dare conferme. Le motivazioni della diatriba in corso sembrerebbero (il condizionale è d’obbligo) portare alle diverse vedute per le trattative sfumate, con l’interlocutore di mercato Jorge Mendes (agente anche di mister Gattuso). Le operazioni in corso quasi in dirittura d’arrivo erano per due giocatori importanti, il centrocampista del Porto Sergio Oliveira, e Gonzalo Guedes attaccante del Valencia. I rumors sulla questione non trovano commenti da nessuna delle due parti coinvolte.

Jorge Mendes

Jorge Mendes

Con il susseguirsi delle ore, gli esperti di mercato insistono e sembrano certi di una rottura immediata, con un inevitabile divorzio a breve. Nel post gara dell’Italia dove gli azzurri conquistano gli ottavi con una brillante vittoria sulla Svizzera, dagli studi delle pay tv e delle reti nazionali l’argomento principale di discussione, con pareri di totale incredulità, è la rottura tra le parti per divergenze sul mercato tra Fiorentina e Gattuso. Le comunicazioni ufficiali non arrivano, inizia il tam tam della tifoseria su siti e social, in questo caso la pessima figura fatta dalla società resta il commento più gettonato, pur evidenziandosi la giustificazione di non essere succubi di agenti e intermediari che ormai dettano legge nel mondo del calcio, facendo il bello e il cattivo tempo. Anche se la realtà dei fatti decreta da decenni come viene gestito da interlocutori, con i potenti Lippi e Ramadani, oltre che Mendes (appunto) che hanno il pacchetto giocatori da proporre, i contratti da non rispettare, le clausole vincolanti.

La società viola sapeva ed aveva accettato le condizioni di Mendes sul contratto che aveva portato Gattuso sulle rive dell’Arno, quindi era logico prevedere le mosse dell’agente che avrebbe imposto i giocatori da lui rappresentati. Purtroppo le leggi del calcio che ormai sono il calcio stesso. Da parte della società si ipotizza che ci sia stato un rifiuto di spendere tanto, facendo lievitare i cartellini, ma soprattutto di dover sottostare ad un solo uomo mercato. Ognuno ha portato le proprie ragioni e non ha ceduto ad una situazione controversa, con l’impossibilità di ricucire la frattura.

Dopo una notte in cui si presume che fosse già tutto deciso, dalla società arriva nella mattinata sul sito ufficiale il comunicato con la conferma che mister Gattuso non sarà il prossimo allenatore della Fiorentina, con la società al lavoro per individuare una scelta tecnica che guidi la squadra Viola verso i risultati che la Fiorentina e la città di Firenze meritano.

GennaroGattuso210617-002Noi commentiamo che una storia simile non abbiamo rimembranza neanche remota di averla vissuta. E aggiungiamo che avremmo meritato meno scalpore mediatico, meno confusione e incertezza, una programmazione giornaliera, una coesione tra tutte le componenti, (dirigenti, staff tecnico, giocatori, tifoseria), per la creazione di una squadra competitiva che possa lottare non solo per la parte destra della classifica, ma per qualche posizione in chiave europea.

Invece si ricomincia tutto da capo, a partire dalla scelta (da non sbagliare,!!!!!) del tecnico (i nomi che stanno uscendo in queste prime ore non entusiasmano una piazza delusa e depressa), con il quale iniziare un nuovo ciclo, che dovrà decidere le partenze ma soprattutto i nuovi arrivi.

Un cantiere aperto che metterà, per l’ennesima volta, a dura prova la serafica pazienza di una città e di una tifoseria rassegnata e forse ormai incapace anche di reagire. Resta il grande rammarico di un amore finito prima di nascere, qualcosa che poteva dare forti emozioni, per le stesse caratteristiche passionali che uniscono un tecnico ed una piazza innamorata in maniera viscerale della propria squadra. Nessuno potrà immaginare quello che poteva essere ed ormai non sarà, di certo dopo stagioni difficili si parte ancora una volta in salita.

(P.I.)

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La direttrice Iannicelli nel dar conto dell’ultima telenovela di casa viola usa una frase che riassume tutto: una storia simile non abbiamo rimembranza neanche remota di averla vissuta.

Abbiamo visto di tutto, tifando Fiorentina. Abbiamo sopportato di tutto. Mancava la farsa. Ora mettiamo in bacheca anche quella.

L’euforia per la vittoria a tavolino nel ricorso di Italia Nostra contro il Violapark è durata poco, e stamattina perfino gli aficionados delle maniere forti del patron Commisso con stampa e istituzioni cittadine vacillano sotto il colpo del comunicato stampa che annuncia la fine dell’esperienza Gattuso sulla panchina viola: la più breve di sempre, 23 giorni.

Eravamo incerti se prenderci qualche ora di riflessione, come facemmo in occasione dell’ormai famigerata conferenza stampa di Rocky Commisso Vs. Giornalisti AntiFiorentina. Alla fine abbiamo deciso di commentare a caldo. Le cose del resto non saranno certo migliori domattina, e anzi saranno ulteriormente intristite dall’improbabile ridda dei nomi che già si fanno per la sostituzione di Ringhio.

Il quale ha ringhiato una volta sola, ma è bastata. Forse, vien fatto di dire, il problema della Fiorentina attuale non sono né i giornalisti complottisti né Italia Nostra. Il problema sta nel manico, sia che si tratti di rapporti con il mondo del calcio sia di imprenditoria calcistica. L’attuale proprietà – lo diciamo da tempo – non ha le idee ben chiare a proposito del senso da dare al suo investimento viola nonché alla passione dei tifosi che viene frustrata per l’ennesima volta in queste ore, e non siamo ancora neanche entrati ufficialmente nella stagione 2021-22.

Vogliamo credere di avere a che fare con persone adulte, e che quindi Rocco Commisso, Joe Barone, Jorge Mendes, Rino Gattuso e compagnia bella sappiano ognuno cosa sta facendo, e soprattutto che conseguenze può avere su di una società ed una città che a questo punto prima che la squadra hanno da ricostruire la propria immagine.

Una cosa sola è certa, a questo punto: trovare un giocatore con un minimo di nome disposto a venire a mescolarsi agli attori ed agli spettatori di questa farsa è un’impresa che merita i migliori auguri, con coefficiente di difficoltà da doppio salto mortale carpiato.

Si comincia bene la stagione del rilancio, quella in cui “chi non sta con Commisso è gobbo, non ama la Fiorentina, e per tutti gli altri i risultati si vedranno presto”. Ah, già…. Ma abbiamo battuto Italia Nostra. Peccato che il match non assegna punti in classifica.

(S.B.)

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