In caduta libera

di Patrizia Iannicelli

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(Dal nostro inviato) – Dopo il successo storico della terza Coppa Italia consecutiva, conquistata contro la Lazio sul campo neutro del Tardini di Parma, la Fiorentina Primavera in campionato si trova nelle parti basse della classifica dopo una serie di sconfitte.

Al Gino Bozzi va di scena la 22esima giornata contro il Genoa, avversari affrontati ed eliminati nella semifinale della Coppa nazionale. In tribuna presente la dirigenza viola con il presidente Rocco Commisso, il figlio Joseph, il DG Jo Barone, il responsabile del settore giovanile Valentino Angeloni.

Si parte con il modulo del 3-5-2, tra i pali il debutto di Gabriele Fogli (classe 2003), Dutu, Fiorini (cap.), Chiti, Pierozzi, Krastev, Corradini, Bianco, Milani , Spalluto, Munteanu ( rientrato dopo la squalifica di 3 giornate). Neri e Frison saltano la gara per un turno di squalifica.

Le fasi iniziali non riservano grandi azioni, ma alla prima incursione dei grifoni Kallon sulla destra crossa al centro dove Conti mette in rete il pallone, per il vantaggio degli ospiti.

Al 20′ il primo affondo dei viola con Munteanu che costringe il portiere Agostino a deviare sopra la traversa, da calcio di punizione Milani manda di poco alto. Al 38′ fallo di Pieriozzi in area su Cenci, l’arbitro senza esitare indica il dischetto. Dagli undici metri il genoano Serpe raddoppia.

Nei minuti finali ancora il portiere Agostino alza sopra la traversa un tiro di Munteanu, dal conseguente corner Pierozzi di testa batte il portiere ma sulla linea di porta salva Sadiku.

Nella ripresa l’azione che poteva riaprire la gara è sprecata dall’esterno viola Pierozzi con la deviazione di Mercandalli. La partita sembra segnata da questo errore, poche conclusioni pericolose da parte dei viola,  poca reattività,  spesso si rischia di incassare il terzo goal.

Mister Aquilani cerca di inserire nuove forze, con un triplice cambio, entrano Gentile al posto di Fiorini, Di Stefano per Krastev, Favasulli per Milani. I nuovi entrati non danno nessun supporto all’andamento della partita che continua ad essere di marca rosso blu.

All’86’ ancora una doppia sostituzione, Dutu e Spalluto lasciano il posto a Ghilardi e Toci. Dopo un recupero di 4 minuti il triplice fischio finale.

Il "parterre de rois" del Bozzi

Il “parterre de rois” del Bozzi

Brutta gara dei ragazzi viola che mostrano poca brillantezza nel costruire e sono incerti a centrocampo e in difesa. Un lassismo generale, quasi appagati dopo il trofeo raggiunto, senza grinta, gioco, con diversi errori e imprecisioni sotto porta, soprattutto prevedibili per gli avversari che prendono le misure, forse con un modulo superato che dovrebbe essere rivisto e cambiato.

Dal percorso di coppa (eliminati Milan, Juve, Genoa e Lazio), al campionato sembrano trasformati, irriconoscibili, con numeri catastrofici. La quarta sconfitta consecutiva, (16 reti subite, una realizzata) la seconda in casa, 12 complessive dall’inizio della stagione, 24 punti in 22 partite, una caduta libera verso la zona play out.

Una buona notizia per Fiorini e compagni arriva dalla proposta di riformare la categoria giovanile, si parla di un allargamento a 18 squadre, con il benestare di tutte le società, con una sola retrocessione (ormai certa quella dell’Ascoli a 5 punti, ndr) e con 3 squadre promosse nell’U19.

In attesa della conferma ufficiale, sarà opportuno recuperare gioco e risultati per risalire la classifica e terminare questa stagione altalenante con il massimo impegno. Il prossimo turno non sarà dei più semplici, con la difficile trasferta della prossima settimana a Milano contro l’Inter seconda in classifica, poi ci saranno le restanti 7 gare prima di concludere una stagione con poche gioie e amare delusioni.

Sarà poi necessario un cambiamento radicale anche nel settore giovanile, per creare e valorizzare nuove promesse, un vivaio per la prima squadra, per i campioni del futuro.

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