Black out a Reggio, ora la Fiorentina trema

di Patrizia Iannicelli

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Dopo la sconfitta della scorsa settimana al Franchi, la Fiorentina nella 31esima giornata di campionato, nell’anticipo del sabato alle 18.00, affronta al Mapei Stadium di Reggio Emilia il Sassuolo, squadra ostica che gioca un buon calcio e occupa una posizione di alta classifica .

I viola con la divisa bianca partono con il modulo del 3-5-2, Dragowski tra i pali, Milenkovic, Pezzella (cap.), Caceres, Venuti, Bonaventura, Pulgar, Castrovilli, Biraghi, Ribery, Vlahovic.

Buona partenza dei viola con l’asse RiberyCastrovilli con il tocco finale del centrocampista che vede bloccare il suo tiro dal portiere Consigli. Alla mezz’ora dopo buone fasi di gioco e occasioni sprecate, arriva lo splendido goal di Bonaventura, assist di Ribery per il centrocampista che al limite dell’area con un gran sinistro porta in vantaggio gli ospiti.

Pronta risposta dei neroverdi che cercano di pressare i viola, i quali si difendono anche se con qualche difficoltà, e ripartono in contropiede. Buona occasione ma sfortunata nei minuti finali con un’azione personale del numero 10 Castrovilli, con il tiro finale che si ferma sul palo. Due minuti di recupero e si va all’intervallo.

Nella ripresa il tecnico De Zerbi ridisegna la squadra con tre cambi che saranno decisivi, entrano Kyriakopulos, Berardi e Defrei. Al 57′ assist di Obiang per Berardi che in area è ostacolato da Dragowski, per l’arbitro Aureliano è rigore. Lo stesso Berardi si porta sul dischetto e riporta il risultato in parità.

I padroni di casa continuano a pressare, un intervento di Pezzella (alquanto ingenuo) su Raspadori in area, porta dopo appena tre minuti al secondo rigore. Dagli undici metri ancora Berardi, trova la seconda rete e il vantaggio della squadra di casa. Una doccia fredda quasi un colpo di ko che tramortisce i viola che non trovano la forza per rimettere in carreggiare la gara.

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Mister Iachini prova a dare una scossa con due cambi fuori Bonaventura e Castrovilli, per Eysseric e Callejon. Nessun apporto dai nuovi entrati alla squadra in balia degli avversari. Al 75′ arriva la terza rete del Sassuolo, gran goal di Maxime Lopex, la difesa gigliata impreparata e fuori posizione.

Al 78′ ancora una sostituzione entra Malcuit al posto di Venuti,  ma ormai la Fiorentina, spenta e senza reazione,  subisce le ripartenze degli avversari. L’ultimo cambio, inutile,  fuori Biraghi per Kouame. Dopo 4 minuti di recupero termina la gara, con la Fiorentina che subisce la terza sconfitta in quattro gare.

Per l’ennesima volta, siamo costretti a commentare una gara fotocopia di tante altre in questa stagione con le solite problematiche di squadra e dei singoli. Buono il primo tempo con una squadra ordinata senza grandi sbavature o giocate di grandi livelli, con il crollo nella ripresa che mette in evidenza  una squadra fragile, demotivata e frastornata dopo aver subito la rimonta in pochi minuti, che non trova una minima reazione per contrastare gli avversari.

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Il problema mentale di una squadra che alla prima difficoltà perde concentrazione e come una nave in balia della tempesta non trova via d’uscita, anzi si abbandona al proprio destino. Un bilancio pesante, dall’inizio della stagione la nona sconfitta in trasferta, la quindicesima in totale. Parlare della prestazione dei singoli sarebbe avvilente per alcuni, ci limitiamo a scrivere della mancanza di coesione del gruppo, del totale scollamento tra i reparti, il nervosismo evidente, l’impotenza nei giocatori nell’assistere all’umiliazione della melina finale.

Per la difesa una prestazione da incubo, nessuno merita la sufficienza, anche se dalla mediana non arriva nessun aiuto per arginare le incursioni degli avversari, in avanti il rientro di Ribery si nota fino a quando ha fiato, si apprezza  la volontà nel fare salire la squadra, nella ripresa cala come tutti gli altri, il solo giovane attaccante Vlahovic non ha supporto e non trova la porta.

I migliori della gara sono Bonaventura con un gran goal e Castrovilli che sbaglia qualcosa nell’ultimo passaggio. Proprio per questo si resta perplessi con i cambi dei due centrocampisti da parte di mister Iachini, che avevano interpretato meglio degli altri la gara, per l’inserimento di Eysseric (in netto calo dopo le dimissioni di Prandelli) che sbaglia in diverse azioni, e Callejon che in una posizione non sua (mezzala…???) è quasi assente in campo.

Le esclusioni di Quarta in difesa e di Amrabat pongono diversi quesiti. Un black out generale di mister e squadra, che riporta la Fiorentina nell’incubo retrocessione, anche se la classifica parla di un vantaggio di 5 punti sulla terz’ultima Cagliari che in una rimonta clamorosa ha superato il Parma, nella gara spareggio.

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A fine gara la società impone il silenzio stampa ai suoi tesserati, e il ritiro anticipato all’indomani, per preparare la gara infrasettimanale del prossimo martedì contro l’Hellas Verona al Bentegodi. Forse il ritiro doveva essere immediato nel post gara, ma sarebbero state apprezzate poche parole di scuse ai tifosi e alla città, insieme ad un messaggio di compattezza per le ultime sette gare.

Ma i se, i ma, i forse servono a poco, e lasciano il tempo che trovano, bisogna guardare la realtà dei fatti, fare punti per la salvezza, anche facendo le barricate davanti la porta (come affermava mister Prandelli). Poi ci aspettiamo una rivoluzione generale da parte della società, partendo dall’umiltà di ammettere gli errori fatti nelle ultime due stagioni, con la volontà di evitare di ripeterli, e finalmente poter veder una squadra competitiva orgogliosa di lottare per la maglia viola.

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