L’ anello spia Duquesne

di Barbara Chiarini

Duquesne Spy Ring.2021.01.03-04

Negli archivi del FBI è registrato sotto la voce Duquesne Spy Ring.

Stiamo parlando del  più grande caso di spionaggio inerente la storia degli Stati Uniti d’America insieme a quello che vide coinvolti nel secondo dopoguerra i coniugi Rosenberg, che si concluse il 2 gennaio dell’anno 1942 con la condanna a 300 anni di carcere per 33 imputati.

Il contesto storico fu quello della Seconda Guerra Mondiale. Dopo l’ingresso degli Usa nel conflitto, la Germania di Adolf Hitler aveva di fatto messo in allerta un’ estesa rete di spie e sabotatori, che da tempo era già attiva sul suolo americano ma fino ad allora era rimasta silente. Il più potente di questi gruppi era comandato dal capitano Fritz Joubert Duquesne, di origini sudafricane, il quale si era già distinto come spia dell’allora Impero tedesco, nel corso della Seconda Guerra Boera.

Gli agenti che formavano il Duquesne Ring erano stati inseriti in incarichi chiave negli Stati Uniti per ottenere informazioni che potessero essere utilizzate in caso di guerra e per compiere atti di sabotaggio.

Agli ordini del capitano lavoravano 32 agenti: tale Richard Eichenlaub, ad esempio, gestiva un ristorante nella zona di Manhattan dove spesso s’incontravano altri membri e, usando la sua posizione, otteneva informazioni dai suoi clienti: un altro, lavorando su una linea aerea, riusciva a segnalare gli spostamenti delle navi alleate che attraversavano l’Oceano Atlantico. Altri ancora sfruttavano il loro impiego di agenti commerciali per fare da corrieri ai messaggi in codice e così via.

Il capitano Fritz Joubert Duquesne

Il capitano Fritz Joubert Duquesne

Un’organizzazione semplicemente perfetta se non ci fosse stato un certo William Sebold, a scombinare il loro giochi. William era quel tipo di spia che, come vediamo nei film,  faceva il doppio gioco.

Per due lunghi anni si era finito informatore al soldo dei Nazisti, sotto la copertura di impiegato a una stazione radio di New York: in tal modo era riuscito a farsi svelare tutti i segreti della rete di Duquesne. Visionando tra le tante cose anche delle foto, era venuto a sapere dell’esistenza di un potente ordigno, che era stato nascosto negli stabilimenti della DuPont, un’ azienda chimica tutt’oggi tra le più note al mondo con sede a Wilmington, nello stato del Delaware.

In base a quanto egli aveva appreso, i tedeschi stavano studiando un piano per portare a termine un attentato, tant’è che le spie naziste erano riuscite a dotarsi addirittura di sofisticate maschere antigas. 

I 32 agenti che formavano il Duquesne Ring, tutti condannati

I 32 agenti che formavano il Duquesne Ring, tutti condannati

Così Sebold, altrettanto tempestivamente, riferì ogni dato di cui era a conoscenza agli agenti del Federal Bureau of Investigation. A seguito della soffiata, l’intera banda venne sgominata in brevissimo tempo: diciannove di loro si dichiararono subito colpevoli, i restanti 14 furono portati al processo con giuria presso la Federal District Court, Brooklyn, New York, il 3 settembre 1941.

La sentenza emessa dalla corte fu davvero pesante: tutti furono giudicati colpevoli il 13 dicembre 1941 e il 2 gennaio 1942, i membri del gruppo furono condannati a scontare un totale di oltre 300 anni di prigione.

Il direttore dell’FBI, J. Edgar Hoover, definì il suo «piombare sull’anello di Duquesne» la più grande retata di spie mai avvenuta prima nella storia degli Stati Uniti!

Ed in effetti, la vicenda rappresentò un colpo quasi mortale per le strategie di boicottaggio della Germania, un risultato talmente importante da determinare in parte le successive sorti del conflitto mondiale.

A memoria del fatto rimane un film  che uscì nelle sale cinematografiche poco tempo dopo, nel 1945, intitolato The House on 92nd Street, niente altro che una versione sottilmente camuffata della saga del Duquesne Spy Ring del 1941.

William Sebold, nato Wilhelm Georg Debrowski in Germania

William Sebold, nato Wilhelm Georg Debrowski in Germania

Barbara Chiarini

Barbara Chiarini è nata a Firenze, è laureata in Architettura, indirizzo storico, restauro e conservazione dei Beni architettonici. Tra le sue passioni, l’ arte, l’ architettura, la musica, la letteratura, il cinema ed il teatro.


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