Spettacolo e goal per il primo pari

di Patrizia Iannicelli

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(Dal nostro inviato) – Nel penultimo turno del girone di andata, la diciottesima giornata del campionato, la Fiorentina al Franchi nel lunch match delle 12.30, affronta il Sassuolo, una sfida tra due squadre che mostrano bel calcio.

La giornata fredda ma con sole splendido porta sui diversi settori 21.514 spettatori, con 11.151 biglietti emessi e 10.363 mini abbonamenti. I viola di partenza con il collaudato modulo del 4-3-3, sono: Terracciano, Odriozola, Milenkovic, Quarta, Biraghi (cap.), Bonaventura, Torreira, Maleh, Callejon, Vlahovic, Gonzalez.

Partenza a trazione anteriore dei padroni di casa che sfiorano il vantaggio con una rovesciata di Vlahovic, subito dopo il serbo apre per Gonzalez che manda alto sopra la traversa. Le occasioni viola sono a ripetizione, manca la precisione dell’ultimo passaggio, i neroverdi coprono gli spazi e ripartono in contropiede.

In avanti  la Fiorentina con Odriozola che dalla destra crossa in area per Gonzalez, la difesa ribatte, ancora una ripartenza con Torreira che tira in porta, sulla respinta del portiere Consigli, colpo di testa di Quarta termina alto. Ritmi alti e capovolgimenti di fronte per una gara aperta ad ogni risultato.

Verso la mezz’ora Odriozola chiude su Raspadori lanciato a rete, ancora il Saassuolo in avanti con Frattesi che manda alto sopra la traversa. Al 31esimo arriva il goal degli ospiti, difesa viola che si fa sorprendere con Scamacca che manda il pallone in rete alla destra di Terracciano.

Dopo cinque minuti arriva il raddoppio del Sassuolo, questa volta Raspadori libero di crossare per Frattesi che davanti a Terracciano non sbaglia.  Incredibile risultato quanto immeritato per i viola dopo avere creato diverse occasioni.

Nella fase finale inizia il forcing della Fiorentina verso la porta difesa da Consigli, che si esalta in uno show personale. La prima super parata a distanza ravvicinata su Milenkovic, nel recupero toglie il pallone ormai in rete su tocco di Torreira. Al 44esimo giallo per Biraghi, episodio che sarà determinate nella seconda parte.

La bravura di Consigli, la porta avversaria stregata, con gli ultimi tiri imprecisi di Vlahovic e Bonaventura, portano all’intervallo una Fiorentina sfortunata ma pronta a ribaltare il risultato. Nella ripresa si riparte con un doppio cambio, escono Callejon e Maleh per Saponara e Duncan.

I viola in avanti non danno respiro agli avversari chiusi nella propria area. Al 51esimo arriva il goal di Vlahovic, Torreira recupera un pallone che passa al serbo, solo davanti al portiere con un mancino sotto la traversa fa esplodere il Franchi, che continua a sostenere la squadra incessantemente. Si gioca in una sola metà campo, la furia viola è totale, Bonaventura manda alto, il destro di Saponara parato.

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L’arbitro Serra in difficoltà per la gestione dei cartellini discutibile, perde il controllo della gara. Al 61esimo dopo un batti e ribatti in area, prima Bonaventura poi Vlahovic, un rimpallo avversario manda il pallone sulla linea di fondo dove Torreira anticipa il portiere e manda in rete il pari del 2 a 2, fa esplodere il Franchi, una ulteriore spinta verso i ragazzi di Italiano, dal primo minuto.

Al 68esimo quando la rimonta poteva portare al successo, arriva il doppio giallo per il capitano Biraghi, di spalle nella corsa allarga un braccio che colpisce Berardi,  eccessiva la punizione che costringe la Fiorentina all’inferiorità numerica. Mister Italiano costretto a coprire la squadra con cambi difensivi, escono Saponara e Bonaventura per Terzic e Amrabat.

I viola anche con un uomo in meno non si chiudono, con gli ospiti che portano momenti di apprensione su azioni offensive. All’88esimo Vlahovic è richiamato in panchina, non contento della sostituzione il serbo ripreso dalle telecamere si rivolge all’allenatore, con la frase” si deve vincere“, il mister con il quale ha un ottimo rapporto lo abbraccia. Al suo posto entra Igor.

Nei cinque minuti di recupero fallo dubbio in area di Chiriches su Gonzalez, l’arbitro decide per proseguire l’azione. Al triplice fischi finale termina una gara incredibile, considerata la più avvincente fino ad oggi, con la squadra che esce tra applausi e soddisfazione. Una prova di maturità, mentalità vincente e orgoglio da parte di tutta la squadra, pressing totale contro un avversario in condizione ottimale, (in un mese ha avuto la meglio con Juve, Milan e Lazio, ndr), un portiere che ha mostrato doti incredibili, la voglia di credere di ottenere l’intera posta in palio.

Sui singoli partiamo dal reparto difensivo, con luci e ombre, qualche incertezza di Quarta e Milenkovic che si riscatta nel secondo tempo e sfiora il goal, buona la prestazione di Odriozola ormai inamovibile sulla destra che si nota non solo per le incursioni offensive sulla fascia ma anche nel chiudere spazi agli avversari, il capitano Biraghi disattento e ingenuo, anche se discutibile la seconda ammonizione, mette in difficoltà i compagni e cambia di conseguenza la gara, prova insufficiente.

A centrocampo Bonaventura sempre molto attivo, indispensabile nel gioco offensivo, Maleh sottotono, il sostituto Duncan offre maggiore consistenza a metà campo e in difesa, Saponara subentrato dalla panchina mostra doti e tecnica, costretto ad uscire dopo l’espulsione. Prova encomiabile dell’uruguaiano Torreira, il metronomo presente in tutte le zone del campo, palloni recuperati e smistati, arrembante in avanti, perfetto l’assist per il goal di Vlahovic, la prima rete personale in magia viola che porta al pareggio, lo portano sul podio del migliore della squadra.

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In avanti Callejon un giocatore ritrovato, l’ennesima scommessa vinta di mister Italiano, prova sufficiente come Gonzalez che si mostra più pericoloso nella ripresa. Come ormai scriviamo da settimane ancora una prestazione encomiabile di Dusan Vlahovic, sesta rete in altrettante gare, nona nelle ultime sei al Franchi, realizza il sedicesimo goal, 33 goal nel 2021, eguaglia il record di Cristiano Ronaldo, ha l’atteggiamento di un veterano inarrestabile, trascinatore e leader, anche il pubblico si inchina al campione per l’attaccamento che continua a mostrare per la maglia viola, esce con una standing ovation.

Dopo aver centrato vittorie e sconfitte, arriva il primo pareggio stagionale della Fiorentina, un pari che vale quanto una vittoria, uno spettacolo per una rimonta straordinaria, che lascia invariata la posizione nella zona Europa. L’ultima gara dell’anno sarà a Verona contro gli scaligeri, il prossimo mercoledì, per archiviare le delusioni della passata stagione, per confermare prestazioni e risultati di questa Fiorentina che entusiasma ed emoziona.

 

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