Buon Natale Fiorentina

di Patrizia Iannicelli

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Nell’ultima gara dell’anno, del girone d’andata, la squadra di mister Italiano affronta in trasferta al Bentegodi l’Hellas Verona. Dato lo storico gemellaggio, anche se la gara è disputata nel pre-serale delle 18.30, ancora un esodo per la tifoseria al seguito, con circa 1200 supporter.

Due ex di turno nelle due squadre, dal mister viola che ha trascorso diversi anni nel Verona come giocatore, all’ex Simeone che ritrova la squadra nella quale ha giocato due anni. Resta il modulo del 4-3-3-, ma con giocatori diversi, in difesa Igor prende il posto di Quarta, Terzic dello squalificato Biraghi, a destra Venuti al posto di Odriozola, in mediana torna Duncan, in attacco Sottil per Callejon. Questi gli undici di partenza: Terracciano tra i pali, Venuti (cap.), Milenkovic, Igor, Terzic, Bonaventura, Torreira, Dunca, Sotti, Vlahovic, Gonzalez.

La Fiorentina in completo rosso. Inizio aggressivo e arrembante del Verona che si rende pericoloso in area, con gli ospiti che stentano a gestire azioni offensive. Si gioca in una sola area con i viola costretti a difendersi, al tredicesimo palo di Faraoni, le azioni degli scaligeri sono a ripetizione. Al 16esimo arriva il goal del vantaggio dei padroni di casa, contropiede iniziata da Simeone per Caprari e tiro finale di Lasagna, al primo goal in campionato, la rete dopo otto mesi. Il portiere Terracciano in ritardo sul pallone ma anche la difesa distratta.

Il pressing dei giallo blu mette in seria difficoltà i viola, la prima azione verso la porta con Bonaventura. Alla mezz’ora l’ex di turno Simeone potrebbe raddoppiare ma davanti la porta tira alto. Il trio offensivo viola quasi assente non trova spazi chiusi da avversari, che con fisicità e velocità contrastano le poche incursioni. Dopo un minuto di recupero si va all’intervallo.

Nella ripresa il primo cambio, entra Castrovilli per Bonaventura. La gara prosegue con la grinta di Vlahovic che cerca di liberarsi dalle strette marcature, la Fiorentina subisce un ritmo costante. Al 62esimo esce Sottil per Saponara, dal neo entrato buona giocata per Duncan che crossa verso Castrovilli, il pallone deviato sfiora il pari.

Al 70esimo ancora una sostituzione, Saponara appena in campo 5 minuti costretto ad uscire per infortunio, al suo posto Callejon, anche Venuti lascia il posto ad Odriozola. I viola più concreti si riversano nella metà campo avversaria, Vlahovic manda il pallone di poco alto sopra la traversa. All’81esimo azione che parte dal serbo verso Terzic che trova un perfetto assist per Castrovilli che con un colpo di testa in tuffo realizza il goal del pareggio.

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Due minuti dopo Duncan spreca un pallone che poteva ribaltare la gara, ma con il mancino manda fuori. Nei cinque minuti di recupero un paio di tiri di Vlahovic e di Castrovilli, che non cambiano il match che si chiude con un pari, ancora in rimonta, ma con una prestazione meno brillante. Dalla difesa poco attenta la prova peggiore, dalla posizione del portiere, alle indecisioni di Igor e Venuti, Terzic parte in difficoltà ma migliora in seguito trova il cross per il pari provvidenziale, Milenkovic si oppone con buoni interventi.

In mediana Bonaventura e Torreira non sono al livello delle precedenti gare ma sono propositivi, Duncan fa qualche errore di troppo, quello del possibile goal penalizza la sua prova. In avanti lotta come sempre Vlahovic, contro tutta la squadra avversaria, riceve pochi palloni, l’azione del goal parte da una sua giocata. Gonzalez e Sottil le maggiori delusioni, l’argentino prima a destra, con l’ingresso di Saponara passa a sinistra, ma non cambia il ritmo della gara, anche l’altro esterno non trova spunti e manca delle sue accelerazioni.

Il migliore della gara non solo per la rete, il ritrovato numero 10 Castrovilli, finalmente in goal dopo dieci mesi, un giocatore fermo per infortunio, che in diverse gare aveva deluso, un’ alternativa importante in mezzo al campo per mister Italiano. Un punto guadagnato, in una gara complicata, con il più brutto primo tempo della stagione, senza idee e gioco, ma con il pregio della solita determinazione di recuperare e non uscire sconfitti.

Il bilancio di questa prima parte resta comunque positivo, con numeri importanti, 32 punti in classifica, (10 vittorie, 2 pari, 7 sconfitte), 11 più dello scorso campionato, proiettata verso un posto in Europa. Un girone caratterizzato anche dalla bravura e costanza di andare in rete dell’attaccante Dusan Vlahovic, che a suon di goal (16 capocannoniere del campionato, 33 nell’anno solare), sei volte consecutive, porta in alto la squadra, con il ritrovato entusiasmo della città.

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L’artefice principale di questa rinascita che sembrava impossibile in poco tempo, riteniamo è mister Vincenzo Italiano, che ha il merito di aver dato una identità di squadra, ha portato grinta con il suo carattere da combattente, ha recuperato giocatori che sembravano finiti, ha creato un gruppo solido dove tutti sono partecipi, ha portato fiducia ed ottimismo, dopo anni vissuti con l’incubo della retrocessione. L’empatia che si vede in campo ha coinvolto anche tutta la tifoseria, che con qualsiasi risultato, è al fianco della squadra e del suo allenatore.

Intanto nel post Verona, mister Italiano conferma l’arrivo di Jonathan Ikonè esterno francese classe 1998, il primo colpo del mercato invernale per rinforzare il gruppo. In attesa di ritornare sui terreni di gioco il prossimo 6 gennaio per raccontare cronache ed emozioni dello sport più bello e seguito al mondo, non resta che fare da parte di tutta la redazione, un Buon Natale ai nostri lettori e alla Fiorentina.

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