Avvento 2021: Giorno 22 – Il Mondo

di Simone Borri

giorno 22 -211222-01

L’Aria, la Terra, il Fuoco e l’Acqua. Il mondo è pienezza e luce, obiettivi raggiunti e compimento di percorsi con un futuro sereno che ci attende. La carta simboleggia armonia su tutti i fronti: lavoro, amore, famiglia, salute. Anche se il risultato non arriva subito, il raggiungimento dei traguardi è dietro l’angolo, soprattutto per chi si è impegnato a fondo -e a lungo, e promette di essere duraturo. Il mondo, infatti, ben lontano dal significare fortuna gratuita, attende solo chi ha lavorato duro per realizzare il proprio desiderio, è piuttosto la vetta dopo una lunga ed estenuante scalata. La felicità attende il consultante e spesso arriverà anche se tutto sembra perduto, perché la protezione del cielo e le circostanze favorevoli lo condurranno alla vittoria.

Ero incerto su quale personaggio, evento, fenomeno associare all’ultimo ed al più importante e significativo degli arcani. Avevo pensato a chi mi ha portato, ci ha portati fin qui. Ai miei, nostri archetipi anglosassoni.

A Winston Churchill che con le due dita alzate a V ripete We shall never surrender, facendoci vergognare di avere anche soltanto per un istante pensato di cedere.

A Margaret Thatcher, «continuo a combattere, combatto per vincere», ho a disposizione un risultato solo.

A Elisabetta la Grande, la prima del suo nome a regnare sull’Inghilterra, che mise in mano la flotta più potente del suo tempo ad un pirata che fece della sua isola ai confini del mondo la capitale dell’impero più straordinario della storia, perché fondato sulla libertà quando il mondo era avvolto nelle tenebre della tirannia.

A Horatio Nelson di Trafalgar: basta piangere e commiserarsi, ai posti di combattimento, «l’Inghilterra si aspetta che ognuno di voi faccia il proprio dovere».

Al moro Azim, che nel cuore della battaglia chiama a raccolta il popolo a fianco del suo amico Robin, gridando: «Inglesi! Inglesi, sono Azeem Edin Bashir al Baqir, non sono uno di voi, ma combatto, combatto con Robin Hood, combatto contro un tiranno che vi tiene sotto i suoi piedi. Se volete essere uomini liberi dovete combattere! Unitevi a noi, unitevi a Robin Hood!».

A quella Magna Charta firmata da Giovanni Senza Terra e dai suoi baroni che ha cambiato la storia del mondo.

Tutto bello, mi ci nutro l’anima da quando ho l’uso di ragione. Sono arrivato fin qui, e posso dire d’aver vinto, contro tutto e contro tutti, anche e soprattutto grazie al mio popolo d’adozione, che due giorni fa, tanto per non smentirsi, era di nuovo davanti al Parlamento a gridare libertà, come William Wallace.

Ma oggi serve qualcos’altro. Qualcosa di più forte.

Oggi serve qualcosa che è il nostro vero legame con il Mondo. I nostri bambini. I nostri cuccioli. La speranza della nostra specie, come lo siamo stati noi un tempo. Forse avevamo genitori più amorevoli di quanto lo siamo noi adesso, o forse i nostri vecchi avevano il beneficio di una minore istruzione e di un minor benessere, che paradossalmente li tenevano fermi all’osservanza di un istinto insopprimibile.

I nostri genitori ci portavano a vaccinare perché sapevano, ERANO CERTI di salvarci la vita. Noi adesso portiamo i nostri figli a farsi iniettare non si sa bene cosa. Con il rischio probabile di ammazzarli, o di comprometterne la vita futura e la salute. Lo facciamo per acquiescenza, per un’ignoranza di ritorno peggiore di quella dei nostri poveri nonni, per convenienza (se i figli possono essere sbattuti a scuola o all’asilo, mamma e babbo hanno tempo per tante altre cose, magari non tutte apertamente dichiarabili…).

Lo facciamo perché siamo l’unica specie di bestie che non protegge i propri cuccioli, ma anzi spesso li usa per dar sfogo alle proprie abbiezioni.

I bambini sono il legame con il Mondo. Trattiamoli ancora così, ed il Mondo alla fine si vendicherà di noi, con l’applauso dell’Universo. Oppure, invece, ricordiamoci del perché abbiamo dato loro vita. Non era soltanto una nostra gratificazione di qualche tipo. Era il richiamo della nostra specie. Quando ancora aveva coscienza di sé.

Simone Borri

Simone Borri è nato a Firenze, è laureato in scienze politiche, indirizzo storico. Tra le sue passioni la Fiorentina, di cui è tifoso da sempre, la storia, la politica, la letteratura, il cinema.


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