Uno, due, tre….. Vlahovic

di Patrizia Iannicelli

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(Dal nostro inviato) – Nell’undicesimo turno di campionato, la Fiorentina torna al Franchi contro lo Spezia, l’ex squadra dell’attuale mister viola Vincenzo Italiano. Clima primaverile in questo fine ottobre, che porta una buona cornice di pubblico in tutti i settori dell’impianto. Il numero del pacchetto di 7 gare, arriva a 10.363, al quale si aggiungono 9.148 di biglietti emessi, per un totale di 19.511 spettatori.

I viola partono con il consueto modulo del 4-3-3, ancora fuori per infortunio Dragowski e Pulgar, fermo l’argentino Nico Gonzalez per la positività al Covid. Il mister conferma gli undici di partenza dello scorso mercoledì a Roma, con la sola eccezione di Saponara al posto di Callejon, Terracciano tra i pali, Venuti, Milenkovic, Quarta, Biraghi (cap.), Bonaventura, Torreira, Castrovilli, Sottil, Vlahovic, Saponara.

Partono subito in avanti i viola, che hanno le prime occasioni con Sottil e Castrovilli, lo Spezia chiuso nella propria area blocca le incursioni, anche con provvidenziali parate dell’estremo difensore Provedel.

La prima mezz’ora trascorre lenta con passaggi estenuanti in orizzontale, le solite difficoltà nell’ultimo passaggio. Nella fase finale la porta dello Spezia, che per tutto il tempo ha pensato solo a difendersi, si salva per il portiere Provedel, attento sui tiri di Saponara, Torreira e Vlahovic il cui tiro da lontano ma potente viene mandato in corner.

Al 41esimo si ferma il gioco, check Var per un possibile fallo di mano in area di un giocatore. Le immagini eloquenti non mostrano dubbi, rigore ineccepibile per i viola, Gyasi con un gesto da pallavolista ferma il pallone con la mano. Sul dischetto si porta Vlahovic (dopo la rinuncia a battere il rigore la scorsa settimana, carino il siparietto con il capitano Biraghi che prima chiede, poi incoraggia il compagno, ndr), che con freddezza e precisione sblocca la gara per il meritato vantaggio. Nei due minuti di recupero ancora un tiro dell’attaccante serbo deviato in angolo.

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Nella ripresa la Fiorentina con una manovra più veloce è padrona del campo, ancora Vlahovic in rete su cross di Sottil, il goal annullato per fuorigioco, subito dopo una progressione di Torreira su lancio di Biraghi viene fermata dalla difesa.

Al 60esimo primo cambio tra i gigliati esce Venuti (ammonito) per Odriozola. Due minuti dopo l’ azione spettacolare che porta al raddoppio, dalla destra combinazione tra Saponara e Odriozola, lo spagnolo entra in area e crossa all’indietro per Vlahovic, che manda il pallone in rete. Grande entusiasmo e tanti applausi nei diversi settori, la curva Fiesole non interrompe i cori mentre lo speaker pronuncia il suo nome, una sorta di tregua senza offese nella totale indifferenza.

Al 68esimo doppio cambio per mister Italiano fuori dal terreno di gioco Castrovilli e Sottil, al loro posto Maleh e Callejon.

Al 74esimo azione travolgente dei viola, Bonaventura sulla destra apre per Callejon, passaggio per l’attaccante serbo che realizza la sua tripletta personale. Il serbo si toglie la maglia per festeggiare sotto la Maratona, tanti applausi e solito copione dalla parte della Curva Fiesole.

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Uno, due, e tre gol, Vlahovic show che illumina il tabellone ed entusiasma la maggior parte del Franchi. Le ultime sostituzioni al 76esimo portano in campo Igor e Amrabat al posto di Quarta e Torreira. La gara non offre altre emozioni ormai chiusa da un risultato netto, si aspetta solo il triplice fischio finale, che arriva dopo tre minuti di recupero.

Grande prova della squadra anche se necessita di un goal da fermo per sboccarla, stesso rituale della scorsa settimana, con un avversario inferiore che ha cercato di difendersi senza reazione per contrastare la superiorità in ogni reparto dei giocatori viola.

Il tabellino parla di 12 tiri in porta, 15 fuori dallo specchio, 54% di possesso palla. Il reparto difensivo efficace e ordinato, si confermano migliori  Milenkovic e Quarta, Biraghi e Venuti nella norma. Lo spagnolo Odriozola cambia il volto alla gara con la sua velocità, subentrato dalla panchina, fondamentale nell’assist del raddoppio, sfiora il goal, ottima prova.

Nella mediana si distingue con una prestazione sontuosa l’uruguaiano Torreira, anche Bonaventura in evidenza sia nel creare assist ma anche nel dare supporto in difesa, Castrovilli a fasi alterne, ancora lontano dalla sua migliore condizione di fantasista. In attacco Sottil mette volontà e impegno, non riesce ad essere incisivo e concreto sotto porta, Callejon sembra più reattivo delle precedenti gare anche per l’assist decisivo per la terza rete, Saponara, giocatore rigenerato dalla cura Italiano, già dalla passata stagione, buone giocate, in condizioni fisiche ottimali determinante per gioco e squadra, il migliore dopo l’assoluto protagonista del match, Dusan Vlahovic.

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La seconda tripletta, dopo quella realizzata lo scorso campionato a Benevento, secondo in classifica marcatori con 8 reti all’attivo, 25 realizzati nell’anno solare, numeri da bomber di razza.

Il centravanti che evoca paragoni importanti (Batistuta su tutti), esce dal campo con il pallone, per una gara che ricorderà, e che ricorderanno in tanti in futuro, entrata di diritto nella storia viola. Il classe 2000 serbo ha mostrato carattere, grinta, determinazione, tecnica raffinata e fisicità, una maturità da campione affermato, ancora all’inizio della sua carriera che farà parlare per diverso tempo con le sue gesta calcistiche, non a caso tanti club italiani ed europei sono già pronti a contratti esagerati per le sue prestazioni.

Ancora una volta un gioiello cresciuto nel vivaio viola pronto a lasciare la città del giglio, un enorme rammarico e una sorta di maleficio per i colori viola, senza entrare nelle questioni che spesso non si conoscono, e che hanno portato questa situazione di rottura e da separati in casa con la società. Il match winner fa volare la squadra viola, settimi in classifica in piena zona Europa, un inizio impensabile dopo solo undici gare. L’ulteriore step per i ragazzi di mister Italiano, dopo schemi e gioco messi in pratica in ogni gara, trovare la continuità di risultato, per fissare gli obiettivi da raggiungere.

La prossima sfida sarà sabato in trasferta a Torino, una gara che non sarà mai come le altre, contro la nemica di sempre Juventus, separati da tre punti a favore dei viola, un test che si potrà affrontare con tranquillità e convinzione dei propri mezzi, per tracciare un bilancio di questo nuovo inizio della Fiorentina.

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