Lucas Torreira si presenta alla città

di Patrizia Iannicelli

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(Dal nostro inviato) – Dopo la presentazione dello spagnolo Odriozola, è la volta di sentire le parole del quarto arrivato dal mercato estivo, il centrocampista uruguaiano Lucas Torreira.

In questo caso la scelta della location adibita alla sala stampa, è la terrazza dell’Hotel Baglioni, che fa da cornice alla bellezza dei monumenti di Firenze.

Il dg Jo Barone introduce la conferenza, conferma quante volte il giocatore è stato accostato nelle diverse sessioni di mercato alla squadra viola, dall’arrivo dell’era Commisso nel 2019, per questo motivo il suo arrivo è di grande soddisfazione per città, società e tifoseria.

Ha preso poi la parola il mediano che ha ringraziato il direttore presente, e ha parlato del suo ruolo, un regista cui piace giocare la palla, si trova nelle idee del mister Italiano, che parla di impostare e tenere palla, cosa già avvenuta quando si allenava con Gianpaolo (mister della Sampdoria ).

Ha parlato della Fiorentina come una grandissima squadra nella quale la società crede molto, con ottimi giocatori, anche se ancora presto parlare di obiettivi.

Ha detto di non essere andato in Nazionale per lavorare e conoscere mister e compagni, con la Roma e il Torino ha visto due buone partite, si augura di far divertire i tifosi, che ritiene cosa importante.

Ha parlato poi degli ultimi anni, ceduto dalla Sampdoria (luglio 2018, ndr) all’Arsenal, poi in prestito all’Atletico Madrid (5 ottobre 2020, ndr), due club importanti a livello internazionale, dove non ha trovato molti spazi. Arrivare adesso alla Fiorentina, a cui è stato spesso accostato dai tempi della Sampdoria, è un’opportunità che cercherà di sfruttare.

Al suo agente ha fatto la richiesta dopo la Coppa America di voler tornare in Italia, per poter giocare e trovare un posto importante. Ci sono state altre offerte anche in serie A, ma la proposta di Pradè è stata fondamentale per arrivare a Firenze. “Nell’ultimo mese, ha detto, ho parlato più con lui, che reputo per me importante, che con mio padre:”

Su mister Italiano, l’uruguaiano ha avuto modo di seguirlo nello scorso campionato nello Spezia dove pensa abbia fatto molto bene, negli allenamenti lo vede determinato nel far capire i concetti a tutti i giocatori. Sulla battuta nei suoi confronti di mister Massimo Oddo (al Pescara, ndr) “è piccolo ma mena”, il giocatore ha risposto che ogni allenatore ha il suo modo di allenare, anche con mister Simeone nello scorso anno (Atletico Madrid, ndr), e nei due anni all’Arsenal con le diverse idee di gioco, sono state un modo per crescere.

Su mister Oddo ha espresso molta gratitudine per aver contribuito nella sua crescita personale e professionale. Sulla possibilità di esordire a Bergamo nella prossima gara dopo la sosta (11 settembre, ndr), non vuole dare vantaggi agli avversari dice ridendo, ha aggiunto che nelle gare precedenti si è creato tanto e ci sono state diverse occasioni, spera di essere già pronto nella gara a Bergamo.

Sulla differenza che ha avuto modo di constatare tra Serie A, Liga e Premier, l’uruguaiano ha detto che dopo gli europei con l’Italia campione non vede grandi distanze, anche se a suo parere il calcio inglese è di un livello superiore, Sul suo rapporto con il goal, diciamo che i numeri sono bassi, a Madrid un solo goal, perché la posizione lo porta lontano dalla porta anche se ha un buon tiro da fuori area, si augura di poter incrementare il bottino dei goal con la maglia viola.

0_IMG-20210902-WA0006Le ultime battute sul numero di maglia e sulla città, il 18 che ha preso ha un valore importante, in quanto la squadra del suo paese è il 18 de Julio, dove il padre è presidente, sulla città di Firenze, arrivato da pochi giorni, non ha avuto modo di vederla ancora, ma è stato coinvolto dal grande entusiasmo dei tifosi, una spinta per dare il massimo e fare bene.

Ha anche risposto alle domande dei tifosi arrivate tramite social, dal gruppo unito che ha trovato, al cibo e all’italiano che gli sono mancati, al sostegno della società, alla gioia di poter giocare nelle prossime gare, agli idoli dai quali imparare tanto, Veratti, Pizarro, De Rossi. Una piazza così importante che lo cerca da due anni, per l’uruguaiano, una carica maggiore per dare il massimo.

Un giocatore molto corteggiato e cercato finalmente arriva alla Fiorentina, con tutta la voglia di diventare uno dei protagonisti. Il suo nome è stato accolto molto favorevolmente dalla piazza, sia per il carattere, che per il ruolo carente da anni, un regista/mediano con passaggi e recuperi. Un altro giocatore funzionale a lezione da mister Italiano, che metterà il massimo impegno per un posto da titolare, un rinforzo in più per raggiungere obiettivi di prestigio, personali e di squadra.

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