La stella verde

di Simone Borri

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Il 6 settembre 1941 la Germania nazista impose l’obbligo per tutti gli ebrei residenti nei territori da essa controllati che avessero compiuto i sei anni di età di esporre sui propri abiti una stella di Davide a sei punte di colore giallo.
L’attuale governo italiano ha istituito il green pass che nelle sue intenzioni dovrebbe consentire la libera circolazione ed accesso ai servizi soltanto ai vaccinati contro il Covid. A differenza di Hitler, Draghi non esenterebbe (a regime, è il caso di dire in tutti i sensi) da tale obbligo neanche i minori di sei anni.
Rispetto alla volta precedente cambierebbe solo il colore: giallo per gli ebrei, rosa per gli omosessuali, verde per i non vaccinati.
Il generale (o forse sarebbe meglio dire camerataFigliuolo ha più volte pubblicamente dichiarato che “stanerà tutti i non vaccinati“, ed i giornali di regime come Repubblica hanno dato ampio risalto alle sue dichiarazioni, titolando a nove colonne CACCIA AI NON VACCINATI.

«A noi giovani costa doppia fatica mantenere le nostre opinioni in un tempo in cui ogni idealismo è annientato e distrutto, in cui gli uomini si mostrano dal loro lato peggiore, in cui si dubita della verità, della giustizia e di Dio».

(Anna Frank, Diario)

Simone Borri

Simone Borri è nato a Firenze, è laureato in scienze politiche, indirizzo storico. Tra le sue passioni la Fiorentina, di cui è tifoso da sempre, la storia, la politica, la letteratura, il cinema.


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