Brutta sconfitta per le ragazze viola

di Patrizia Iannicelli

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(Dal nostro inviato) – Nella seconda giornata del campionato femminile, allo stadio Artemio Franchi è di scena il big match tra la Fiorentina e Juventus, campione d’Italia. Si parte con diverse novità per la nuova stagione, dal cambio sulla panchina con l’arrivo di Patrizia Panico, alle cessioni di giocatrici importanti (citiamo Adami, Clelland, Middag, Thogersen, Quinn), con altrettanti nomi nuovi. Anche nella squadra ospite cambio importante alla guida tecnica con mister Joseph Montemurro al posto di Rita Guarino.

Le 17.30 l’orario, abbastanza calda la temperatura, anche in questo caso come nelle altre categorie, porte aperte per il pubblico con le stesse modalità dovute alle restrizioni della pandemia, con moltissimi supporter bianconeri sugli spalti, in totale circa 1200 spettatori. Presente in tribuna il presidente Commisso con la moglie, il CT della Nazionale Milena Bertolini. Prima della gara una bella dedica della società viola, con le immagini sullo schermo, per l’ex attaccante Ilaria Mauro, che da pochi giorni ha comunicato il ritiro dal calcio giocato.

Le ragazze titolari partono con il modulo del 4-3-2-1, Tasselli tra i pali, Vitale, Kravets, Tortelli (cap.), Zanoli, Breitner, Vigilucci, Huchet, Neto, Lundin, Sabatino. Le ospiti partono subito in attacco, con un buon possesso palla, le viola si difendono e non riescono ad andare oltre la loro metà campo. Primi accenni di qualche azione per le padrone di casa dopo venti minuti, con una punizione dalla trequarti di Breitner, recuperata dalla difesa bianconera, e con un colpo di testa di Sabatino centrale, nessun problema per il portiere Peyraud-Magnin.

Le bianconere continuano a pressare, una conclusione di Bonansea viene deviata in angolo, poi ci prova Cernoia questa volta è il portiere Tasselli che salva la porta e manda il pallone sulla traversa. Al 37esimo arriva il vantaggio delle ospiti, errore a centrocampo con palla persa, Bonansea che recupera indisturbata si porta davanti la porta e mette il pallone in rete.

Dopo lo svantaggio, le viola provano un minimo di reazione, ma con poca precisione e con diversi errori. Dopo un minuto di recupero si va all’intervallo. Nella ripresa ancora la Juventus in avanti, pericolosa in area avversaria, con la difesa viola che recupera con difficoltà, le ragazze di Panico non trovano spazi per ripartire.

Al 59° il primo cambio tra le gigliate, esce Sabatino poco brillante e reattiva, per l’ingresso in campo della ex Florentia San Gimignano, Melania Martinovic. Nervosismo in campo e primi cartellini gialli da una parte e dall’altra. Al 70esimo seconda sostituzione esce la centrocampista Sarah Huchet per l’attaccante Sara Baldi. Buona azione delle ragazze viola in area con tiro finale di Neto parato dal portiere.

Al 73° arriva il raddoppio di Bonansea, azione che parte dalla sinistra con l’attaccante che da centro area, non trova nessun ostacolo da parte della difesa, con il portiere che non può intervenire. La Juve quasi certa del risultato continua a creare gioco ed occasioni, il portiere Tasselli si oppone a Cernoia, ma è il palo che ferma un tiro di Rosucci.

Anche se con il doppio svantaggio le ragazze viola cercano qualche spunto, un tiro di Neto di poco sopra la traversa. Al 79° doppio cambio escono Kravets e Vitale per Monnecchi e Cafferata. Al 87° punizione magistrale di Cernoia che con il mancino mette in rete la terza rete che chiude la gara.

Dopo quattro minuti di recupero il triplice fischio finale che vede festeggiare le bianconere il secondo successo consecutivo. Brutta sconfitta per le ragazze viola, che mettono volontà e a tratti provano a creare qualche spunto, ma troppi gli errori visti in campo con poche idee di gioco, anche se contro avversari ben organizzati e superiori tecnicamente e fisicamente (ricordiamo che nello scorso campionato hanno conquistato lo scudetto da imbattuti, ndr).

Dopo lo stop all’esordio la scorsa settimana a Sassuolo, sono emerse nella squadra viola carenze e limiti, che sono campanelli d’allarme per una rosa che si presentava con l’obiettivo di competere per l’Europa, anche se con l’attenuante di avere tempo per assemblare una squadra quasi del tutto rinnovata.

Il campionato è appena iniziato, l’urna non ha agevolato le ragazze di Panico, ma già dalla prossima sfida a Napoli bisogna cambiare passo e iniziare a fare punti, prima che i troppi cambiamenti portino al fallimento di una categoria protagonista per anni, che ha dato a Firenze trofei e soddisfazioni.

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