Alvaro Odriozola da Madrid a Firenze

di Patrizia Iannicelli

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(Dal nostro inviato) – Nella settimana di sosta per gli impegni delle Nazionali, con la sessione del mercato estivo chiuso da poche ore (le 20.00 del 31 agosto), in casa Fiorentina vengono presentati alla stampa gli ultimi giocatori arrivati.

Ancora una location suggestiva per la sede della conferenza, in questo caso la terrazza dell’Hotel Excelsior, che domina tutta la città. Come già avvenuto il giocatore Alzaro Odriozola è accompagnato dal direttore generale Jo Barone.

Il dirigente si scusa del leggero ritardo causa allenamento prolungato del mister Italiano, introduce la presentazione con qualche battuta sul mercato. Da Pradè a Burdisso a tutta l’area scouting ritiene sia stato fatto un buon lavoro, e perciò c’è una certa soddisfazione.

Il primo acquisto quello di mister Italiano, aggiunge, una scelta per dare un ‘idea di gioco e far crescere i giocatori, cosa già vista nelle prime partite. Sono arrivati giocatori forti, ma nello stesso tempo, ha ribadito, sono rimasti ottimi giocatori che hanno provato con offerte importanti a portarli via.

Nello stesso tempo è stato fatto un mercato funzionale per avere una squadra competitiva. Duncan, Sottil, Callejon, Saponara, Benassi e Kokorin sono rimasti anche perché si punta su di loro, cosi come i ragazzi della Primavera che faranno di tutto per arrivare in prima squadra. Anche i prestiti possono essere un valore aggiunto.

Infine ha ringraziato il Real Madrid e Perez per il passaggio del giocatore, che arriva in prestito secco. Prima di passare la parola al neo arrivato, il direttore generale ha comunicato di aver avuto insieme al presidente Commisso un incontro con il vertice della Figc Gabriele Gravina, per scambi di idee sul calcio del futuro.

IMG-20210901-WA0007Il terzino spagnolo ha esordito con i rituali di ringraziamento, verso il presidente Commisso e i dirigenti oltre al mister per la fiducia e per essere stato accolto molto bene, ed ha aggiunto: <<ho avuto la fortuna di nascere in una delle città più belle di Spagna e ho la fortuna adesso di vivere in una delle più belle d’Italia>>.

La scelta è stata coaduivata dal compagno Callejon, che ha dato pareri favorevoli sulla città e sul mister che adotta un gioco offensivo il 4-3-3, adatto alle sue caratteristiche.

La Fiorentina lo ha cercato da un anno, la formula è il prestito secco, ma ci sarà il massimo impegno per portare i viola più in alto possibile.

Arriva da club importanti come Real e Bayern Monaco, che lo hanno fatto crescere, ma sente di essere arrivato in un club storico che non ha nulla da invidiare ad altri.

Le gare di Champions disputate saranno un’ ulteriore esperienza da trasferire nella nuova realtà, con l’obiettivo di lavorare al meglio ed entrare in campo presto.

La differenza con la Liga ritiene sia la tattica che in Italia è molto curata, lo ha notato negli allenamenti di Ancelotti a Madrid. Nel suo ruolo in campo, ha detto, che nelle giovanili della Real Sociedad giocava come ala destra, poi l’allenatore che lo ha portato in prima squadra, ha cambiato ruolo facendolo arretrare per sfruttare meglio corsa e ritmo.

Se necessario ha affermato, <<potrei giocare anche più avanti come ala destra>>. Lo scorso anno ha seguito poco la squadra viola, concentrato sul Real Madrid, anche se un fan della serie A. Quest’anno il cambio del mister ha portato un nuovo clima, considerando che riesce a tirare il meglio da ogni giocatore, ha sottolineato, motivo per il massimo impegno per fare bene.

Sulle origini basche, (nato a San Sebastian, ndr) ha affermato che è un popolo di lavoratori con personalità forte, orgoglioso dei suoi trascorsi, ma anche curioso di conoscere la cultura toscana e fiorentina, la storia di Firenze parla da sola, come appassionato del Rinascimento, una cosa bellissima vivere in questa città, anche se il primo pensiero è fare bene nel calcio.

L’ultimo pensiero per i nomi che hanno fatto grande la Fiorentina, da Batistuta a Baggio, ma anche Borja Valero più di recente, amato a Firenze e in Spagna, con l’auspicio che le esperienze fatte al Real e al Bayern possano servire per portare in alto la squadra e arrivare nelle coppe europee.

Il terzino spagnolo, classe 1995, con un palmares di prestigio, vincitore di un campionato tedesco, una Coppa di Germania, un campionato spagnolo, una supercoppa di Spagna, ed una Champions League, con diverse convocazioni nella nazionale spagnola, si è presentato molto bene, volontà grinta, lavoro ed esperienze al servizio della sua nuova squadra, per dimostrare di essere ancora un giocatore importante.

Da Madrid a Firenze, per rimettersi in gioco, e cercare di lasciare il segno per arrivare nelle competizioni europee, dopo le belle parole e le promesse, ora il campo confermerà il suo valore, e forse chissà la permanenza nella splendida città del giglio.

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