Nella calza viola solo amare delusioni

di Patrizia Iannicelli

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Dopo settantadue ore dall’ultima gara di campionato, torna nel turno infrasettimanale il sedicesimo  turno del girone d’andata. La Fiorentina, dopo il pari ottenuto al Franchi, è di scena all’Olimpico di Roma contro la Lazio. La squadra di mister Prandelli in campo con la terza maglia, rossa con la croce della Repubblica Fiorentina. Nella formazione ufficiale, le prime novità, lo stacanovista Milenkovic (sembra per scelta tecnica) lascia il posto a Martinez Quarta (la seconda da titolare, ndr), Venuti sostituisce Caceres, mentre a centrocampo Bonaventura prende il posto di Borja Valero. Gli undici di partenza con il modulo del 3-4-2-1, Dragowski, Quarta, Pezzella (cap.), Igor, Venuti, Amrabat, Castrovilli, Biraghi, Bonaventura, Ribery, Vlahovic.

Nei primi minuti i viola partono determinati, ma al primo affondo dei padroni di casa al quinto sono già a rincorrere il risultato per il vantaggio ottenuto con Caicedo. Cross di Acerbi dalla sinistra sul secondo palo, Lazzari aggancia e passa verso il centro dove l’attaccante ecuadoriano (accostato ai viola in questo mercato invernale, ndr) al volo mette in rete.

Come spesso avviene, gli avversari vicini al raddoppio con Marusic, i viola si perdono in tanti passaggi prima di arrivare in area avversaria, con la palla recuperata dagli avversari. Al 20° la prima occasione degli ospiti con Castrovilli, parata dall portiere. Al 26° è annullato con l’intervento del Var un goal di Immobile lanciato in contropiede da Luis Alberto, per fuorigioco. Al 28° la prima occasione dei viola con un sinistro potente di Vlahovic, il portiere Strakosha respinge in corner.

Alla mezz’ora Ribery si accascia sul terreno di gioco, il francese aveva già mostrato qualche malessere, è costretto a lasciare il campo di gioco, sembra per problemi muscolari, al suo posto entra Eysseric. Nella parte finale i viola sono più propositivi chiudono gli avversari nella propria metà campo, conquistano una serie di corner, ma la prima frazione di tempo si chiude con il vantaggio dei biancocelesti.

Nella ripresa poche azioni offensive per i gigliati, che ci provano in un paio di occasioni anche se la manovra resta lenta e non porta a risultato. Al 59° entra Callejon al posto di Venuti. In questa fase di gioco la gara a ritmo blando, gli ospiti non trovano spazi, i padroni di casa controllano le poche incursioni. Al 72° doppio cambio fuori Quarta e Bonaventura per Lirola e Kuoame. Al 75° da corner arriva il raddoppio di Immobile che con un destro da solo sul secondo palo manda in rete, sul goal uscita non perfetta del portiere polacco.

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Subito dopo un sinistro del numero 10 Castrovilli, viene fermato sulla linea di porta dal difensore Milinkovic-Savic, lo stesso centrocampista viola rimedia un’ammonizione, diffidato salterà la prossima sfida. Nei minuti finali pressing degli ospiti,  in area avversaria  all’88° Vlahovic guadagna un calcio di rigore. Lo stesso serbo si porta sul dischetto e dimezza lo svantaggio. Nei cinque minuti di recupero i viola arrembanti prima con Callejon  poi con Amrabat, ma il triplice fischio dell’arbitro decreta l’ennesima sconfitta per i viola.

Una prestazione che sembra quella della scorsa domenica, gioco a tratti, difesa disattenta, manovra elaborata, difficoltà ad arrivare in area avversaria, pochi tiri nello specchio della porta. Possiamo apprezzare la solita reazione che si vede nel finale, non sappiamo se dovuta al calo degli avversari, anche se la Lazio ha evidenziato le problematiche del momento sia come forma fisica che per risultati. Di certo con l’ingresso dell’ivoriano Kouame l’assetto tattico offensivo, con una punta accanto a Vlahovic ha dato una ulteriore spinta nel recuperare il risultato.

La Fiorentina ha mostrato le solite lacune, questa volta il portiere sempre uno tra i migliori, non ha la solita brillantezza, Pezzzella si fa sorprendere sul primo goal, Venuti incerto, buone le prove di Quarta che torna titolare e di Callejon che vivacizza le azioni a centrocampo, il tiro che porta al rigore di Vlahovic parte dallo spagnolo, Amrabat e Bonaventura lontani dai loro livelli anche con diversi errori in copertura, prova opaca per Ribery, probabilmente non in perfetta forma, di Biraghi in fase difensiva.

Sul podio a nostro modesto parere la prova di Castrovilli molto reattivo a centrocampo, sotto porta poteva avere migliore fortuna, anche nel tiro finale per Callejon, e di Vlahovic il classe 2000 mette grinta e volontà, la solita freddezza nel realizzare il rigore, che poteva servire a recuperare la partita. Con la valutazione di tutto ciò, pensiamo che servono dei rinforzi e dei giocatori funzionali in questo mercato, ad iniziare da un centravanti, con qualche alternativa di supporto anche per la panchina.

Le gare da disputare sono ancora tante, la zona retrocessione è sempre in agguato, bisogna intervenire per arrivare quanto prima a 40 punti, per evitare spiacevoli situazioni.  Dopo i risultati positivi delle ultime gare, ci si aspettava di trovare qualche piccolo dono nella calza viola, ma ancora una volta abbiamo commentato le solite amare delusioni.  La prossima domenica al Franchi altro scontro salvezza contro il Cagliari, speriamo sia la volta buona per ritornare alla vittoria tra le mura amiche, (che manca dal lontano 25 ottobre, ndr), un evento ormai diventato qualcosa di raro e straordinario.

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