Avvento 4 – Giorno 20

di Simone Borri

EmmanuelMacron201220-001

Dopo Boris Johnson e Donald Trump, Emmanuel Macron è il terzo capo di stato occidentale a cadere vittima del Covid19. L’uomo dell’Eliseo è risultato positivo al tampone giovedi scorso, dopo aver accusato (per giorni) i sintomi del contagio.

I mass media dicono che la colpa non è sua, ma del Consiglio Europeo a cui il presidente francese ha partecipato una settimana prima, nei giorni 10 e 11. Il Paziente Zero, anche in questo caso, è ignoto. Ma uno spettro si aggira nuovamente per l’Europa: c’è qualcuno che va in giro ad infettare i colleghi capi di governo. Qualcuno che non è stato ancora identificato. Né verosimilmente lo sarà.

Macron è finito in quarantena, a La Lanterne, residenza del capo dello stato francese nel comprensorio di Versailles. E lì festeggerà da solo sia il compleanno, il giorno 21, che il Natale. La moglie Brigitte, la Prèmiere Dame, è classificata a questo punto caso contatto, e passerà a sua volta i prossimi giorni in quarantena.

Il video trasmesso da Macron dalla residenza de La Lanterne

Il video trasmesso da Macron dalla residenza de La Lanterne

Gli auguri sono d’obbligo, come a chiunque. Ma anche l’ironia. Fa ridere che il principale sostenitore a livello europeo dei Lockdown sia caduto vittima del contagio partecipando a quello che dovrebbe essere il più sicuro degli assembramenti, il vertice di Bruxelles. Evidentemente, il buon senso e le buone pratiche richiesti ai cittadini non vengono spontanei ai loro governanti.

Men che meno a Macron, che dopo essersi fatto una promenade che prevedeva la consegna tra l’altro della Legion d’Onore al presidente egiziano Al Sisi (evento sulla cui opportunità si discute ampiamente in questi giorni, per motivi extra-sanitari), poi appunto il Consiglio della UE dove avrebbe potuto farsi fuori nell’ordine Ursula von der Leyen, Angela Merkel, il premier spagnolo Pedro Sanchez, quello portoghese Antonio Costa (invitato a pranzo) e Giuseppe Conte, non si è fatto mancare nulla ed ha invitato a cena all’Eliseo tutti gli uomini del suo partito. France en marche, sì, ma verso il più vicino ospedale. Tutti gli uomini del Presidente, convocati per discutere delle prossime elezioni regionali, e che adesso aspettano con comprensibile ansia l’esito dei rispettivi tamponi.

Stanno tutti bene, per ora, anche se una simile ipotetica strage non l’avrebbe pensata e organizzata neanche la Spectre. O perlomeno, non avrebbe pensato di essere aiutata dalla arrogante mancanza da parte dello stesso Macron di quel senso comune che impone al suo paese per decreto.

IspettoreClouseau201220-001Il quale Macron mercoledi sera, per completare il quadro, non aveva ancora l’esito del suo tampone (arrivato giovedi 17 mattina), ma accusava già tutti i sintomi classici dell’infezione da coronavirus. E 20tossendo e starnutendo di soppiatto ha convocato e messo a rischio tutti gli uomini chiave delle istituzioni francesi.

Se c’è un Grande Vecchio che complotta contro il mondo dietro tutto questa vicenda, magari adesso se la sta ridendo di gusto. Si aspettava ad un certo punto l’entrata in scena di 007, ed invece è arrivato l’ispettore Clouseau.

Ai francesi piace in modo irresistibile la grandeur. Forse per questo hanno mandato all’Eliseo il più grande sprovveduto – chiamiamolo così, sans vouloir lui offencer – che avessero a disposizione.

Non sarà il Paziente Zero delle istituzioni europee, Emmanuel Macron, ma lo Sciocco Zero senz’altro. Certo, noi come al solito a personaggi di simile statura internazionale abbiamo da opporre citrulli di rango decisamente inferiore, come l’uomo delle apericene Nicola Zingaretti. Ma questa è una storia per i prossimi giorni.

Simone Borri

Simone Borri è nato a Firenze, è laureato in scienze politiche, indirizzo storico. Tra le sue passioni la Fiorentina, di cui è tifoso da sempre, la storia, la politica, la letteratura, il cinema.


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