Io sto con Gino Strada

di Simone Borri

Italia: ultima frontiera di Emergency?

Italia: ultima frontiera di Emergency?

Infuria, tra le tante, la polemica su Gino Strada eventuale commissario alla sanità in Regione Calabria.
Bisogna distinguere tra le idee politiche dell’uomo (notoriamente di sinistra abbastanza estrema) e le sue capacità professionali ed organizzative.
Per quanto riguarda le prime, sono sempre stato io per primo a criticarlo. L’orologio politico di Gino Strada si è fermato al 1968 e le sue posizioni su ogni questione viaggiano di conseguenza (anche se sulla sua concezione di sanità pubblica accessibile a tutti prima o poi dovremo ritornare a confrontarci, perché la sanità non è una azienda: lo dice la Costituzione e lo dice il buon senso).
Per quanto riguarda il mestiere, di fronte a lui ci si deve soltanto togliere il cappello. Come medico (cardiochirurgo) ha fatto soltanto del bene, in luoghi del mondo dove non voleva andare nessuno e rispetto a persone di cui non interessava a nessuno, sacrificando tra l’altro i lauti guadagni per i quali molti suoi colleghi hanno venduto l’anima e tutto quello che ci sta intorno.
Come organizzatore di strutture sanitarie di altissimo livello per lui parla la storia degli ultimi 25 anni. Dove è andata Emergency, si è sempre lasciata dietro ospedali e servizi al cui confronto i nostri possono solo arrossire di vergogna.
Pensare di affidargli la riorganizzazione della sanità calabrese (e magari a seguire di quella di buona parte dell’Italia, che non sta poi tanto meglio) è meno blasfemo di quanto possa apparire a prima vista. Stiamo diventando un paese di confine tra primo e terzo mondo, grazie ai tagli sconsiderati alla sanità dei decenni scorsi. Lui la sanità te la fa funzionare. Certo, a modo suo e con pochi compromessi con la politica. E poco o nessuno spazio per le mafie pubbliche e private.

Simone Borri

Simone Borri è nato a Firenze, è laureato in scienze politiche, indirizzo storico. Tra le sue passioni la Fiorentina, di cui è tifoso da sempre, la storia, la politica, la letteratura, il cinema.


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