Per le ragazze viola ancora una sconfitta

di Patrizia Iannicelli

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(Dal nostro inviato) – Nella sesta giornata del campionato femminile, la Fiorentina nel posticipo delle 15.00 allo stadio Gino Bozzi affronta l’Hellas Verona. Mister Cincotta si ritrova una squadra rimaneggiata con assenze pesanti, Piemonte e Mascarello infortunate, dell’ultima ora anche il forfait del portiere Schoffenegger, Quinn ferma per squalifica. Tra le convocate rientra nel gruppo Tatiana Bonetti, molto complessa (e incomprensibile, ndr) la sua vicenda, con il trasferimento certo verso la Spagna nell’Atletico Madrid, poi bloccato dai dirigenti viola.

Si parte con il modulo del 3-4-2-1, Ohstrom tra i pali, Cordia, Tortelli, Adami, Zanioli, Middag, Breitner, Neto, Thogersen, Vigilucci, Sabatino. Prima fase di studio da parte delle due squadre a centrocampo, nel primo quarto d’ora, nessun tiro verso le rispettive porte. La difesa dell’Hellas impenetrabile, l’attacco viola non trova spazi.

Dal ventesimo inizia il pressing delle padrone di casa, un vero duello con il portiere gialloblu Francesca Durante ( cartellino di proprietà viola in prestito alle scaligere). La prima parata su una punizione di Adami che l’estremo difensore manda in corner, ma si esalta con un vero miracolo su un tiro da centro area della Vigilucci. Alla mezz’ora ancora il portiere Durante salva porta e squadra, su un tiro della Thogersen, e si ripete dopo pochi minuti con una splendida parata alla bomber Sabatino. Prestazione impeccabile del portiere ospite che si avvale del migliore in campo.

Ancora occasioni da goal delle viola con Neto, ancora un miracolo del portiere. Dalla parte opposta nessun tiro verso la porta difesa da Ohrstrom. Si chiude il primo tempo con molte chances per le viola, in alcune occasioni imprecise, ma molto sfortunate anche per la bravura del portiere avversario. Nella seconda frazione di gioco le viola partono con tanto gioco e possesso palla, le veronesi si difendono ricorrendo a ripetuti falli.

Al cinquantatreesimo torna in campo Tatiana Bonetti al posto di Middag, la neo entrata subito in gara, con un destro sfiora l’incrocio dei pali. Al sessantunesimo secondo cambio per mister Cincotta esce il difensore Cordia per la centrocampista Catena.

Al settantunesimo Bragonzi in contropiede entra in area e si ritrova chiusa tra Vigilucci e Adami, la Vigilucci costretta al fallo, rimedia il cartellino rosso diretto ed espulsione, con conseguente rigore. Si porta dagli undici metri la stessa Bragonzi, che spiazza il portiere Ohrstrom e realizza il goal del vantaggio.

La Fiorentina si ritrova in inferiorità numerica e in svantaggio, dopo aver creato tante occasioni da rete, il Verona alza dei muri impenetrabili, si difende con ordine e spesso si porta oltre metà campo. All’ottantaseiesimo ancora un cambio forzato, Adami non ce la fa a proseguire, al suo posto entra Arnth. Nei minuti finali giallo per simulazione per Sabatino che cade in area, e per il vice di Cincotta, Melani, per proteste.

Il rigore che ha deciso l'incontro

Il rigore che ha deciso l’incontro

Nei quattro minuti di recupero le scaligere controllano senza problemi, e al triplice fischio finale si portano tutte verso il portiere Durante, protagonista assoluto della vittoria della squadra. La Fiorentina può recriminare per le occasioni sprecate, per la giornata incredibile del portiere avversario che ha parato l’impossibile, per la squadra rimaneggiata, ma dopo la terza sconfitta consecutiva, si dovranno trovare quanto prima le soluzioni di questo crollo inaspettato che è già crisi.

Diverse potrebbero essere le motivazioni, squadra con innesti nuovi, cali di concentrazione, errori che in difesa continuano a ripetersi, un calo fisico di alcune giocatrici, (la Sabatino meno brillante e determinante di quella apprezzata ad inizio stagione) le espulsioni che evidenziano un certo nervosismo, e che costringono per ogni gara di rimodellare la squadra con nuovo assetto tattico. Sono ipotesi che portano a riflessioni e ci portano ad un campanello d’allarme: quello che forse è finito un ciclo vincente, e per ripartire si dovrebbero cerare nuovi presupposti.

Ai posteri e alle vicende future l’ardua sentenza. Intanto i risultati della giornata allontanano la Fiorentina dalle zone alte della classifica, quelle che portano a lottare per il titolo finale, a nove punti dalla capolista Juve, in un mediocre sesto posto. Il campionato femminile si ferma nelle prossime due settimane per gli impegni delle Nazionali, seguirà un turno di Coppa Italia (il 1 novembre) e si tornerà in campo il 7 novembre, con le Giallorosse. Un periodo di pausa che servirà per recuperare le infortunate, per inserire le nuove (compresa l’attaccante statunitense Abigail Kim), per recuperare questa stagione in chiaro scuro appena iniziata.

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