La carica dei Seicento

di Simone Borri

Errol Flynn

Errol Flynn

25 ottobre 1854. Guerra di Crimea, assedio di Sebastopoli. I russi tentano di rompere l’accerchiamento anglo-francese. Nel tentativo di impedirglielo, il comando inglese ordina alla cavalleria leggera di caricare la fanteria russa che sta trasferendo una batteria di cannoni a lunga gittata.

E’ l’episodio che passerà alla storia come la Carica dei Seicento. The charge of the light brigade, raccontata nell’omonimo poema da Alfred Tennyson (che non fu il solo letterato a presenziare al fatto, dall’altra parte c’era Lev Tolstoj), è rimasta nella storia come esempio nello stesso tempo di estremo valore e di pura follia militare.
Dei 673 cavalieri inglesi che quel giorno entrarono nella leggenda ne sopravvissero solo 195, mentre alla fine della giornata entrambi gli eserciti mantenevano invariate le proprie posizioni di partenza. Un sacrificio magnifico quanto inutile, come fu definito unanimemente allora. «C’est magnifique, mais ce n’est pas la guerre; c’est de la folie» (Pierre Bosquet, maresciallo di Francia).
La battaglia di Balaklava

La battaglia di Balaklava

L’episodio avrebbe ispirato un celebre film hollwoodiano, per la regia di Michael Curtiz (Casablanca) ed interpretato come protagonista da Errol Flynn (La leggenda di Robin Hood) nei panni del maggiore Geoffrey Vickers, Olivia de Havilland (Via col vento) in quelli di Elsa Campbell, la fidanzata contesa dal maggiore al cugino Perry, interpretato da Patrick Knowles (La brigata del diavolo). Nel film anche il celeberrimo attore britannico David Niven, nei panni del capitano James Randall.

Le riprese del film, correva l’anno 1936, furono laboriose, tanto da costare la vita a 25 cavalli. Per simulare le scene di caduta degli animali vennero tesi dei fili al suolo che li facevano inciampare in corsa. Durante le riprese anche una delle comparse morì cadendo da cavallo.
A seguito di questa ecatombe, e della battaglia intrapresa dall’American Society for the Prevention of Cruelty to Animals (ASPCA) per la messa al bando dai set cinematografici dell’uso di simili espedienti, il Congresso degli Stati Uniti si risolse ad emanare per la prima volta una legge che salvaguardasse gli animali sui set cinematografici.
Da allora è diventato celebre il disclaimer nei titoli di coda dei film: «No animals were harmed in the making of this film, nessun animale è stato maltrattato durante le riprese di questo film».
Olivia de Havilland ed Errol Flynn

Olivia de Havilland ed Errol Flynn

«Ma quale, mio Dio, fu il sentimento e quale il portamento di quegli audaci uomini che tornarono alle loro posizioni. Di ognuno di quei reggimenti non tornò che un piccolo distaccamento, due terzi degli uomini che diedero battaglia erano stati uccisi? Io penso che ogni uomo che fu coinvolto in quel disastroso affare a Balaclava, e che fu tanto fortunato da tornare vivo, debba aver provato che fu solo per un decreto pietoso della Divina Provvidenza che era sfuggito da quella che appariva come la più grande certezza di morte che si potesse concepire.»
(James Brudenell, VII conte di Cardigan alla Camera dei Comuni, 29 maggio 1855)
«Mezza lega, mezza lega, ancora mezza lega, tutti nella valle della Morte, cavalcavano i Seicento. Avanti, uomini della Brigata Leggera disse. Nella valle della Morte cavalcavano i Seicento. Avanti, uomini della Brigata Leggera! C’era chi provava sgomento? Anche se i soldati sapevano che qualcuno s’era sbagliato non stava a loro darsi risposte, né domandarsi il perché, ma solo combattere e morire; nella valle della Morte cavalcavano i Seicento.»
(Alfred Tennyson, La carica della Brigata leggera)

Simone Borri

Simone Borri è nato a Firenze, è laureato in scienze politiche, indirizzo storico. Tra le sue passioni la Fiorentina, di cui è tifoso da sempre, la storia, la politica, la letteratura, il cinema.


Visualizza gli altri articoli di Simone Borri

Potrebbe interessarti anche ...

Commenta l'articolo