Il giorno di Colombo

di Barbara Chiarini

Il navigatore genovese Cristoforo Colombo

Il navigatore genovese Cristoforo Colombo

Chi altri se non l’uomo che ha scoperto l’America poteva essere festeggiato ogni ottobre nel Nuovo Continente?

Il 12 ottobre è da tutti unanimemente riconosciuta come la data che ha cambiato la storia del mondo: dopo aver navigato per circa 33 giorni (e dopo aver sostato un mese all’isola di La Gomera, per riparazioni alle imbarcazioni), convinto di fare rotta verso le Indie, Cristoforo Colombo approdò in un nuovo continente che più tardi prese il nome di America, in onore di Amerigo Vespucci.

In questa data il navigatore genovese, partito da Palos il 3 agosto del 1492 con tre caravelle (Nina, Pinta e Santa Maria), non toccò precisamente la parte continentale ma un’isola dell’attuale America Centrale, che lui stesso battezzò San Salvador. 

Questa data viene comunemente fatta coincidere con la scoperta dell’America e celebrata in molti paesi delle Americhe come un giorno speciale, il Columbus Day.

La grande parata che si svolge per le strade di New York, in occasione del Colubus Day

La grande parata che si svolge per le strade di New York, in occasione del Colubus Day

Una festività che ha origini piuttosto remote: infatti, fu istituita nel 1869 dalla comunità italo-americana di San Francisco; ma occorrerà aspettare il 1937 ed il Presidente F.D. Roosevelt perché il Colubus Day diventi una festa federale.

Mentre negli Stati Uniti si è scelto di festeggiare ogni secondo lunedì di ottobre, in altre parti del continente la ricorrenza cade sempre il 12 del mese e prende nomi diversi a seconda del paese: si chiama dunque  Día de las Culturas (Giorno delle culture) in Costa Rica, il Discovery Day (Giorno della scoperta) nelle Bahamas, il Día de la Hispanidad (Giorno della Ispanità) in Spagna, e el Día de la Resistencia Indígena (Giorno della resistenza indigena) in Venezuela.

Il Columbus Day  è, ad oggi,  una festività molto sentita, soprattutto tra gli italoamericani, i quali sono particolarmente orgogliosi del fatto che sia stato Cristoforo Colombo, un navigatore italiano, il primo europeo a scoprire il continente americano.

Essendo un giorno di festa generale, negli Stati Uniti nel Giorno di Colombo le banche, uffici postali e uffici federali sono chiusi, così come gli uffici dell’ambasciata italiana a Washington D.C. e tutti i vari consolati italiani che si trovano nel paese.  

New York, Empire State Building illuminato con il tricolore

New York, Empire State Building illuminato con il tricolore

A New York,  l’Empire State Building accende tutte le sue luci e riproduce  il tricolore italiano e sulla Fifth Avenue, si tiene una  grande parata, dando luogo ad una vera e propria festa, allegra e colorata, dove si avvicendano bande che suonano, costumi, carri e figuranti.

Anche per questa ricorrenza, comunque, non mancano le polemiche: negli ultimi anni, infatti, sono state mosse diverse critiche legate al fatto che l’arrivo di Colombo nelle Americhe decretò la loro scoperta, ma determinò anche il conseguente sterminio di quasi tutte le popolazioni aborigene.

Ecco perché, nel rispetto di tali considerazioni, alcune nazioni  tendono a sostituire i festeggiamenti per il Columbus Day con una giornata commemorativa, dedicata agli indigeni.

Pure in Italia esiste la Giornata Nazionale di Cristoforo Colombo e si festeggia il 12 ottobre, vale a dire il giorno in cui egli approdò nelle Americhe.

Ma alcuni italiani golosi, a questa ricorrenza ne hanno da tempo affiancata un’altra, decisamente meno importante, ma sicuramente molto gustosa e calorica: pertanto, in terra nostrana, in questo stesso giorno  si celebra  anche la meno nota, ma non meno gradita (quantomeno per la sottoscritta!) Festa del Cioccolato: se infatti Cristoforo Colombo non avesse scoperto l’America,  forse in Europa non sarebbe mai arrivato il cacao,  un albero dai cui semi viene ricavato il cioccolato!

Un’altra scoperta che ha contribuito a cambiare la storia del mondo perché, come sostengono i grandi maîtres  chocolatiers:

«Una vita senza cioccolato, è una vita a cui manca qualcosa d’importante!»

 

Barbara Chiarini

Barbara Chiarini è nata a Firenze, è laureata in Architettura, indirizzo storico, restauro e conservazione dei Beni architettonici. Tra le sue passioni, l’ arte, l’ architettura, la musica, la letteratura, il cinema ed il teatro.


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