Il brevetto del Pandoro

di Barbara Chiarini

Pandoro, dolce natalizio

Pandoro, dolce natalizio

Sta per arrivare un nuovo Natale…. questo mese di ottobre che ci ha concesso a tregua del maltempo qualche intensa giornata di sole, presto dovrà cedere il passo alla sua vera identità ed, in men che non si dica, tra il cambio dell’ora (solare e legale), qualche temporale e qualche folata di vento che comincerà a sospingere nell’aria le foglie ingiallite già cadute ai piedi degli alberi, ci ritroveremo avvolti  nell’ autunno e nei suoi splendidi colori: poi, improvvisamente tutto intorno si farà inverno!

Voi non avrete certamente iniziato a fare il conto alla rovescia, ma noi possiamo anticiparvi che, esattamente tra 72 giorni, sarà Natale!

Come ogni anno le strade inizieranno a riempirsi di colori tipici di questa festività: ogni cosa si tingerà di rosso, di oro e di argento, ovunque sarà un grande scintillio di luci e la magia della festa più amata nel mondo, ci penetrerà nel cuore, come sempre accade!

Le persone saranno più propense a fare acquisti, a concedersi qualche coccola; le famiglie si riuniranno, per trascorrere insieme questi giorni. 

Certo, ormai non possiamo nascondere il fatto che questa festa sia diventata sempre più commerciale, una festa in cui i valori vengono sempre più sostituiti da una estenuante caccia ai regali e a cosa mettere in tavola per il pranzo natalizio o per la cena della vigilia.

Pandoro e Panettone ad allietare le tavole imbandite per le festività natalizie

Pandoro e Panettone ad allietare le tavole imbandite per le festività natalizie

Ma Natale è La Festa che tutti aspettiamo durante l’anno, anche perché è il momento in cui ci si rilassa e nessuno sta attento alle diete; del resto, Natale non sarebbe Natale se pranzi e cene non si concludessero degnamente con frutta secca, torroni, panforti, cioccolatini  a profusione ed un tripudio di dolci. In Italia, esistono due dolci che rappresentano questo festività  e che ormai sono divenuti dei veri e propri prodotti tradizionali.

E dunque al proposito, quest’oggi, vorrei porvi un quesito: vi siete mai chiesti chi è stato l’inventore di uno dei due, vale a dire del Pandoro?

Ebbene, il Pandoro è un dolce di origine veronese: è considerato  il grande rivale dell’altro dolce di Natale, il Panettone, che invece è il simbolo della città di Milano.

Le prime tracce di questo dolce risalgono al periodo della Repubblica Veneziana, attorno al 1500.

Per alcuni, deriverebbe addirittura dall’ antico Nadalin (anch’esso a forma di stella), per altri ancora dal Pane di Vienna, un pane dolce simile alla brioche, di provenienza asburgica: tutti dolci ricchissimi di burro, ovvero l’ingrediente che rende il Pandoro così gustoso e soffice.

L’azienda Melegatti a Verona.

L’azienda Melegatti a Verona.

Ma la nascita ufficiale e commerciale del Pandoro di Verona ha una data precisa:  martedì 14 ottobre 1884 . 

Esattamente in quel giorno il pasticcere veronese, Domenico Melegatti, presentò il brevetto di un dolce natalizio al Ministero di Agricoltura e Commercio del Regno d’Italia.

Per la sua ricetta, Melegatti si ispirò ad una antica tradizione veronese: durante il periodo natalizio, precisamente la sera della vigilia di Natale, le donne dei villaggi del contado si riunivano per impastare il cosiddetto Levà, un dolce lievitato, ricoperto da granella di zucchero e mandorle. L’inventore del pandoro prese la ricetta del Levà, eliminò la copertura, che poteva ostacolare la lievitazione e aggiunse uova e burro allo scopo di rendere morbido l’impasto.

Così, fu inventato il Pandoro. A questo punto, mancava solo la forma: a quella pensò Angelo Dall’Oca Bianca, un pittore di origine veronese, che disegnò lo stampo a piramide tronca con otto punte che contraddistingue da allora e per sempre questa prelibatezza natalizia.

Per quanto riguarda il nome, invece, leggenda vuole sia nato da un grido di stupore di un garzone della pasticceria alla vista di questo dolce, dal colore dell’impasto simile all’oro!

Il Pandoro fu subito un successo e in molti cercarono di imitarlo, tanto che passò alla storia la cosiddetta  sfida delle mille lire. Centoquaranta anni fa questa cifra rappresentava una piccola fortuna, e fu messa in palio da Domenico Melegatti in persona: gli imitatori che si fossero presentati con un dolce che sfruttava la vera ricetta del pandoro avrebbero vinto.  Ma nessuno vinse mai quelle mille lire!

Dal 1884 in poi, questo prodotto ha fatto parecchia strada, sino a diventare  uno dei dolci natalizi più apprezzati in Italia. Il primato, come ben sapete, è conteso con  il Panettone milanese  al punto che, ogni anno, noi italiani ci dividiamo puntualmente sulla domanda:  pandoro o panettone?

E voi, da quale parte state? 

Affrettatevi a decidere: il tempo…stringe!

Barbara Chiarini

Barbara Chiarini è nata a Firenze, è laureata in Architettura, indirizzo storico, restauro e conservazione dei Beni architettonici. Tra le sue passioni, l’ arte, l’ architettura, la musica, la letteratura, il cinema ed il teatro.


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