Eleganza senza età

di Barbara Chiarini

La cantante italiana Ornella Vanoni

La cantante italiana Ornella Vanoni

Pochi artisti al mondo possono vantare una longevità professionale analoga alla sua. Dal 1956 Ornella Vanoni calca le scene musicali, ma anche teatrali e cinamatografiche: davvero una fuoriclasse assoluta, un’artista che non ha bisogno di aggiungere nulla a quanto non faccia già sotto i riflettori per rendersi più visibile o appetibile al pubblico.

Dalle canzoni della mala milanese al jazz, passando per la bossanova e la canzone d’autore, la sua voce dal timbro nasale, è divenuta negli anni una solida icona di eleganza, un’ istituzione: merito della sua personalità, che le ha permesso di cambiare più volte stili e registri senza però perdere il suo inconfondibile marchio.

Figlia della Milano bene, Ornella nasce il 22 settembre dell’anno 1934: il padre la manda a studiare in Svizzera ma la vita altoborghese le va stretta e dunque, nel 1953 la giovane Ornella  decide di  rientrare in Italia ed iscriversi all’Accademia d’Arte Drammatica del Piccolo Teatro a Milano, dove incontra quello che sarà il suo pigmalione e il suo compagno, Giorgio Strehler. 

Ornella Vanoni insieme a Giorgio Strehler

Ornella Vanoni insieme a Giorgio Strehler

Alla fine degli anni Cinquanta inizia a  cimentarsi come cantante con le cosiddette canzoni della Mala: pezzi come Ma…mi…, Le mantellate, Canto di carcerati calabresi,  saranno i suoi primi successi. Il pubblico si fa curioso, non capisce bene se Ornella provenga davvero dalla mala o addirittura, se ella sia per davvero la compagna di un malvivente. 

Tempi diversi rispetto ad oggi e le forbici della censura si abbattono in tutta fretta sulla Vanoni, essendo ritenuto inconcepibile fare canzoni i cui testi possano raccontare della detenzione, soprattutto dal punto di vista del carcerato.

Ma la Vanoni non si arrende e nel 1958, è addirittura la prima artista ad incidere un 45 giri per la neonata etichetta Ricordi. La casa discografica ha sotto contratto tutta la nuova generazione dei cantautori, tra i quali anche quel Gino Paoli a cui  Ornella è adesso  sentimentalmente legata; nascono così canzoni intramontabili come Senza fine, Anche se,  oppure Che cosa c’è.

Corrono gli anni Sessanta e per Ornella è l’inizio di un’inarrestabile ascesa: intensificando la sua attività canora, infila una serie di straordinari successi; Abbracciami forte, La musica è finita, Tristezza, tutti brani che la proiettano ai vertici delle classifiche.

Gli anni Settanta sono invece caratterizzati dai successi televisivi e di mercato. In questo periodo canzoni come L’appuntamento e Domani è un altro giorno rappresentano un decennio di grandi soddisfazioni in termini di vendite che portano la Vanoni a riscuotere successo anche all’estero.

Ornella Vanoni insieme al cantautore Gino Paoli

Ornella Vanoni insieme al cantautore Gino Paoli

Ormai consacrata come figura di prima grandezza sul panorama italiano, nel corso degli anni Ottanta, Ornella cementa la sua posizione presso il pubblico, rinnovando il sodalizio professionale con Gino Paoli, passando poi a incidere anche brani di musica jazz.

E pure il ventunesimo secolo non la troverà impreparata, tra album che porteranno il suo pubblico a ripercorrere la storia di grandi classici con le canzoni di Burt Bacharach, fino ai lunghi tour in giro per l’Italia, ancora una volta insieme a Gino Paoli: e poi, collaborazioni musicali con autori del calibro di Lavezzi e tanto altro. Insomma, una carriera rimasta in attivo che ancora oggi non intende concludersi.

Ed in effetti, una carriera come la sua, supponiamo sia davvero molto difficile da chiudere. Perché, di fatto, Ornella Vanoni è una di quelle interpreti le cui canzoni, volenti o nolenti, vivono nella nostra testa e scorrono nelle nostre vene da oltre cinquanta anni: è un peccato che la critica abbia spesso teso a descriverla come una sopra le righe, perché Ornella è stata e rimane un’artista impeccabile, oltre che una donna risoluta, attenta, tagliente e molto lucida.

Nel giorno del suo compleanno, vogliamo festeggiarla con un dei suoi brani più conosciuti: un brano che parla di bilanci, di momenti in cui ci si sente fragili e si pensa ad arrendersi di fronte alle delusioni e si torna a rievocare attimi felici che pure  sembrano così lontani .

Del resto: Domani è un altro giorno … si vedrà !

Barbara Chiarini

Barbara Chiarini è nata a Firenze, è laureata in Architettura, indirizzo storico, restauro e conservazione dei Beni architettonici. Tra le sue passioni, l’ arte, l’ architettura, la musica, la letteratura, il cinema ed il teatro.


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