Oggi è musica!

di Barbara Chiarini

FESTADELLAMUSICA.2020.06.21-01

Un grande evento internazionale che si ripete regolarmente da più di un quarto di secolo, avrà luogo anche quest’anno in molti Paesi del mondo, tra cui l’Italia. Oggi, 21 giugno, si celebra la Festa della Musica, nota anche come il World Music Day.

Si tratta di una delle più importanti feste a valore culturale che sia mai stata istituita.

Incredibile ma vero, l’appuntamento per questa ricorrenza è ovunque: fu esattamente questa la filosofia su cui venne impostata fin dalla sua prima edizione, quando il Ministro francese della Cultura, Maurice Fleuret (compositore, giornalista e critico musicale), espresse la sua opinione in merito pronunciando questa frase: «La musica dappertutto, il concerto in nessun luogo».

E perciò, la musica è divenuta protagonista di un forte messaggio di accessibilità universale, di invito al viaggio, di comunione e comunicazione tra ogni popolo e cultura: essa quest’oggi risuonerà nelle piazze, nei luoghi comuni, nelle scuole, nei musei, nelle strade e perfino negli aeroporti. 

FESTADELLAMUSICA.2020.06.21-02

Dovete inoltre sapere che questa ricorrenza è legata anche ad un’altra festività, di fondamentale valore: il Solstizio d’Estate il giorno più lungo dell’anno, quello di cui spesso dimentichiamo l’ importanza storica, originatasi niente meno che dalle civiltà antiche. 

La vera scintilla creatrice di questo evento, si manifestò nel 1976. 

Fu l’americano Joël Cohen, allora produttore per il canale radio France-Musique, a concepire l’idea con i suoi Saturnali della Musica. Cohen propose un’apertura notturna della trasmissione radio, il 21 giugno e il 21 dicembre, rispettivamente il giorno del solstizio d’estate e di quello d’inverno, invitando tutti i musicisti, (professionisti e dilettanti), a scendere nelle strade e suonare spontaneamente. Il progetto fu realizzato per la prima volta a Tolosa e a Parigi, il 21 giugno 1976: durante la notte più lunga dell’anno quando ha inizio l’estate boreale, la radio diffuse questi eventi live.

Qualche anno dopo, Maurice Fleuret riprese appunto  il concetto di Coen ed, evocando una sorta di democratizzazione sonora, immaginò una grande manifestazione popolare che permettesse a tutto il paesaggio variegato, multietnico e multidisciplinare di essere conosciuto e messo in valore. La prima Fête de la Musique fu proposta dalle 20.30 alle 21.00 del 21 giugno 1982, giorno simbolico che rievoca, appunto, gli antichi riti pagani

L’invito venne accolto a gran voce e la mezz’ora di musica prevista dal Ministero fu addirittura abbondantemente oltrepassata. Lo slogan francese che venne concepito nel 1983, Faites de la musique! (Fate la musica!) ha voluto significare un doppio incoraggiamento: creare la musica e viverla.

FESTADELLAMUSICA.2020.06.21-03

I primi sviluppi in diversi paesi d’Europa si sono manifestati a partire dal 1985 in occasione dell’Anno Europeo della Musica, e quindi progressivamente ha cominciato ad essere un vero e proprio fenomeno sociale. 

L’evento ha poi preso un respiro internazionale nel 1995, anno in cui è’ stata istituita la Carta Europea della Festa della Musica, al fine di testimoniare, attraverso dei principi comuni, la volontà di favorire una migliore conoscenza delle realtà artistiche nei vari Paesi aderenti e di rinforzare gli scambi multilaterali tra musicisti europei.

Dal suo lancio, il successo non è mai stato smentito. Soltanto la Francia permette ogni anno l’organizzazione di 18 000 manifestazioni sonore, per circa 5 milioni di musicisti, riunendo più di 10 milioni di spettatori: un pubblico enorme che può finalmente accedere ad ogni sorta di genere  musicale (musiche classiche, jazz, rock, world music, rap, musiche tradizionali…) in maniera del tutto gratuita.

Una festa ricca di simboli, anche perché strettamente legata al festeggiamento del solstizio d’estate; un momento di catarsi, di sospensione. Un invito ad allontanare le preoccupazioni e vivere un po’ di poesia e la musica, si sa, è un ottimo mezzo con cui poterlo fare.

La posizione del gli astri durane il solstizio o l’equinozio

La posizione del gli astri durane il solstizio o l’equinozio

Inoltre essa rappresenta  il linguaggio universale per favorire un incontro tra culture e contesti sociali differenti. E allora, cari amici, fate in modo che questo giorno sia anche il vostro e  caricatevi di energia positiva!

E se anche non prenderete parte a nessun concerto, alzate il volume della vostre radio, oppure del vostro stereo; suonate lo strumento musicale che più vi aggrada, sbattete i coperchi delle pentole, cantate in gruppo o da soli ma insomma….FATE MUSICA!

Perché finalmente. oggi, la Musica è Sovrana!

Evviva la Musica!

Andrea Bocelli, Vivo per lei .

 

Barbara Chiarini

Barbara Chiarini è nata a Firenze, è laureata in Architettura, indirizzo storico, restauro e conservazione dei Beni architettonici. Tra le sue passioni, l’ arte, l’ architettura, la musica, la letteratura, il cinema ed il teatro.


Visualizza gli altri articoli di Barbara Chiarini

Potrebbe interessarti anche ...

Commenta l'articolo