La Domenica delle Palme

di Barbara Chiarini

Il ramo di ulivo

Il ramo di ulivo

La Domenica delle Palme è la domenica che precede la Pasqua; celebrandola si ricorda l’ingresso di Gesù nella città di Gerusalemme, che avvenne in sella ad un umile asino, tra schiere di cittadini in festa. Il giorno di questa festività cambia di anno in anno, perché dipende dalla data in cui cade la Pasqua, a sua volta legata al calendario lunare.

Questa ricorrenza è osservata da cattolici, ortodossi e da alcune Chiese protestanti. Si tratta del giorno che dà inizio alla Settimana Santa, quella cioè che conduce alla più importante festività del calendario cristiano: la celebrazione della passione, morte e resurrezione di Gesù Cristo. 

Il racconto dell’ingresso di Cristo a Gerusalemme è presente in tutti e quattro i Vangeli, pur con piccole varianti fra un resoconto e l’altro. I fatti centrali di questo evento sono tre. Per prima cosa una folla numerosissima accoglie trionfalmente Gesù, autodefinitosi “Re dei Giudei“, mentre entra nella città che è sede del potere politico e religioso della Palestina: un evento che porterà all’arresto e alla successiva condanna a morte per crocefissione.

Inoltre, l’ingresso avviene a dorso di un asino e non invece di un cavallo, l’usuale cavalcatura dei re: una scelta esplicita fatta in segno di umiltà e mitezza e affinché si adempisse ciò che era stato annunziato dal profeta ZaccariaDite alla figlia di Sion: Ecco il tuo re viene a te mite, seduto su un’asina, con un puledro figlio di bestia da soma».

Terzo e ultimo fatto centrale: la folla accoglie Gesù sventolando rametti di alberi. Solo il vangelo di Giovanni specifica che si tratta di palme, e da qui deriva il nome Domenica delle Palme, mentre Matteo e Marco non scendono in dettagli e Luca non ne parla affatto.

Ma per la prima volta, quella di oggi sarà una Domenica delle Palme molto diversa, senza chiesa e senza… palme, cioè senza i tradizionali e tanto amati ramoscelli d’ulivo, simbolo della fede e memoria dell’ingresso di Gesù a Gerusalemme. Un segno che anche chi non crede apprezza, gradisce ed espone volentieri nei propri ambienti di vita. 

L’ingresso di Gesù a Gerusalemme

L’ingresso di Gesù a Gerusalemme

Nelle restrizioni in cui stiamo vivendo attualmente l’ulivo non può essere parte di questa Domenica che introduce la Settimana Santa.

Per questo la Conferenza Episcopale italiana ha parlato chiaramente di poter fare uso di «rami d’ulivo, di palma o di altra pianta verde». Un’indicazione che vale per la partecipazione a distanza alla liturgia delle Palme e per mantenere vivo il valore simbolico del ramo in sé, che  dunque  potrà essere parte di una pianta verde, quale che sia, anche un disegno, magari realizzato da un dei nostri figli.

Questa Settimana Santa, così come ogni giorno di questi tempi difficili fatti di isolamento, malattia e lutti,  sarà diversa, come diversa sarà la Pasqua che verrà, che certamente non potremo mia più dimenticare.

Per la prima volta nella storia, escludendo i tempi delle guerre mondiali, le famiglie non si riuniranno per sedersi e mangiare insieme alla stessa tavola, il lunedì seguente, non ci saranno gite fuori porta …. tutti staremo ciascuno a casa propria, ma per molti  di noi, purtroppo anche le  famiglie  non potranno essere unite, molte saranno divise, isolate, chi in una città, chi un ‘altra, frazionati in case diverse; per chi sta bene di salute, sarà già un dono splendido potersi godere tanto.

Per i medici, il personale paramedico, i volontari e tutti coloro che adesso stanno combattendo in prima fila con altri mezzi, oggi, come Domenica prossima, la Pasqua cristiana, non sarà altro che un giorno come un’altro in cui  si deve combattere, cercando di vincere una battaglia alla volta per salvare vite umane.

Una Pasqua diversa  insomma, che forse un domani ricorderemo  per averci aperto gli occhi e fatto apprezzare quanto gli affetti familiari, le semplici cose, lo stare bene in salute, siano doni non poco scontati se ricevuti tutti i giorni;  una Pasqua che ci ricorderà, con insistenza,  la bellezza delle cose semplici,  la gioia dell’essere uniti nell’amore ma soprattutto,  l’immenso valore che ha ciascuna vita umana!

Domenica delle Palme

Domenica delle Palme

Barbara Chiarini

Barbara Chiarini è nata a Firenze, è laureata in Architettura, indirizzo storico, restauro e conservazione dei Beni architettonici. Tra le sue passioni, l’ arte, l’ architettura, la musica, la letteratura, il cinema ed il teatro.


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