Donne di frontiera

di Simone Borri

Le donne operaie di New York

Le donne operaie di New York

C’é tanta carne al fuoco oggi da cucinare, e tanta confusione sotto questo cielo che forse impedisce di farlo nel modo giusto. L’altra metà del cielo, come la definiva il Grande Timoniere rosso Mao Tze Tung, si ritrova ancora una volta al bivio: accettare o non accettare quel mazzetto di mimosa che la metà maschile le porge oggi in modo più o meno distratto o interessato (c’é sempre tanto da farsi perdonare….), e comunque ossequioso più delle necessità commerciali della categoria degli ortoflorovivaisti che di quelle di riconoscimento e valorizzazione della categoria delle donne.

E’ un dubbio che non verrà sciolto neanche quest’anno, e ce lo ritroveremo intatto l’anno prossimo, donne e uomini, fiorai e clienti. Così come le righe che abbiamo scritto gli anni scorsi per questa Giornata della Donna sono paradossalmente sempre d’attualità e nello stesso tempo inesorabilmente invecchiate.

Continuiamo a celebrare e preferire donne capaci di stare alla pari con noi in tutto e per tutto – le donne che vorremmo e in alcuni casi siamo fortunati ad avere come compagne – ed al pari di esse ci ritroviamo nella realtà spinti sempre più ai margini. E’ un mondo quello in cui viviamo che sempre meno gradisce personalità e capacità, né al femminile né al maschile. Vanno avanti coloro che meglio si adeguano agli stereotipi, sia che porgano e accettino la mimosa, sia che la rifiutino.

Il miglior augurio che possiamo fare alle donne, ed anche agli uomini in grado di apprezzare i benefici di una vera parità di diritti e di opportunità, è quello che questa Giornata passi in fretta, e che domattina – con il mazzetto di mimosa che già comincia ad appassire e l’incombenza dei problemi e delle frustrazioni quotidiane che si ripresenta imperterrita come se questa Giornata non fosse neanche esistita – il risveglio, per quanto duro e amaro as usual, sia carico almeno di consapevolezza.

Siamo arrivati ad un punto in cui se non ci evolviamo, a prescindere dal genere sessuale a cui apparteniamo, in un giorno non lontano sarà un robot maschio a porgere ad un robot femmina una mimosa sintetica. O magari lo scambio avverrà tra il maschio e la femmina di qualche altra specie che avrà ereditato questo pianeta, dopo che la nostra razza avrà fallito defintivamente.

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Simone Borri

Simone Borri è nato a Firenze, è laureato in scienze politiche, indirizzo storico. Tra le sue passioni la Fiorentina, di cui è tifoso da sempre, la storia, la politica, la letteratura, il cinema.


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