We are the champion’s

di Simone Borri

Queen200216-001

Ci sono dei giorni in cui per scegliere il brano del giorno non sai dove battere il capo. Prendi oggi, per esempio. Nessuna ricorrenza che stimoli la fantasia. Vai a vedere nati e morti, per disperazione….. Aspetta un po’. Oggi sono nati John McEnroe e Valentino Rossi. Un’ideuzza ci sarebbe….

Freddie Mercury scrisse questa canzone nel 1975, «pensando al football». Voleva «una canzone partecipativa, qualcosa a cui i tifosi potessero aggrapparsi». Mirava «alle masse, per vedere come l’avrebbero presa». Raccontava: «Quando la suonammo in un concerto privato a Londra, i fans la trasformarono letteralmente in un canto da stadio…. Naturalmente, ho inteso darle una maggiore sottigliezza teatrale rispetto ad un canto calcistico ordinario. Mi conoscete (….) Volevo offrire la stessa cosa, ai tifosi ed agli appassionati di musica. Credo che possa essere considerata anche la mia versione di My way (…) E’ stata adottata dai tifosi del football perché è una canzone da vincitori».

Un sondaggio internazionale del 2002 l’ha decretata la migliore canzone di sempre. A quel punto, era da tempo usata come inno celebrativo dei vincitori dell’atto finale di tutte le massime competizioni sportive. La prima volta toccò all’Italia, vincitrice dei Mondiali di Calcio del 1982.

Aspettando nuovi trionfi e nuovi trionfatori, il brano di oggi è decisamente questo.

Simone Borri

Simone Borri è nato a Firenze, è laureato in scienze politiche, indirizzo storico. Tra le sue passioni la Fiorentina, di cui è tifoso da sempre, la storia, la politica, la letteratura, il cinema.


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