Pari nella prima semifinale

di Patrizia Iannicelli

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Dopo la sconfitta di campionato in rimonta dello scorso sabato, i ragazzi di mister Bigica tornano in campo, alle 17.00 al Franchi contro la Juve, nella prima sfida di andata, per accedere alla finale di Coppa Italia. Presenti in tribuna il presidente Rocco Commisso, il figlio Joseph, ma anche il tecnico viola Beppe Iachini, Alberto Aquilani, il club manager Antognoni, i giocatori Vlahovic e Lirola. Sugli spalti, aperto il solo settore della Maratona, pochi tifosi, circa 500, penalizzati dall’orario pomeridiano lavorativo. Gli undici iniziali, con il modulo del 4-3-3, sono: Brancolini, E.Pierozzi, Dutu (cap.) Dalle Mura, Ponsi, Beloko, Fruk, Lovisa, Kukovec, Koffi, Fiorini.

Nel primo quarto d’ora poche azioni, con la squadra di casa che controlla senza problemi, qualche occasione da gol, i bianconeri rispondono in contropiede. La gara scorre senza grandi episodi di rilievo, equilibrio tra le due squadre. Nei minuti finali un tiro da lontano di Ahamada, deviato da Delle Mura, sbocca la gara, per il vantaggio degli ospiti, fortunoso per quello visto in campo.

Nella ripresa i viola si portano in avanti e trovano il pari al quinto minuto, tiro di Fiorini sul secondo palo, Kukovec aggancia e con un diagonale mette in rete. Dopo avere recuperato lo svantaggio iniziale, i viola premono per la vittoria, il portiere Israel salva in corner su un colpo di testa di Dutu, poi è Koffi che spreca un ottimo passaggio.

Al ventottesimo le prime sostituzioni entrano Spalluto e Niccolò Pierozzi, al posto di Lovisa e Fruk. Ancora la Fiorentina che sfiora il gol con un’azione di contropiede, la Juve risponde con un tiro di Da Graca, ma risponde con una bella parta Brancolini. Al trentesimo brivido per i gigliati con un palo di Fagioli, il portiere gigliato fuori dalla porta rischia molto. Dalla parte opposta ancora un intervento provvidenziale del portiere Israel su tiro ravvicinato di Dalle Mura.

Nei minuti finali ancora un contropiede viola con il recupero della difesa avversaria. L’ultima sostituzione esce Kukovec per Vittorio Agostinelli, trequartista da poco arrivato dalla Roma. Dopo quattro minuti di recupero, termina la gara.

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I ragazzi di Bigica hanno mostrato le solite lacune e difficoltà, che abbiamo evidenziato anche nelle gare di campionato, tante occasioni create non finalizzate, disattenzioni e ingenuità che hanno portato a sconfitte (in questa stagione), spesso costretti a rincorrere lo svantaggio come in questa gara. Ma nel complesso buono l’approccio alla gara, il carattere e la grinta contro un avversario superiore (non si è notata la differenza di classifica, la Juve è quarta con 30 punti, ndr).

Buona la prestazione della difesa che rischia poco, su tutti il capitano Dutu che difende ma imposta anche la manovra, con due buone occasioni da goal, a centrocampo qualche passaggio sbagliato, nel complesso prova sufficiente, in attacco citiamo Kukovec per il goal che tiene vive le speranze per i prossimi novanta minuti, anche se come tutto il resto del reparto offensivo, poco incisivo.

Nel post gara Emiliano Bigica elogia la personalità della squadra, la voglia di ribaltare il risultato, anche se pone la percentuale di passare il turno di poco inferiore (49%), per il goal degli avversari segnato in trasferta. Una gara che resta aperta, con la volontà di difendere un trofeo vinto lo scorso anno. Qualche critica per la squadra, che deve migliorare in fase offensiva e sfruttare le occasioni create. L’ultima nota verso Dalle Mura, reduce dalla prima convocazione in prima squadra, il mister parla del giocatore che ha fatto esperienza nelle Nazionali di categoria, che ha tutte le doti per diventare un giocatore di alto livello.

Lo stesso difensore viola Christian Delle Mura ha risposto alle domande dei giornalisti nel post gara, ha raccontato la sua domenica speciale all’Allianz, un regalo per i 18 anni appena compiuti, si è soffermato sui risultati poco brillanti, anche se non sono mancati gioco e personalità, e la vetrina del Franchi diventa un ulteriore stimolo per migliorare e fare bene.

Per conoscere la finalista del trofeo, tutto rimandato al 19 febbraio nella gara di ritorno a Vinovo, nel frattempo i ragazzi di Bicica sono impegnati in due gare impegnative, la Roma in trasferta, e il Torino in casa, per recuperare punti e uscire dalle zone basse di una classifica pericolosa.

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