Montemagni (Lega): La paura del “giudice” Rossi

di Simone Borri

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Il Senato dà via libera al rinvio a giudizio di Matteo Salvini sul caso Gregoretti (anche per esplicita richiesta del segretario leghista), il governatore della Toscana Rossi lo attacca duramente emettendo in pratica il verdetto prima che gli atti passino al Tribunale di Catania. Risponde, in una intervista alla testata Lucca in diretta, la capogruppo della Lega in Consiglio Regionale Elisa Montemagni.

«Non poteva certo mancare la solita sortita del presidente Rossi che su Facebook si mette la toga di giudice, emettendo immediatamente un verdetto di colpevolezza su Salvini, in merito al caso della nave Gregoretti», dice Montemagni.

EnricoRossi200215-001«Secondo l’illuminato governatore in scadenza di mandato – prosegue – sul senatore leghista esistono “forti indizi di reato che giustificano l’autorizzazione a procedere”, esprimendo poi un ulteriore giudizio sanzionatorio pure a livello moraleInsomma secondo Rossi, ci troviamo di fronte ad un vero delinquente che ha fatto soffrire esseri umani solo per i suoi scopi elettorali. Riteniamo aberranti ed assolutamente fuorvianti – attacca la capogruppo leghista – le esternazioni di Rossi che manipola la realtà, dipingendo Salvini come una sorta d’individuo senza pietà».

«In realtà – sottolinea Montemagni – l’ex ministro dell’interno, ha fatto pienamente il suo dovere che era quello di difendere i confini dell’Italia, chiedendo altresì che gli immigrati venissero equamente redistribuiti nei vari paesi europei».
«Caro Rossi – conclude Elisa Montemagni – il tuo palese livore nei confronti di Salvini, nasconde il forte timore che la Toscana, a maggio, non sia più sotto l’egida della sinistra da lei ‘degnamente’ rappresentata».

Simone Borri

Simone Borri è nato a Firenze, è laureato in scienze politiche, indirizzo storico. Tra le sue passioni la Fiorentina, di cui è tifoso da sempre, la storia, la politica, la letteratura, il cinema.


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