Zombie

di Barbara Chiarini

Dolores O’Riordan (6.09.1971 - 15.01.2018)

Dolores O’Riordan (6.09.1971 – 15.01.2018)

Era il 15 Gennaio 2018 quando il mondo del rock veniva sconvolto dalla notizia della morte di Dolores O’Riordan, leader del gruppo dei Cranberries.

Dolores è stata senza alcun dubbio, una delle profetesse del rock degli Anni ’90: si guadagnò un posto sui palchi del genere, in un momento in cui cantare arrabbiatissimi sembrava un ruolo ad esclusivo appannaggio degli uomini. Eppure la Riordan, di motivi per lottare corpo a corpo con la vita, attraverso la musica, ne aveva eccome; e ne fece di canzoni ispirate e sontuose.

Canzoni che resero i suoi Cranberries la band irlandese con più copie vendute in tutto il mondo, dal 1983 al 2003.

Ma una tra le tante è stata considerata dai molti la piu bella, addirittura l’inno degli anni ‘90. Il suo titolo è  Zombie.

In molti l’hanno intonata senza mai conoscere esattamente il contenuto del testo: certamente, nulla a che vedere con gli zombie dei film horror o di Thriller di Michael Jackson.

Il gruppo musicale irlandese Cramberries

Il gruppo musicale irlandese Cramberries

Il brano, pubblicato il 12 settembre 1994, volle essere infatti ben altra cosa: una forte denuncia alla violenza ancora dilagante in Irlanda del Nord a causa degli attentati dell’Ira (Irish Republican Army). Per questo e non per altro essa è divenuta una delle più celebri canzoni contro la guerra: nello specifico, la canzone faceva riferimento ai Troubles, ovvero ai disordini provocati dal conflitto nordirlandese, un conflitto durato fino alla fine degli anni ’90, in cui purtroppo hanno perso la vita circa 3000 persone tra Irlanda del Nord, Inghilterra e Repubblica d’Irlanda.

La canzone fu ispirata ai fatti accaduti il 20 marzo 1993, data in cui ebbe luogo a Warrington, un terribile attentato: vi persero la vita due bambini, Johnathan Ball, di 3 anni e Tim Parry di 12. Le bombe furono piazzate dall’Ira, per rivendicare la fine della presenza britannica in Irlanda del Nord: bambini innocenti, la cui vita fu strappata dalle braccia di una madre, a causa di una bomba infilata in un cestino di rifiuti. Un luogo sbagliato, un momento sbagliato, equivalente alla morte. 

Gli uomini – vittime e carnefici – diventano così zombie, trasformati dalla guerra, come un tarlo nella testa, incapaci di capire l’ondata di inaudita violenza che essa provoca sempre; zombie incapaci di fermare una situazione che ha continuato a sussistere, ahimè, per lunghi decenni, prima di tornare a a vedere la ragione.

Barbara Chiarini

Barbara Chiarini è nata a Firenze, è laureata in Architettura, indirizzo storico, restauro e conservazione dei Beni architettonici. Tra le sue passioni, l’ arte, l’ architettura, la musica, la letteratura, il cinema ed il teatro.


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