La carica dei 101

di Simone Borri

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25 gennaio 1961, esce negli Stati Uniti il 17° film di animazione prodotto da Walt Disney. Si chiama La carica dei 101, è tratto da un romanzo della scrittrice inglese Dodie Smith ed è il primo classico Disney realizzato con la nascente tecnica xerografica del colore, la stessa che in quello stesso periodo favorisce la diffusione delle prime fotocopiatrici, e che permette un notevole risparmio sulla inchiostrazione dei disegni animati.

101dalmatians200124-002Walt Disney ormai è un magnate affermato dei cartoni, è reduce da successi come Lilli ed il vagabondo, Alice nel paese delle meraviglie, Cenerentola e Le avventure di Peter Pan. Le vicende dei 101 dalmatians si manterranno all’altezza della sua fama, consentendogli di celebrare l’ennesimo successo della sua factory. Quello che ancora non sa è che si tratta del penultimo cartoon alla cui produzione potrà sovrintendere personalmente. L’ultimo sarà La spada nella roccia, due anni dopo. Lo zio Walt se ne andrà nel dicembre del 1966, quando la lavorazione del Libro della Jungla è ancora in corso. Mowgli, Bagheera e Baloo vedranno la luce quando ormai gli occhi del loro creatore si sono ormai chiusi per sempre.

101dalmatians200124-003Narra la leggenda che a segnalare a Disney la storia da portare sullo schermo fu Jack Warner, presidente della Warner Bros., amico personale suo e di Dodie Smith ed altrettanto cinofilo. La storia, come sempre, era di quelle che toccavano il cuore a grandi e piccini, su quella falsariga dei cuccioli in pericolo che avrebbe costituito un solido filone anche nel futuro, dagli Aristogatti alle Avventure di Bianca e Bernie.

L’originalità della pellicola sta probabilmente nel fatto che per una volta non sono i buoni a risaltare come veri protagonisti (gli umani Rudy e Anita, i rispettivi cani dalmati Pongo e Regina), ma piuttosto il cattivo. Anzi, la cattiva, Cruella De Vil (in inglese de+vil = diavolo), tradotta in italiano come Crudelia De Mon.

I bambini degli anni sessanta che si erano appassionati al rocambolesco salvataggio dei 101 cuccioli di Pongo e Regina canticchiavano tutti la canzone che fa da colonna sonora principale al cartoon, intitolata a Crudelia-Crudelia-De-Mon.

Simone Borri

Simone Borri è nato a Firenze, è laureato in scienze politiche, indirizzo storico. Tra le sue passioni la Fiorentina, di cui è tifoso da sempre, la storia, la politica, la letteratura, il cinema.


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