Beautiful that way

di Simone Borri

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C’é stato un tempo in cui Roberto Benigni era capace di raccontare storie – piccole storie di paese o grandi storie del nostro paese – trasformandole in poesia, assecondando un estro e seguendo una metrica che probabilmente l’hanno davvero avvicinato a quel Dante Alighieri che era capace di leggere e recitare in scena come pochi altri.

Noa (Achinoam Nini)

Noa (Achinoam Nini)

A quel tempo, in cui la propaganda politica e il gusto per le comparsate di fronte a platee ed a sponsor di parte erano ancora lontani da lui, risale il suo Premio Oscar per La vita è bella. Era il 1997, e di fronte al pubblico della mondovisione quel «Roberto! Roberto!» gridato da una esuberante e come di consueto un po’ sopra le righe Sophia Loren non ci mise affatto in imbarazzo, anzi. Ci inorgoglì, di lui e del nostro cinema che si dimostrava ancora capace di fare scuola e di commuovere.

Il film lo conoscono tutti. Nel Giorno della Memoria, non c’é bisogno di spiegare il perché riproponiamo come brano del giorno la sua altrettanto splendida colonna sonora, interpretata dalla cantante israeliana Noa. Ma semmai di rimpiangere quel tempo felice in cui al poeta ogni verso riusciva a meraviglia (non gli mancava un verso, come dice il detto) e lo rendeva capace di raccontare anche le storie più tragiche rendendole una favola.

Simone Borri

Simone Borri è nato a Firenze, è laureato in scienze politiche, indirizzo storico. Tra le sue passioni la Fiorentina, di cui è tifoso da sempre, la storia, la politica, la letteratura, il cinema.


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