La Hall of Fame Viola alla ottava edizione

di Patrizia Iannicelli

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Il Museo Fiorentina, con la collaborazione di ACF Fiorentina e Intesa San Paolo, ieri sera nell’ottava edizione, ha celebrato altri grandi protagonisti, del passato e presente, che si sono distinti con impegno e passione verso i colori viola. Presenti diverse componenti della squadra viola, con tutta la dirigenza della società, i tecnici Cincotta e Bigica rispettivamente mister della squadra femminile e Primavera, alcuni rappresentanti delle due squadre.

Il prestigioso evento, organizzato dal Museo Fiorentina (dal presidente David Bini, al vice Massimo Cervelli, al presidente onorario Raffaele Righetti, ai consiglieri, ai volontari), si è svolto presso l’auditorium Cosimo Ridolfi di Intesa San Paolo, con la premiazione dei nuovi membri che entrano nella galleria degli onori.

Francesco Graziani

Francesco Graziani (foto di Maurizio Rufino, courtesy of)

Quest’anno le preferenze del Collegio del Marzocco, nelle diverse categorie si sono così espresse: come dirigente Artemio Franchi, allenatore Emiliano Mondonico, ambasciatore Roberto Germogli, giocatori Sergio Castelletti, Moreno Roggi e Francesco Graziani.

La serata si apre con il corteo del calcio storico, una cornice spettacolare alle immagini che scorrono sullo schermo, dei trofei vinti dalla squadra viola nel corso degli anni. Il presidente Bini subito dopo invita sul palco il presidente Rocco Commisso, la deliziosa moglie Katherine, il figlio Joseph, il braccio destro Joe Barone, premiati con una pergamena, un distintivo e un gagliardetto del Museo.

Ovazioni e applausi dalla platea (grande partecipazione con tutti i posti disponibili esauriti), per il presidente che ha conquistato con la sua disponibilità e passione tutto l’ambiente gigliato. Il patron ancora una volta parla della sua volontà di voler costruire un nuovo stadio, dove il Museo, ancora senza una sua sede ufficiale, potrà avere un posto di rilevo.

Rocco Commisso

Rocco Commisso (foto di Maurizio Rufino, courtesy of)

Si entra nel vivo della premiazione con l’ingresso nella Hall of Fame di Artemio Franchi, uno dei più grandi dirigenti sportivi a livello nazionale e internazionale, ma grande tifoso viola, il premio è ritirato dalla figlia Giovanna. Poi è la volta dello storico fotoreporter Roberto Germogli, scomparso recentemente, che per decenni ha raccontato momenti ed emozioni con le sue fotocronache, grande commozione del figlio Riccardo e del nipote Tommaso, che hanno ereditato passione e professionalità di un uomo sempre vicino alle gesta della squadra viola e agli avvenimenti della città.

Si continua con Emiliano Mondonico, che non ha mai nascosto la sua grande passione per i colori viola, a prescindere dal passato granata e dalle squadre dove allenava, oltre che tifoso doc (tesserato con lo storico Viola Club 7bello), ricordto come allenatore del ritorno in serie A dopo il fallimento del 2002. La figlia Clara riceve il premio, e ricorda quanto amore il padre Emiliano aveva per la sua Fiorentina.

Anche il mister della Primavera viola Emiliano Bigica ricorda l’ex tecnico, conosciuto da avversario ma sempre con la passione e la voglia di lottare che lo rendevano unico. Nella galleria entra anche Sergio Castelletti, terzino viola e nazionale, piemontese di origini con 200 gare in viola, dopo il periodo da calciatore, torna come allenatore delle giovanili. Ritira il premio il figlio Stefano che ricorda quanto la Fiorentina rimase nel cuore del padre.

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(foto di Maurizio Rufino, courtesy of)

Il Museo Fiorentina, da questa edizione ha istitutito un premio speciale, Bandiera del Calcio DA13, un riconoscimento per elogiare l’esempio di quei giocatori che si sono distinti a livello morale e sportivo, una Bandiera da tramandare alle generazioni future. Un premio che porta il nome del compianto capitano viola Davide Astori, eterno testimone di questo riconoscimento. Il giocatore premiato, non poteva essere scelta migliore, il bomber Luigi Riva, campione d’Italia con il Cagliari (squadra dove ha militato anche Astori), ma anche grande cannoniere della Nazionale.

Dopo un contributo video per un saluto e un ringraziamento al Museo per l’iniziativa encomiabile del presidente Coni Giovanni Malagò, e del presidente Figc Gabriele Gravina, sul palco Renato e Bruno Astori, padre e fratello di Davide, che premiano il figlio. Nicola Riva, che sottolinea la scelta difficile del padre di non cedere alle lusinghe di guadagni facili per restare a Cagliari.

Viene premiato poi Moreno Roggi, meravigliato del premio per la sua breve carriera purtroppo fermata da infortuni. L’ex difensore, promessa del calcio, che in poco tempo conquistò la Nazionale, diventa subito dopo uno dei primi procuratori. Il premio è consegnato da un altro ex viola, Stefano Carobbi, che parla di grandi doti umane, oltre che professionali. Roggi infatti negli ultimi anni cera una associazione di ex viola, le Glorie Viola, che si occupano di giocatori in difficoltà, organizzando tornei e altre manifestazioni. In sala, presenti tra le Glorie Viola, Claudio Merlo e Luciano Chiarugi.

La serata si conclude con la premiazione al centravanti viola e della Nazionale, Ciccio Graziani. Sul palco accanto al cannoniere, due compagni di quella squadra viola che nel 1982 sfiorò il terzo scudetto, Giancarlo Antognoni, e Roberto Galbiati. L’intesa tra i giocatori totale, Antognoni che parla del Var che avrebbe assegnato lo scudetto ai viola, ma il mattatore che spazia dal passato al recente presente è il premiato.

Graziani parla del grande amore di Firenze per Commisso, perché ha visto cuore e passione, la stessa che spesso manca nei giocatori. Ha aggiunto che chi arriva a Firenze deve conoscere l’importanza di indossare la maglia viola, e ne deve diventare il primo tifoso, ha elogiato il compagno Antognoni che senza l’infortunio avrebbe portato altri punti con una giocata o una punizione, della sua classe, di come calciava il pallone, di come avrebbe meritato il pallone d’oro se avesse giocato in altre squadre.

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(foto di Maurizio Rufino, courtesy of)

Un giocatore con il cuore viola, che lo dimostra in ogni occasione, che si è intrattenuto con i presenti e ha risposto con la solita spontaneità e sincerità, un giocatore ancora molto amato dalla tifoseria dalla città. Dopo le foto di rito di tutti i premiati sul palco, si conclude un’altra edizione speciale della Hall of Fame, un appuntamento irrinunciabile per coloro che amano la Fiorentina e la città di Firenze. Un grande successo per una serata dedicata a chi ha scritto una pagina di storia viola, personaggi, eroi e gente comune da tramandare e far conoscere alle generazioni future.

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