Avvento 3 – Giorno 9

di Simone Borri

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Io me li immagino Altiero Spinelli ed Ernesto Rossi al confino a Ventotene. Giornate noiosissime, gli unici svaghi costituiti da roba pericolosa come manifesti antifascisti. Mussolini ed il regime non erano sanguinari come altre dittature di prima e dopo, ma insomma le cannonate della guerra mondiale si sentivano in lontananza, il mondo si era incattivito fino alle estreme conseguenze. Che andasse a finire bene non era scontato. mentre le giornate dei confinati scorrevano tutte uguali e loro coltivavano il sogno di una libertà individuale riconquistata e quello di un’Europa dove la gente si parlava e non si sparava più, se avessero passato indenni la nottata.

Spinelli e Rossi a Ventotene

Spinelli e Rossi a Ventotene

Tempo ne avevano a volontà, per scrivere un manifesto che nelle mani giuste poteva anche produrre un mondo migliore. La nottata passò, in qualche modo. I confinati furono ritraghettati verso il continente che avevano sognato non più devastato né sanguinosamente diviso. Le mani giuste furono quelle di alcuni statisti (allora qualcuno arrivava a meritarsi di essere chiamato così) che presero al balzo la palla della messa in comune quasi obbligata delle stesse risorse per cui ci si era ammazzati fino a pochi anni prima.

Io me li immagino Alcide De Gasperi, Robert Schumann e Konrad Adenauer rigirarsi per le mani il Manifesto di Ventotene e farne la carta istituzionale della Comunità del Carbone e dell’Acciaio prima e del Mercato Comune Europeo poi. Il calcolo era giusto perché, a differenza di quanto avrebbero fatto prima e dopo visionari con i piedi molto meno per terra, quegli statisti non si illudevano circa la natura umana e misero in piedi soltanto istituzioni che costringevano l’uomo a convivere senza avere la pretesa di migliorarlo.

Adenauer, Schumann e De Gasperi

Adenauer, Schumann e De Gasperi

Il carbone e l’acciaio muovevano gli eserciti, le dogane fornivano pretesti per litigare o per affamarsi a vicenda. Con queste due riforme, la Comunità Europea nacque e funzionò proprio mentre il mondo precipitava in una nuova guerra, non meno letale per il fatto di essere Fredda.

Il MEC e la CCE hanno funzionato dal 1957 al 1992 per due motivi: andavano incontro alla voglia delle nuove generazioni di circolare per il continente non più in uniforme militare ma con gli abiti civili dei turisti, degli studenti, degli uomini di affari; facevano dell’Europa un soggetto reale economico e politico, non più un sogno per visionari con tanto tempo da perdere o per fanatici dedicati alla costruzione di reich millenari. Un’Europa ricostruita ed in grado di dire la sua in un mondo dominato da superpotenze all’apparenza inaffrontabili, di essere ancora un competitor economico valido, anche se non più egemone come lo era stata fino al 1939.

George Soros

George Soros

In Europa, almeno nella metà occidentale, si è vissuto bene fino a tutti gli anni ottanta. Nell’89 venne giù il Muro a Berlino, e festeggiammo tutti senza sapere o immaginare che quella era la nostra fine. Non perché l’Europa dell’Est non avesse il diritto a raggiungere l’Ovest quanto a libertà e tenore di vita, ma perché le cosiddette lobbies che misurano tutto in termini di affari videro giunto il momento di far saltare il banco dappertutto. Nel 1992 il Serpente Monetario fu schiacciato da speculatori (tra i quali si cominciò a fare il nome famigerato e sempre più maledetto di George Soros), ed al suo posto si ritrovarono una trentina di monete impazzite e di economie gettate al monte come un mazzo di carte.

Con la scusa che il pericolo rosso era finito, apprendisti stregoni cominciarono a fare esperimenti sociali, per finanziare i quali il continente europeo doveva essere messo a soqquadro. La Germania unita fu salvata per la seconda volta: alla fine degli anni quaranta le era stato consentito di tornare ad essere una nazione civile e le sue banche e fabbriche erano state rimesse in piedi, poiché ormai era il confine da fortificare tra due mondi in conflitto; nel 1990 le fu consentito di affrontare non da sola il riassorbimento della zona est rimasta separata e arretrata per 40 anni, e il prezzo fu il sovraccarico dei costi sulle altre economie europee.

Emmanuel Macron e Angela Merkel

Emmanuel Macron e Angela Merkel

L’Euro è nato come variante del Marco, e gli altri 20 paesi che l’hanno adottato ci hanno rimesso tutti. Ha retto la Francia perché aveva ed ha ancora i suoi protettorati africani e perché ha assorbito dal Nordafrica la manodopera che ora le si rivolta contro sotto la bandiera fondamentalista islamica. Ha retto l’Inghilterra perché aveva il Commonwealth, e i paesi scandinavi perché sono un mondo a parte da sempre, sono rimasti vichinghi e fanno quello che vogliono. Gli altri paesi, al di là delle chiacchiere, sono diventati il lebensraum che non era riuscito a Hitler e che è riuscito invece a frau Merkel.

La primavera araba ci ha dato il colpo di grazia, trasformando la nostra stagione in un inverno europeo senza fine.

L'ordine di entrata. E quello di uscita?

L’ordine di entrata. E quello di uscita?

Siamo 28 – o quasi – economie allo sbando, sull’orlo del fallimento, che si puntellano o si angariano a vicenda. Nel 2019 il Manifesto di Ventotene è ormai modernariato come quello Comunista del 1848. L’Uomo Nuovo non esiste, è un’utopia. Esiste soltanto l’uomo che appena può, appena esce dallo stato di bisogno, ricomincia a rendere difficili le condizioni di vita del suo prossimo. Esistono poi donne e uomini particolarmente egocentrici e stupidi, come Angela Merkel (diventata la frau Blucher dei nostri tempi attuali) ed Emmanuel Macron, che credono di poter imporre un nuovo Congresso di Vienna ad un continente che ribolle di malcontento e povertà in aumento, e che nella pochezza dei tempi passano anche per i nostri statisti contemporanei.

Scheda segnaletica di Altiero Spinelli presso la polizia fascista

Scheda segnaletica di Altiero Spinelli presso la polizia fascista

Esiste ancora chi parla di Stati Uniti d’Europa. Dimenticando che quelli d’America nacquero perché avevano un pericolo imminente e grave da fronteggiare, la rabbia della Madrepatria inglese per le loro rimostranze, e non avevano alle spalle migliaia di anni a far da mediatore culturale a rovescio. Gli Stati Uniti d’Europa parlano 28 lingue diverse, e se consideriamo le abitudini radicate nei rispettivi DNA, esse sono molte di più. L’idea giusta l’avevano avuta De Gasperi, Schumann e Adenauer: contentiamoci di fare il possibile ed il realistico. Ma a quell’epoca, i banchieri facevano i banchieri ed eseguivano le direttive dei politici. Era tutto paradossalmente più facile.

Io me li immagino Altiero Spinelli ed Ernesto Rossi, con la boccia di vetro ad osservare cosa sarebbe accaduto un giorno del loro Manifesto. E subito dopo chiedere di telegrafare al Duce di farsi arruolare nell’esercito regio. E possibilmente farsi spedire in prima linea.

Simone Borri

Simone Borri è nato a Firenze, è laureato in scienze politiche, indirizzo storico. Tra le sue passioni la Fiorentina, di cui è tifoso da sempre, la storia, la politica, la letteratura, il cinema.


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