Ryan of New York

di Barbara Chiarini

Il cantante Ryan Adams

Il cantante Ryan Adams

Esiste un luogo in Nord Carolina dove i Pink Floyd, gli Oasis, Neil Young, Bob Dylan, e Beck si incontrano: questo luogo e’ Jacksonville, ma piu’ precisamente potremmo dire che tutto questo ha trovato un connubio perfetto nella chitarra di Ryan Adams.

La musica di  Ryan Adams (all’anagrafe David Ryan Adams), in Europa ha smesso di essere argomento da prima pagina da qualche anno, chissà poi perché.

Quando a fine millennio scorso, giovanissimo, inventò il genere country alternativo, sembrava che la stampa mondiale avesse trovato il nuovo fenomeno dello show musicale planetario. Questo effetto durò solo qualche hanno, giusto il tempo per Ryan di diventare una popstar mondiale e ritagliarsi il suo dignitoso angolo nella storia del Rock americano.

C’è sempre stato uno scarto, una distanza tanto piccola quanto decisiva tra quello che Ryan Adams è diventato e quello che poteva essere. Se avesse controllato di più il suo talento, se fosse stato meno scontroso con i giornalisti e più rigoroso nella gestione della sua vita personale, forse sarebbe diventato davvero una grande star internazionale.

E invece no. Ha fatto un po’ come gli pareva: ha registrato dischi country, folk, rock, metal, alternando grandi album ad album mediocri, con un ritmo di pubblicazione frenetico e a volte incomprensibile. Insomma, per molti critici è rimasto uno splendido incompiuto.

Attenzione a sottovalutarlo, però. Ryan Adams non è mai stato particolarmente innovativo né originale, ma il suo canzoniere è fatto di ottimi brani, che si rifanno alla grande tradizione statunitense, aggiornata ai giorni nostri. Adams è stato un precursore del revival folk degli anni duemila e un raffinato autore di canzoni rock pop, dotato di una grande voce,  anche se mai abbastanza celebrata dalla critica d’oltreoceano.

E’ sempre stato difficile parlare di Ryan Adams perché il cantautore americano ha sempre spiazzato il suo pubblico, sin dagli esordi solisti di Heartbreaker.

Ogni suo disco in carriera non è mai stato uguale ai precedenti e questo ha permesso all’artista di esplorare tutte le strade dei generi musicali, finendo per abbracciare il rock ed il classico cantautorato a stelle e strisce alla Springsteen. Oggi Ryan Adams è una persona diversa, lontana dagli eccessi di una vita da rockstar e con una serie di problemi buttati alle spalle (alcolismo e un matrimonio finito male).

Ma  per noi, che suoni folk, country o rock, Ryan è ancora un artista fortemente ispirato, che sa regalare album di alto profilo.

Per ricordarlo nel giorno del suo compleanno (5 novembre 1959), abbiamo scelto il più classico dei suoi successi: tutti gli artisti si cimentano prima o dopo nello scrivere un pezzo su New York. Ryan Adams cominciò a farlo molto presto e nell’album Gold fece subito canestro!

World Trade CenterNew York New York rappresenta un inno giovanile, innamorato della vita, di quel ponte tra le civiltà che rappresenta la Grande Mela: un inno perfetto per tutti i gusti, da coloro che amano le atmosfere underground a quelli che si ritengono più chic.

Con questa canzone Ryan conquistò il pianeta, tra serie tv, pubblicità e classifiche: per di più, il video clip  per il brano fu girato casualmente 4 giorni prima dell’apocalisse dell’ 11 Settembre, pertanto ritrae come sfondo niente meno che il World Trade Center! 

Ma questo e’ un puro e semplice corollario!

 

Barbara Chiarini

Barbara Chiarini è nata a Firenze, è laureata in Architettura, indirizzo storico, restauro e conservazione dei Beni architettonici. Tra le sue passioni, l’ arte, l’ architettura, la musica, la letteratura, il cinema ed il teatro.


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