Francesco

di Barbara Chiarini

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Aleandro Baldi

Questa di oggi è la storia di Francesco, uno di quei personaggi un po’ strambi come ne esistono in ogni comunità cittadina. Un matto di paese che viveva la sua vita per strada, immerso nella sua personale realtà, fatta solo di fantasia. Francesco, insomma, non era altro che una povera anima: e qualche anno fa, la figura di questo strano personaggio, strappato dall’immagine urbana della nostra città di Firenze, divenne fonte d’ispirazione per una bellissima canzone.

Francesco

Francesco

Nonostante la sgradevole fama che si portava appresso, Francesco non aveva fatto mai del male a nessuno; trascorreva le sue giornate a spazzare le strade nel quartiere di Santa Croce,  intento a ripulire il mondo da tutto quello sporco che lo circonda e lo invade. Francesco spazzava, spazzava di continuo, cercando in tal modo di affrontare anche il suo io e le proprie debolezze, dovute ad una cagionevole salute fisica ed ad una cecità imminente: problemi  fisici che, sommati a quelli psichici, ne caratterizzarono tutta l’esistenza, fino a renderlo invisibile agli occhi del mondo civile.

I tanti suoi handicap lo limitavano pure nelle capacità motorie ed il suo equilibrio risultava essere sempre un po’ precario: ma ciò che più gli rendeva faticoso vivere la vita era quel sentirsi estraniato dal mondo che lo circondava: questo, su tutto, gli lacerava il cuore con un dolore che sentiva dentro e che riusciva a tirare fuori solo urlando o ripetendo sempre i medesimi movimenti quotidiani.

La cattiveria degli esseri umani, i quali lo ritenevano pressoché un mostro dal quale era bene stare lontani, ha fatto di questo tenero personaggio, l’emblema della solitudine e dell’ indifferenza più profonda. 

 Giuseppe Dati

Giuseppe Dati

Qualcuno però, è riuscito ad immaginare questo uomo come uno dei pochi capaci di capire realmente i valori della vita tramite l’uso della fantasia; uno spazzino che accumula tutto l’amore e tutti i sogni che la gente normale, il più delle volte butta via, non riuscendo a capire e ad apprezzare la fortuna che ha nel possederli.

Francesco è divenuto il protagonista di un bellissimo brano composto dal cantante Aleandro Baldi, in collaborazione con il maestro Giuseppe Dati e Bruno Zucchetti.

Il brano fu concepito sulla base dei ricordi d’infanzia di Beppe Dati, il quale da bambino viveva proprio nel quartiere di Santa Croce, a Firenze. 

La canzone, pubblicata nell’album di Baldi Ti chiedo onestà del 1994, è uno di quei brani passati un poco in sordina al momento dell’ esordio del disco, ignorato dai media e quindi anche da una buona parte di pubblico, che preferiva l’ascolto del suo successo sanremese:  Passerà.

Bruno Zucchetti

Bruno Zucchetti

Francesco rappresenta invece un ottimo brano su cui porre evidenza nel repertorio di un artista troppo spesso dimenticato.

La musica, come ogni altra forma d’arte non ha tempo, non ha età. Soprattutto dovrebbe svolgere un’azione nobile e non soltanto commerciale: una canzone, come con una poesia, deve dare un contributo all’accrescimento culturale e sensibilizzare l’interesse degli individui su alcuni aspetti umani fondamentali. Non si può, non si deve rischiare di fare come il Francesco della canzone: spazzare via i grandi artisti, i grandi autori, riducendo il mondo della musica ad un mucchio di spazzatura, senza valori!

Aleandro Baldi – Francesco:

https://www.youtube.com/watch?v=kf5hVabyOpo

Barbara Chiarini

Barbara Chiarini è nata a Firenze, è laureata in Architettura, indirizzo storico, restauro e conservazione dei Beni architettonici. Tra le sue passioni, l’ arte, l’ architettura, la musica, la letteratura, il cinema ed il teatro.


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