Una Grande Anima

di Barbara Chiarini

Mohandas Karamchard Gandhi, detto il Mahatma.

Mohandas Karamchard Gandhi, detto il Mahatma.

«Prendi un sorriso, regalalo a chi non l’ha mai avuto.

Prendi un raggio di sole, fallo volare là dove regna la notte.

Scopri una sorgente, fa’ bagnare chi vive nel fango.

Prendi una lacrima, passala sul volto di chi non ha mai pianto.

Prendi il coraggio mettilo nell’animo di chi non sa lottare.

Scopri la vita, raccontala a chi non sa capirla.

Prendi la speranza e vivi nella sua luce.

Prendi la bontà e donala a chi non sa donare.

Scopri l’ amore e fallo conoscere al mondo.»

Mohandas Karamchard Gandhi, detto il Mahatma (che in sanscrito significa Grande Anima), nacque a Portbandar, in India il 2 ottobre 1869 e morì a Nuova Delhi, il 30 gennaio del 1948, assassinato da un fanatico indù, durante un incontro di preghiera.

Sempre vestito dimessamente secondo l’usanza indiana, mediante il digiuno e la preghiera, insegnò al suo popolo la via per la libertà senza ricorrere alla violenza.

Di lui è stato scritto moltissimo, sulla sua vita come anche sul suo pensiero, ma quello che tutto il mondo ricorda di Gandhi riguarda soprattutto la sua enorme impresa: un piccolo uomo, ne’ ricco ne’ potente, che soltanto grazie alla forza della sua mente e della sua anima, riuscì a liberare una grandissima ma debole nazione come l’India dalla dominazione di un paese ricco e potente come l’Inghilterra.

Per fare questo fece uso di un’unica forza, tanto potente quanto sbalorditiva: la non violenza. 

La forza della “non violenza”.

La forza della “non violenza”.

A questo aggiunse il boicottaggio pacifico, la resistenza passiva e in ultimo ma non ultimo, la continua ricerca della Verità (vale a dire la ricerca di Dio).

Eppure oggi, nell’osservare la nostra società contemporanea sembrerebbe quasi che il messaggio di Gandhi non sia servito a nulla, così come accaduto a Gesù, a Buddha o ad altri personaggi che hanno cercato di lasciare al mondo degli insegnamenti che avrebbero potuto porre fine al dominio incontrastato della violenza e dell’ingiustizia.

Eppure il grande pensatore indiano ha mostrato al mondo che è possibile attuare una rivoluzione, senza fare alcun uso della violenza.

Uno dei suoi pensieri più incisivi, «Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo» merita, nella giornata di oggi, una particolare riflessione: quanti di noi, pur invocando la nascita di un mondo migliore, hanno mai davvero intrapreso quel percorso di miglioramento cominciando a modificare il proprio comportamento? 

Evidentemente troppo pochi, vista la situazione in cui versa il mondo attuale; dunque, rileggere anche solo ogni tanto i pensieri di questo grande maestro (che come tutti i grandi uomini, ha incluso nel proprio amore per l’umanità anche quello verso tutte le altre forme di vita), non serve solamente a colmare per un po’ l’aridità del nostro cuore e la nostra agghiacciante assuefazione alla violenza, può e deve esserci utile per relazionarci con il mondo e con il nostro prossimo, in modo diverso, in un modo migliore, perché proprio come la Grande Anima affermava: «Un pianeta migliore è un sogno che inizia a realizzarsi quando ognuno di noi deciderà  di migliorare innanzitutto se stesso.»

Barbara Chiarini

Barbara Chiarini è nata a Firenze, è laureata in Architettura, indirizzo storico, restauro e conservazione dei Beni architettonici. Tra le sue passioni, l’ arte, l’ architettura, la musica, la letteratura, il cinema ed il teatro.


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