Immagina, una canzone per chi non ha rinunciato a sognare

di Barbara Chiarini

 John Lennon, 9 ottobre 1940 - 8 dicembre 1980

John Lennon, 9 ottobre 1940 – 8 dicembre 1980

In un mondo lacerato, in un mondo che si ostina a fare sempre  la guerra, in un mondo che vive una forte crisi economica e sociale, in un mondo che sempre più spesso fa paura e toglie la speranza  di poter ancora  sognare, abbiamo bisogno di tornare a immaginare un mondo diverso, soprattutto un diverso modo di vivere, di rapportarci gli uni con gli altri. 

A ricordarci quanto sia fondamentale tornare a immaginare e ad essere consapevoli che l’attuale stato delle cose non sia l’unico possibile ci riesce sempre un Solo cantante,  un’ Unica canzone: John Lennon, che quando ha inciso Imagine non ha inciso una canzone, ma quella che forse è la più nota poesia al mondo.

John Lennon insieme alla moglie Joko Ono

John Lennon insieme alla moglie Joko Ono

Sono passati tanti anni da allora; gli anni ‘60 hanno lasciato il posto agli anni del Vietnam,  agli anni della Guerra Fredda, agli Anni di Piombo; si è aperto un nuovo secolo, il XXI, e purtroppo la strada da fare per migliorare questa umanità, è tutta in salita.

Ma se ascoltiamo una volta di più le parole di John Lennon sembra, ora come allora, che il maestro ci inviti a non smettere di sognare; e tutti quanti noi dovremmo farlo, per cercare di trovare una soluzione ai tanti problemi che ci affliggono. 

«Immaginate che non ci sia alcun paradiso, se ci provate è facile – cantava l’autore – Nessun inferno sotto i  nostri piedi, sopra di noi solo il cielo… Immaginate che non ci siano proprietà, mi domando se si possa, nessuna brama di cupidigia o possesso. Una fratellanza di uomini. Immaginate tutta la gente, condividere tutto il mondo», ci diceva Lennon, con una semplicità che mette i brividi: riuscite voi ad immaginare un mondo in cui non ci siano più divisioni tra inferno e paradiso, tra ricchi e poveri, tra una religione e l’altra?

 «Immaginate che non ci siano patrie, non è difficile farlo. Niente per cui uccidere o morire e  anche alcuna religione. Immaginate tutta la gente che vive la vita in pace» : immaginiamo tutto questo e ci renderemo conto che sono le divisioni a portare la guerra, l’odio e la violenza. 

Un messaggio importante, quello del cantante britannico, sempre drammaticamente attuale.

JOHNLENNON IMAGINE 2019.10.09-04

Quello che Lennon spronava tutti ad immaginare era un mondo migliore, un mondo che ancora ad oggi non siamo riusciti a realizzare.

Eppure non dovrebbe essere poi così impossibile: fare del nostro mondo un luogo in cui le persone non si calpestino i piedi ma, al contrario, si aiutino vicendevolmente; un mondo in cui ciò che ha importanza sia la condivisione, un mondo che pensi più a costruire ponti,  che non a edificare mura.

Il fatto è che, esattamente come egli stesso affermava, siamo in tanti a pensarla in questa maniera ma spesso temiamo di essere soli, isolati: «Potrai dire che io sia un sognatore ma non sono l’unico. Spero che un giorno tu possa unirti a noi ed il mondo vivrà come una cosa sola!» 

 E Sognatore è chiunque condivida questi pensieri di pace e di amore.

The Beatles

The Beatles

Dunque, carissimo maestro, avevi ragione. Non sei stato tu l’unico, non sei stato tu il solo: siamo in molti ad essere rimasti degli incorreggibili, ostinati sognatori! 

John Lennon, figura simbolo dei movimenti giovanili pacifisti di tutto il mondo, icona culturale senza tempo, resta una colonna portante della storia della musica, di cui scrisse una pagina fondamentale, sia come leader dei Beatles, che come solista.

Assassinato nel 1980 da un fan davanti alla sua residenza di New York, nel 2002 è stato nominato tra le cento personalità britanniche più importanti di tutti i tempi.

Barbara Chiarini

Barbara Chiarini è nata a Firenze, è laureata in Architettura, indirizzo storico, restauro e conservazione dei Beni architettonici. Tra le sue passioni, l’ arte, l’ architettura, la musica, la letteratura, il cinema ed il teatro.


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