Il mito in rosa

di Barbara Chiarini

La cantante francese Edith Piaf ( Parigi, 19 dicembre 1915 - Grasse, 10 ottobre 1963)

La cantante francese Edith Piaf ( Parigi, 19 dicembre 1915 – Grasse, 10 ottobre 1963)

Di Edith Piaf ce n’è una sola. Nata come Édith Giovanna Gassion nel 1915, la Piaf, che scelse tale nome d’arte in occasione del suo debutto, è stata una delle più amate cantanti francesi nel suo genere, il realismo. La sua voce inconfondibile, nonché la figura tanto minuta, gli valsero il soprannome piaf, che in francese significa passerotto. 

Una voce caratterizzata da innumerevoli sfumature, cangiante e capace di interpretare la musica in modi diversi e opposti.

La vita della Piaf fu particolarmente travagliata, irrequieta e infelice, soprattutto in amore, quasi una triste pellicola cinematografica: abbandonata fin da piccola dalla mamma, pure lei cantante, si ritrovò a far i conti con il padre, un uomo burbero e affetto da alcolismo. Venne allora affidata alla nonna, proprietaria di una casa di mal affare che non se ne occupò personalmente, ma la fece crescere da alcune prostitute. Accortosi delle sue incredibili doti canore, una volta che fu cresciuta, il padre cominciò a farla esibire, cantando nelle piazze parigine, per racimolare denaro. Così, grazie ad un impresario che ebbe modo di ascoltarla, la Piaf si fece conoscere. Da allora il suo successo fu inarrestabile.

La morte della cantante avvenne a causa di una cirrosi epatica, provocata da un massiccio uso di medicine, quando ella era ancora molto giovane, a soli 47 anni di età. 

La cantante Edith Piaf insieme all’attore Yves Montand, ai tempi della loro relazione.

La cantante Edith Piaf insieme all’attore Yves Montand, ai tempi della loro relazione.

Ma se il corpo di Edith Piaf è scomparso, la sua voce rimarrà per sempre, ricordata dalle sue innumerevoli canzoni: una su tutte, sembra sia stata composta a misura per lei, come un abito perfettamente cucitole addosso. Racchiusa per sempre nel cuore di tutti, giovani o meno giovani,  stiamo parlando de La vie en rose. 

A scrivere il testo della canzone fu infatti la stessa Edith, nel 1945, durante il secondo conflitto mondiale; voleva essere un inno alle piccole e brevi felicità di ogni giorno, quelle che ci fanno vivere e vedere la vita dipinta di rosa, senza preoccupazioni e con la speranza di riuscir a dare e ricevere amore!

La dedicò al suo grande amore perduto ma forse, più precisamente dovremo dire che la dedicò a se stessa, alla sua forza ed al suo ottimismo nell’affrontare la vita: l’artista, nel 1944, aveva conosciuto e si era innamorata del collega Yves Montand, con il quale si era esibita anche al Moulin Rouge. 

La Piaf aiutò in modo concreto l’artista quando al tempo ne ebbe bisogno ma, una volta raggiunta la notorietà, Montand la lasciò: ferita nell’animo, ancora una volta, l’artista compose i versi della canzone che, terminato il secondo conflitto mondiale, diventerà per i francesi l’inno alla vita!

La canzone è stata poi presentata da svariati altri artisti fra cui Louis Armstrong, Dalida, Celine Dion, Placido Domingo, Cindy Lauper, Dean Martin, Donna Summer, Milva e molti altri. 

 Riproponendone l’ascolto quest’ oggi, auguriamo a voi tutti una piacevolissima …Giornata in Rosa!

 

Barbara Chiarini

Barbara Chiarini è nata a Firenze, è laureata in Architettura, indirizzo storico, restauro e conservazione dei Beni architettonici. Tra le sue passioni, l’ arte, l’ architettura, la musica, la letteratura, il cinema ed il teatro.


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