Hard to say i’m sorry

di Simone Borri

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4.900 km² devastati dal fuoco in un giorno, circa 17.450 edifici distrutti, 250 persone uccise, 90.000 rimaste senzatetto. E’ il bilancio del Grande Incendio di Chicago, che l’8 ottobre 1871 dette luogo ad uno dei più grandi disastri della storia degli Stati Uniti. La città, interamente di legno, fu quasi completamente distrutta. Da una tragedia, come spesso è successo da quelle parti, prese il via una grande impresa: la ricostruzione in pochissimi anni di una città completamente modernizzata, tanto da poter annoverare addirittura il primo grattacielo della storia, l’Home Insurance Building.

The Chicago Big Fire

The Chicago Big Fire

Sono giorni di tristezza, pensando alle famiglie distrutte di quegli uomini in divisa che non torneranno a casa: Demenego, Rotta, Cerciello Rega. In questo stato d’animo, questa ricorrenza ci ha colpito, e la abbiamo scelta per il brano del giorno, come auspicio che anche per questo povero paese da un momento di enorme angoscia nasca in qualche modo una speranza per il futuro.

Il brano è dei Chicago, suggestivo, struggente, leggero come possono essere i problemi di tutti i giorni che racconta, a confronto con tragedie ben più grandi. Fu praticamente il culmine del successo della band formatasi nella omonima città nel 1967, approdata al successo commerciale dopo inizi a base di progressive rock e dopo soprattutto aver attraversato a sua volta momenti molto difficili.

E’ un tipico brano anni 80, per testi e sonorità. Un’epoca d’oro, di spensieratezza forse eccessiva. Ma ci avessero detto allora in che condizioni ci saremmo ritrovati adesso……

Simone Borri

Simone Borri è nato a Firenze, è laureato in scienze politiche, indirizzo storico. Tra le sue passioni la Fiorentina, di cui è tifoso da sempre, la storia, la politica, la letteratura, il cinema.


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