Forget Domani

di Simone Borri

Katyna Ranieri e Riz Ortolani

Katyna Ranieri e Riz Ortolani

Ieri il marito, oggi la moglie. Quando Riz Ortolani e Katyna Ranieri si conobbero, lei era già una cantante di successo. Seconda al Festival di Sanremo del 1954 con la Canzone da due soldi, Katyna era considerata una delle cantanti più belle, affascinanti e versatili dell’epoca. La sua voce era stata scritturata anche ad Hollywood, e si era resa indimenticabile nell’interpretazione della canzone che fa da soundtrack al capolavoro western Johnny Guitar.

I protagonisti di Una Rolls-Royce gialla

I protagonisti di Una Rolls-Royce gialla

Era anche sposata, con l’ufficiale dell’aeronautica Eugenio Sterpini, e aveva con lui addirittura un figlio. Il che, per l’epoca, non era un particolare da poco. Lo Sterpini non prese bene la storia d’amore sbocciata tra sua moglie ed il promettente compositore pesarese che si stava facendo un nome come autore di musica da cinema. Chiese e ottenne dalla legge italiana il disconoscimento del matrimonio della Ranieri con Ortolani a Città del Messico, facendo condannare la moglie per bigamia (i due erano in regime di separazione, in Italia allora il divorzio non esisteva ed i matrimoni contratti all’estero non erano automaticamente riconosciuti, in casi come questo).

Katyna avrebbe dovuto scontare otto mesi di reclusione, ma fu graziata nel 1960 e nel 1964 ottenne l’annullamento del primo matrimonio dalla Sacra Rota, potendo quindi finalmente convolare alle seconde nozze.

Nel frattempo, il nuovo compagno le aveva messo a disposizione ottima musica con cui rinverdire i propri fasti canori. Nel 1962 la versione italiana di More, il leit motiv della colonna sonora di Mondo cane, candidato addirittura agli Oscar, fu cantata da Katyna Ranieri e divenne Ti guarderò nel cuore.

Davic and Mrs. Millett, episodio 3

Davic and Mrs. Millett, episodio 3

Nel 1964 fu la volta di Forget Domani, la struggente e ritmata colonna sonora del film ad episodi Una Rolls-Royce gialla, una produzione internazionale diretta dal regista britannico Anthony Asquith, musicata dal marito e che vedeva impiegate alcune delle principali star dell’epoca, da Jeanne Moreau a Rex Harrison, da Shirley McLaine ad Alain Delon, da Ingrid Bergman ad Omar Sharif. I drammi amorosi e quello reale conclusivo che spinge la ricca signora americana, bloccata in Jugoslavia dall’attacco tedesco, a mettere al servizio dei partigiani la Rolls- Royce, che a quel punto ne ha già viste di tutti i colori, sono esaltati dalle note del marito Riz (in collaborazione con Norman Newell) e dalla voce di Katyna, che a nostro parere surclassa per una volta quella di altri esecutori del brano, come Frank The Voice Sinatra e Connie Francis.

Il brano esiste sia in versione italiana che inglese.

Domani,

forget domani,

viviamo oggi, chi lo sa se c’è un domani.

Amore,

non ci pensare

la vita è breve lascia vivere il tuo cuor….

Simone Borri

Simone Borri è nato a Firenze, è laureato in scienze politiche, indirizzo storico. Tra le sue passioni la Fiorentina, di cui è tifoso da sempre, la storia, la politica, la letteratura, il cinema.


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