Eve of destruction

di Simone Borri

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Ha compiuto 84 anni pochi giorni fa. Come tanti altri, avrebbe potuto trascorrerli interamente nell’anonimato, se non fosse stato per quell’unico colpo andato a segno. One shot, one goal. Quel brano registrato nell’estate del 1965 e che nel giro di pochi mesi arrivò in cima alle classifiche americane. La Billboard Hot 100, la Hit Parade americana basata sulle vendite e sui passaggi in radio, la accreditò del primo posto il 25 settembre di quell’anno. Non sarebbe mai più risuccesso, ma per Barry McGuire, cantautore e session man di Oklahoma City in trasferta a Los Angeles, sarebbe stato più che sufficiente.

Anche per l’America, impegnata in quei giorni nell’escalation che avrebbe reso un dramma generazionale la Guerra del Vietnam. I ragazzi U.S.A. si identificavano in quella Eve of Destruction cantata dalla voce aspra di McGuire, stretti com’erano tra la paura dell’Olocausto nucleare della Guerra Fredda e la chiamata alle armi per il Sud Est Asiatico.

BarryMcGuire191018-002Le radio più patriottiche in quei giorni avrebbero rifiutato di mandare in onda il brano che parlava della fine del mondo a causa della prossima guerra, mentre se ne stava combattendo una che rischiava di essere intanto la fine del sogno americano. Ma le altre avrebbero mantenuto il brano di McGuire al top degli ascolti per un pezzo, e anche oggi è parte integrante della colonna sonora di quel periodo, così come ce lo ricordiamo o immaginiamo.

Certe strofe avrebbero lasciato il segno. «You’re old enough to kill, but not for votin» (Sei abbastanza grande per uccidere, ma non per votare). Era la verità. Negli Stati Uniti, in quei giorni, gli uomini potevano essere arruolati a 18 anni (l’età media era 19, contro i 25 della seconda guerra mondiale), ma non potevano votare prima dei 21 anni.

Si parla di Selma, di JFK assassinato, dei voli spaziali. «Ah, you may leave here, for four days in space, but when you return, it’s the same old place» (Ah, tu puoi andartene da qui, per quattro giorni nello spazio, ma quando torni, è lo stesso vecchio posto).

Nel frattempo, era stato proprio l’esercito americano a trovare l’antidoto al messaggio pacifista di Eve of Destruction, dando questo nome ad uno dei suoi carri armati impiegati in Vietnam.

Incredibili quegli anni.

Simone Borri

Simone Borri è nato a Firenze, è laureato in scienze politiche, indirizzo storico. Tra le sue passioni la Fiorentina, di cui è tifoso da sempre, la storia, la politica, la letteratura, il cinema.


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