Losing my religion

di Simone Borri

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Nel sud degli Stati Uniti, significa perdere la pazienza, più che la fede. Loro vengono dalla Georgia, profondo sud americano. Sono i R.E.M. (rapid eye movement, non c’é mai stato bisogno di un perché, per giustificare il nome di una band), e dopo più di trent’anni sono una leggenda del rock, di cui hanno battezzato negli anni ottanta la versione alternativa.

Michael Stipe, cantante e paroliere della band, spiegò a suo tempo (1991) che la canzone che sarebbe diventata il primo grandissimo successo del gruppo, si ispirava a Every breath you take dei Police, la canzone più fraintesa nella storia della musica moderna. Non una canzone d’amore, ma piuttosto una canzone di protesta: «Suona come una confortante canzone d’amore. Al tempo non avevo compreso quanto fosse sinistra. Probabilmente stavo pensando al Grande Fratello, sorveglianza e controllo» (Sting).

Losing my religion è dunque una canzone che esprime rabbia. E se anche voi oggi siete arrabbiati, e state perdendo la pazienza per quanto sta succedendo, questo è il brano che fa per voi, oltre che il brano del giorno.

Simone Borri

Simone Borri è nato a Firenze, è laureato in scienze politiche, indirizzo storico. Tra le sue passioni la Fiorentina, di cui è tifoso da sempre, la storia, la politica, la letteratura, il cinema.


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