Ecco Pedro: «Sono pronto»

di Patrizia Iannicelli

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Arrivato a Firenze negli ultimi giorni di mercato Pedro, (Guilherme Abreu dos Santos, 20 giugno 1997, ndr), si è presentato in sala stampa accompagnato dal dirigente Joe Barone e dal direttore sportivo Daniele Pradè. Insieme al neo acquisto presenti anche la mamma e gli agenti.

Apre come di consueto la conferenza Joe Barone, che ringrazia i presenti, la famiglia del giocatore, gli agenti, la società del Fluminense. Nella prima riunione di mercato, afferma, era il primo nome nella lista del Ds Pradè, considerato quindi un giocatore importante.

Parla della importante gara del prossimo sabato contro la Juventus, come la squadra si sta preparando, e che solo alla vigilia del venerdì finalmente mister Montella avrà a disposizione tutti i giocatori.

Ancora un ringraziamento ai tifosi, per i 26.000 abbonamenti fatti, alla città, a tutti coloro che credono nella nuova società e dirigenti, in quanto l’energia trasmessa dai tifosi diventa uno stimolo per lavorare al meglio. Aggiunge che anche Pedro, così come gli altri giocatori arrivati, sono la base per costruire il futuro, con la prospettiva di far crescere la Fiorentina allo stesso livello della città.

Sulla passerella in campo sabato accanto ad Agnelli, riportata dai media in un intervista fatta, il dirigente smentisce categoricamente che possa avvenire, e la considera una battuta del momento. Sottolinea, che non potrebbe mai avvenire, non solo per rispetto dei tifosi, ma anche per il lavoro che si sta portando avanti con la Fiorentina. Continua dicendo che i tifosi vanno difesi e tutelati, e non deve essere attaccata una tifoseria se qualcuno tra loro sbaglia (il riferimento al coro dell’Heysel, e a tutto il caos scaturito nei giorni seguenti, ndr).

Passa poi la parola al Direttore Sportivo Pradè che dichiara che fin dalle prime fasi del mercato da più parti si chiedeva una punta, con l’arrivo di Pedro il reparto offensivo è completo. La partenza di Simeone ha permesso il trasferimento del brasiliano, con una trattativa lunga e difficile, anche perché iniziata con costi molto elevati. Il giocatore e attaccante moderno dovrà dimostrare le sue doti, in quanto è stato scelto per le sue caratteristiche, quello di essere un goleador e fare goal, di certo dovrà lavorare molto per migliorare. Il suo acquisto non viene a sminuire il valore di Vlahovic, anzi si avranno tre punte, con Boateng che farà crescere entrambi.

PedroFiorentina190912-002La parola passa poi a Pedro con i saluti e le prime battute in italiano stentato, con la promessa di parlarlo presto, anche se al momento preferisce rispondere in portoghese. Ringrazia Commisso e i dirigenti, si dice molto contento della nuova avventura, di trovarsi in un grande club, la Fiorentina, dove hanno giocato Dunga ed Edmundo, di poter fare una grande stagione, di sentirsi bene fisicamente dopo l’infortunio recente.

Il suo giocatore di riferimento è Ibrahimovic, conosce l’importanza della maglia numero nove e di campioni come Batistuta da cui è stata portata. Il suo obiettivo principale è poter conquistare qualcosa insieme ai nuovi compagni che lo hanno accolto molto bene. Arrivare alla Fiorentina una tappa importante per la carriera e per riconquistare la maglia della Nazionale. Sulla sfida contro la Juve e Ronaldo, si augura una vittoria. I paragoni con giocatori del calibro di Lewandowski o Ibrahimovic, anche se fanno piacere, sono considerati argomenti per i giornalisti, pensando di costruire il suo futuro. Gli piacerebbe dedicare la sua esultanza con l’inchino ai tifosi già sabato, ma la cosa importante sarebbe un risultato positivo.

Sul suo ruolo si considera un attaccante di movimento, segnare ma anche uscire dall’area per aprire spazi ai compagni. E’ molto contento di poter giocare con un campione come Ribery, in quanto da piccolo ci giocava con i videogame. Per una maglia da titolare tra Vlahovic e Boateng, il brasiliano, come é normale, risponde che sarà del mister la decisione finale.

Al termine della presentazione foto di rito con i dirigenti, ma anche con la mamma e gli agenti che hanno accompagnato il giocatore. L’entusiasmo, la gioia di essere approdato in un club importante, la voglia di costruire qualcosa insieme alla sua nuova squadra, di migliorare per la sua carriera, sono ottimi presupposti per diventare un nuovo goleador. A pochi giorni dalla sfida dell’anno, quasi proibitiva sulla carta, Pedro, brasiliano di nascita con la maglia viola numero nove, di professione attaccante, con un inchino verso i tifosi, potrebbe fare impazzire di gioia una città, con un’impresa che da queste parti significa entrare di diritto nella storia.

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