Come è dolce sognar

di Barbara Chiarini

Lilli e il Vagabondo

Lilli e il Vagabondo

Un Lui e una Lei, al tavolino di un piccolo ristorante italiano,  dividono un piatto di pasta, a lume di candela. Complice uno spaghetto, i due finiscono per scambiarsi il loro primo, involontario, bacio. Quella descritta è nientemeno che una delle scene più romantiche e più famose della storia del cinema. 

I protagonisti ? Due creature favolose… due cani!

Avrete certamente capito che stiamo parlando  di Lilli e il Vagabondo (Lady and the Tramp), il quindicesimo Classico Disney datato 1955, diretto da Hamilton Luske, Clyde Geronimi e Wilfred Jackson.

La storia di  Lilli e Biagio è, di fatto, una tra le più note al grande pubblico, alla pari probabilmente di Pongo e Peggy de La carica dei cento e uno.

Walt Disney infatti amava molto questi animali; affascinato dalla loro personalità e dal loro comportamento, si ispirò molto spesso a dei cagnolini per creare i suoi personaggi.

E così, quando lo sceneggiatore Joe Grant , gli mostrò uno schizzo della sua nuova Spring Spaniel di nome Lady, Walt gli commissionò subito uno storyboard ed insieme cominciarono a ragionare su un possibile lungometraggio animato con protagonista una cagnetta, esattamente come lei. 

Lo sviluppo del progetto iniziò nel 1936 ma la versione definitiva fu raggiunta soltanto nel 1955, quando esordì  nelle sale cinematografiche,  diventando appunto Lilli e il Vagabondo. 

Inizialmente, il personaggio di Biagio non era nemmeno contemplato. Si sarebbe dovuto trattare semplicemente della storia di una cagnolina, che veniva messa da parte dai padroni a causa della nascita di un bimbo. Eppure, fino ai primi anni ’40, Walt non riusciva proprio a sentirsi soddisfatto della  storia tanto che il progetto venne abbandonato: almeno fino a quando si ritrovò a leggere su Cosmopolitan una storia di Ward Greene che lo colpì molto, dal nome Happy Dan, The Cynical Dog.

Questa gli fece realizzare che la fin troppo carina e dolce Lady, andava messa a contrasto con un cane più cinico. Realizzato questo, però il momento per lavorare seriamente a Lilli e il Vagabondo non era ancora giunto: causa la Seconda Guerra Mondiale ed i costi eccessivi, la Walt Disney Production  fu infatti costretta a mettere da parte i lungometraggi animati fino a quando, con  Cenerentola, si tornò finalmente alla normalità. Dopo tutti quegli anni, anche il progetto di Lilli e il Vagabondo potè  dunque rivedere la luce.

Il resto è storia a tutti conosciuta, grandi e piccini: perché le avventure di Lilly e del suo Biagio , la storia d’amore per cani alla quale il pubblico umano si adattò fin dal primo istante, non sembrò soltanto una favola ma parve a tutti una storia reale.

Festeggiando il Natale

Festeggiando il Natale

Quello che Walt Disney voleva trasmettere era su tutto una sensazione di tenerezza: ed è in effetti questo il sentimento che percepiamo nel corso di tutta la storia, a partire da quando osserviamo la cucciola Lilli uscire fuori dalla cappelliera donata a Tesoro  per concludere con la celebrazione del Natale, in cui cani e umani si ritrovano a festeggiare la ricorrenza, tutti in serenità e concordia.  Per 76 minuti ci immergiamo in un mondo diverso, un mondo in cui basta qualche carezza reciproca per afferrare davvero la felicità.

Il lungometraggio fu un grande successo commerciale, amato dal pubblico  ma poco apprezzato da buona parte della critica; soltanto con il tempo divenne sempre più un classico, status tuttora riconosciutogli visto che spicca ancora in vetta alle classiche dei film pin gettonati.

Ma alla Disney non si fermano mai: e come è già accaduto per il Re Leone, così si è appena concluso il rifacimento in live action anche delle avventure amorose della nostra Lady e del suo Tramp.

Il cane randagio, protagonista della storia,  trattandosi di un cane vero in carne ed ossa, stavolta ha un nome proprio e  si chiama Monte.

I nuovi protagonisti di Lilli e il Vagabondo

I nuovi protagonisti di Lilli e il Vagabondo

Di fatto, Monte è, a tutti gli effetti,  un vero cane randagio: questo è stato infatti il suo destino prima di divenire casualmente l’ interprete dalla storia di Disney, e quindi un cane di successo, tanto da sfilare sul red carpet in California, pochi giorni fa.

Il nuovo film verrà lanciato a novembre negli Stati Uniti: avrà l’onore di essere il primo live action di un Classico Disney, destinato pure alla tv; poi, dovrebbe arrivare anche in Italia (come in tutta Europa) qualche mese più tardi, nel 2020.

La storia di Monte ha dei risvolti davvero speciali: questo fortunato  simil terrier di due anni e mezzo, dalla strada era finito nell’Halo (Helping Animals Live On) Animal Rescue di Phoenix (Arizona) e, mentre i volontari gli cercavano una famiglia, ha ricevuto una visita inattesa, quella di professionisti educatori cinofili specialisti in set cinematografici che ne hanno notato le spiccate attitudini a recitare. Ecco come è approdato alla sua nuova vita da attore!

Esattamente  come a lui,  è stata data una seconda chance nel mondo dello spettacolo anche ad altri 50 suoi compagni di sventura: insomma, un’iniziativa davvero straordinaria ed innovativa, che  ha portato alla salvezza di  alcune povere creature, diversamente destinate ad una vita senza amore, chiusi per sempre in un box di un canile.

E dunque,  sulle note di «È dolce sognar, e lasciarsi cullar, nell’incanto della notte…» scorreranno le nuove immagini dell’arrivo di Lilli cucciola nella casa dei suoi padroni, poi della sua fuga e dunque  poi ascolteremo ancora la voce del Vagabondo che le assicurerà, seducente: «Con me, bambola, ogni giorno può essere un’avventura…!»  Sarà sempre così tutto, languidamente, romantico?

Barbara Chiarini

Barbara Chiarini è nata a Firenze, è laureata in Architettura, indirizzo storico, restauro e conservazione dei Beni architettonici. Tra le sue passioni, l’ arte, l’ architettura, la musica, la letteratura, il cinema ed il teatro.


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