La notte delle stelle cadenti

di Barbara Chiarini

Una stella cadente nella notte di San Lorenzo

Una stella cadente nella notte di San Lorenzo

«Se guardi le stelle in cielo ricorda

che ognuna è un desiderio, 

e che tu puoi sempre scegliere 

in cosa sperare, credere, sognare.»

(Stephen Littleword)

La Notte di San Lorenzo ha una storia affascinante, che intreccia astronomia, religione e antichità.

La tradizione delle stelle cadenti ha infatti origini molto antiche. 

Da un punto di vista scientifico, le stelle cadenti che vediamo anche ad occhio nudo la notte del 10 agosto sono in realtà le Perseidi, ovvero uno sciame di meteore (detriti di polveri e ghiaccio) che attraversano la Terra soltanto durante il periodo estivo: le Perseidi sono infatti visibili da fine luglio a fine agosto, raggiungendo il picco tra il 10 e il 12 agosto. 

Tralasciando l’astronomia, è bello concentrarsi sull’aspetto più affascinante della Notte di San Lorenzo. 

Da tempo immemore l’uomo rimane estasiato di fronte alla visione di queste scie luminose che percorrono il cielo, dando vita a numerose leggende e tradizioni. 

Le stelle cadenti sono da sempre state considerate come segni divini. Ad esempio a Sparta, ogni 9 anni, il re veniva sottoposto al giudizio delle stelle: se, infatti, durante il nono anno veniva avvistata una stella cadente, questo veniva interpretato come  un segno sfavorevole degli dei e di conseguenza,  il re veniva, inevitabilmente,  deposto. 

Nell’antica Grecia, il periodo delle stelle cadenti veniva invece collegato alle falloforie, delle processioni sacre che venivano celebrate con la speranza di rendere i terreni più fecondi e il raccolto più abbondante.

La tradizione che ha ispirato quella cristiana è però nata nell’antica Roma: agosto era il mese dedicato all’ Imperatore Augusto ed era il mese in cui  venivano celebrate molte feste legate al mondo agricolo. I festeggiamenti erano anch’essi accompagnati da processioni, nella speranza della fertilità dei raccolti e pure per celebrare il dio pagano, Priapo.

La religione cristiana ha, di fatto, assorbito parecchi aspetti di queste tradizioni, compresa quella romana.

Il nome Lorenzo, infatti,  rimanda alla controparte femminile di Priapo:  Larentia, era la Grande Madre, la quale, accoppiandosi con tutti, produceva tutto quello che c’è sulla Terra.

La tradizione cristiana ha poi finito per modificato totalmente quella pagana, e le lacrime di Priapo sono diventate le lacrime di San Lorenzo, un arcidiacono cristiano vissuto durante l’epoca dell’Imperatore Valeriano. 

Nel 258 d.C. l’imperatore emanò un editto secondo cui diaconi, vescovi e presbiteri dovevano essere messi a morte e dunque, il 10 agosto,  Lorenzo fu bruciato sopra una graticola. La brutalità dell’ esecuzione  ispirò opere d’arte e originò molti detti popolari.

È molto probabile che Lorenzo, non fu affatto arso vivo, come viene sostenuto nelle tradizioni  popolari,  ma decapitato. In ogni caso, la tradizione vuole che le stelle cadenti del 10 agosto vengano associate ai carboni ardenti su cui il santo, secondo la leggenda, venne bruciato: le  stelle cadenti furono chiamate  anche lacrime di San Lorenzo.

Ormai, nella maggior parte delle culture odierne, le stelle cadenti hanno perso ogni significato di martirio o di sofferenza ed hanno assunto un aspetto positivo: di fatto, diciamolo francamente, oggi, le stelle cadenti costituiscono un’imperdibile occasione per esprimere un desiderio!

A chi non è mai capitato di sentirsi fortunato dopo aver visto una stella cadente? Crederci o meno non importa, si tratta di un momento magico da sfruttare al massimo!

La stessa etimologia della parola desiderio è legata alle stelle: il termine deriva infatti dal latino de siderum, che significa sulle stelle: come il desiderio dei marinai che si affidavano alle stelle per orientarsi per raggiungere la terraferma, o come i desiderantes,  vale a dire i soldati di Cesare (descritti nel De Bello Gallico) che, dopo aver combattuto durante il giorno, aspettavano sotto le stelle i compagni che ancora non erano tornati!

La stella è quindi divenuta, nei secoli, sinonimo di guida, e questa funzione la ritroviamo anche nel mondo cristiano: tutti infatti sappiamo che la Stella Cometa guidò i Magi verso la grotta di Gesù!

Adesso, dopo tutto quel che ho raccontato, son certa che le stelle cadenti non saranno più un mistero per tutti voi… ma fate attenzione: affinché possa realizzarsi il desiderio da voi espresso, dovete avere a mente due cose: queste non stanno scritte nella storia dei popoli, ma fanno rigorosamente parte della magia che reca con se’ questa notte .

La prima: qualunque cosa vogliate,  il vostro desidero dovrà essere mantenuto segreto, mi raccomando ! 

La seconda: se siete degli innamorati, non pronunciate ad alta voce il nome dell’amato, durante questa notte!

Soltanto rispettando questo silenzio la stella cadente potrà portarvi fortuna in amore.

Dunque basta con le chiacchiere: in alto gli occhi al cielo … la magia della Notte di San Lorenzo sta per avvolgerci, con  la sua scintillante coltre di stelle!

Barbara Chiarini

Barbara Chiarini è nata a Firenze, è laureata in Architettura, indirizzo storico, restauro e conservazione dei Beni architettonici. Tra le sue passioni, l’ arte, l’ architettura, la musica, la letteratura, il cinema ed il teatro.


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