Il Rinascimento del gelato

di Barbara Chiarini

Il gelato nella storia

Il gelato nella storia

Il 1500 è stato un secolo di rilevante importanza: è stato definito il secolo del Rinascimento, il più considerevole rinnovamento   artistico e culturale che abbia mai coinvolto la  storia dell’intera Europa: esso si sviluppò in Italia e fu espressione del passaggio dell’uomo dal Medioevo all’ Età Moderna, in tutte le discipline e in ogni arte. 

Firenze ne ha rappresentato il centro pulsante, il luogo di nascita ufficiale,  tanto da essere spesso indicata come la sua vera ed unica culla; nella nostra città prese vita un nuovo linguaggio figurativo nonché letterario, univocamente apprezzato non soltanto nelle altre corti italiane ma anche in tutte quelle europee.

Forse, però, non tutti sanno che il Cinquecento e Firenze furono anche il luogo di origine di un’altra grande tradizione, quella pasticciera.

Il gelato è fiorentino!

Ebbene si,  furono proprio due fiorentini gli inventori di questo dessert e di uno dei gusti più apprezzati e inimitabili al mondo: il Buontalenti.

Il gelato, inteso come una miscela di ingredienti portata allo stato solido mediante congelamento, ha origini antichissime e veniva già utilizzato ai tempi degli Egizi, dei Greci e dei Romani ; in  Italia, divenne popolare soltanto in epoca rinascimentale e fu considerato un vero e proprio must!

La leggenda vuole che un tale di nome Ruggeri, pollivendolo e cuoco a tempo perso, partecipando ad  un concorso culinario indetto dalla Corte dei Medici, fu designato vincitore assoluto realizzando un dolce-gelato, ispirato ad un’antica ricetta, ormai quasi dimenticata, con l’aggiunta di un tocco personale: il risultato che ne sortì fu una specie di sorbetto che conquistò i raffinati palati dell’intera giuria, ma anche e soprattutto quello di Caterina de’ Medici. Ella, promessa sposa della casata francese, volle addirittura che il Ruggeri la seguisse in Francia, per far conoscere ai cuochi dei nobili transalpini  il suo gustoso dessert. 

Le nozze di Caterina de’ Medici con il gran duca Enrico d’ Orleans. Jacopo Chimenti, Galleria degli Uffizi

Le nozze di Caterina de’ Medici con il gran duca Enrico d’ Orleans.
Jacopo Chimenti, Galleria degli Uffizi

Infatti, in occasione delle nozze con il Duca Enrico d’Orleans, (futuro Re di Francia), Caterina fece preparare enormi quantità  di gelato che furono servite a  tutti gli ospiti, invitati al lussuoso banchetto.

Sempre a Firenze, in quello stesso periodo ed al servizio della stessa famiglia dei Medici , viveva anche il pittore, architetto, ingegnere, scultore e scenografo Bernardo Buontalenti (1531 – 1608).

I suoi interventi urbanistici sono stati davvero numerosi e di notevole pregio in tutta la Toscana: dalla  riorganizzazione dell’antico ghetto di Firenze e della città di Livorno, al Casino Mediceo di San Marco, alla splendida Villa di Pratolino, al palazzo-fortezza di Belvedere, fino alla Grotta Grande nel Giardino di BoboliPalazzo Pitti.

A quel tempo, personaggi come il Buontalenti venivano incaricati anche dell’organizzazione delle feste che i principi  usavano indire ed in occasione di una visita  ufficiale degli ambasciatori del Regno di Spagna, oltre alla parte decorativa e di abbellimento della città, egli  si dovette occupare anche dei banchetti: ovviamente fu doveroso inserire nel menù anche l’ultima moda del tempo, vale a dire la produzione di dolci freddi.

Bernardo Buontalenti propose allora la propria idea sulla composizione del sorbetto, operando la prima grande trasformazione della storia del gelato: una nuova ricetta a base di latte, miele, tuorlo d’uovo e un tocco di vino, facendo nascere così la crema all’uovo e lo zabaione.

Ritratto di Bernardo Buontalenti, vero nome Bernardo Timante Buonacorsi, architetto pittore, scultore, scenografo fiorentino.

Ritratto di Bernardo Buontalenti, vero nome Bernardo Timante Buonacorsi, architetto pittore, scultore, scenografo fiorentino.

L’intervento di Buontalenti rivoluzionò la pasticceria: da quel momento in poi fu possibile gelare ogni prodotto, anche le materie grasse come il latte e le uova e proprio grazie al latte e alle uova, il sapore del dolce freddo divenne improvvisamente rotondo, vellutato, una carezza per il palato più esigente.

Così nacque il famoso Gelato Buontalenti!

Si racconta che Buontalenti, oltre a creare la ricetta di questa deliziosa crema, si ingegnò anche a progettare un macchinario che potesse agevolarne la realizzazione. Una macchina a forma di scatola con un cilindro centrale contenente del ghiaccio, collegato a una spatola esterna che muovendo la crema, la trasformava piano piano in gelato.

Circa quaranta anni fa, esattamente nel 1979, in occasione di un concorso dedicato al maestro, emerse una gelateria fiorentina che concorreva con  un gelato; furono in molti a credere che si trattasse di un’ invenzione ma, in  realtà, altro non era che la rivisitazione dell’antica crema ghiacciata, creata dal nostro architetto – pasticcere quasi cinquecento anni addietro!

La gelateria Badiani fu dunque la prima a riprodurre in tempi moderni, il gusto del Buontalenti, un gelato dal sapore delicato e avvolgente.

Al giorno d’oggi, pressoché in tutte le gelaterie della nostra città, possiamo trovare il gelato che porta il suo nome e certamente ogni fiorentino ne conosce e ne apprezza la bontà !

È proprio il caso di dire che, ancora una volta, alcuni personaggi del Rinascimento fiorentino insieme ad altri dei nostri giorni, hanno saputo costituire  un connubio imbattibile, assolutamente vincente e di successo in tutto il mondo!

Evviva il buon gelato della nostra città!

Barbara Chiarini

Barbara Chiarini è nata a Firenze, è laureata in Architettura, indirizzo storico, restauro e conservazione dei Beni architettonici. Tra le sue passioni, l’ arte, l’ architettura, la musica, la letteratura, il cinema ed il teatro.


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