Acquarius (Let the sunshine in)

di Simone Borri

Treat Williams e Milos Forman sul set di Hair, 1979

Treat Williams e Milos Forman sul set di Hair, 1979

Solstizio d’estate. Fino ad una ventina di giorni fa non era così scontato che sarebbe arrivato, che avremmo mai rivisto l’estate, la bella stagione. Tempo di cambiamenti climatici, non ci si capisce più niente. Frate Indovino smentito da inquietanti bambine che predicono sventura e cataclisma. La nostra casa è in fiamme, ma intanto vengono giù dal cielo catinelle d’acqua.

C’é il sole in cielo, finalmente, e si può sgombrare la mente da qualsiasi preoccupazione ambientalista e millenarista. Si va al mare, tra poco. E di Greta lo sguardo di Satana se ne riparla semmai a settembre, insieme ai rincari. Se proprio proprio, sotto l’ombrellone al massimo è consentito l’oroscopo, un po’ di astrologia prendendo spunto dalle riviste specializzate nel settore, qualche dissertazione più o meno accesa (o accaldata, che dir si voglia) a proposito delle stagioni (mezze o intere) che non ci sono più, delle fasi lunari che influenzano il carattere, della nevicata del ‘56 e di quella benedetta Età dell’Acquario che sarebbe dovuta arrivare da tempo e far diventare il mondo un enorme bandiera arcobaleno. Peace and love, fate l’amore, non fate la guerra.

zodiaco190621-001Già, l’Età dell’Acquario. Qualcuno ad un certo punto disse che l’era dei Pesci, l’era cristiana, era giunta alla fine, e che la nuova generazione sarebbe stata la prima a svegliarsi alla vita nella nuova era, che sarebbe durata per i 2.000 anni successivi. Quel qualcuno andò a rispolverare nientemeno che Gioacchino da Fiore, un teologo cristiano che aveva concepito una teoria della storia secondo cui, dopo un’era del Padre (corrispondente all’ebraismo e all’Antico Testamento, con Mosé, l’ariete, che distrugge il toro il vitello d’oro), era seguita un’era del Figlio (in cui Gesù, simboleggiato dai pesci, s’è rivelato nel cristianesimo e nel Nuovo Testamento) ed infine sarebbe giunta l’ultima era, l’era dello Spirito. L’Era dell’Acquario, appunto, che nello Zodiaco viene dopo l’Ariete ed i Pesci. E Gioacchino diventò così il padre della New Age.

Erano gli anni sessanta, e le filosofie venivano influenzate pesantemente dalle psicotropie e dalle psichedelie. Non si sapeva bene tra l’altro quando le ere astrologiche entrassero in vigore con esattezza. Non c’era – e non c’é tutt’ora – un solstizio dell’Acquario, un equinozio dei Pesci, e via dicendo. Ad un certo punto a complicare ciò che ancora non era stato complicato venne fuori anche la tredicesima costellazione, l’Ofiuco, e buonanotte calendario. Studi esoterici avevano parlato del 2.600 d. C. per l’avvento dell’Acquario. Ma c’era proprio una gran voglia di new age alla fine del ventesimo secolo, e di comune accordo tra gli iniziati si stabilì che gli effetti della rivoluzione sociale e culturale (solidarietà, democrazia, fratellanza, ricerca di uno stile di vita nel rispetto dell’ambiente, umanitarismo, apertura di idee, sviluppo di nuove tecnologie, apertura mentale e senza pregiudizi, fallimento di vecchi schemi sociali o religiosi e di tendenze culturali costrittive per la libertà di scelta dell’individuo, la ricerca di cure alternative, discipline orientali e ritorno alla meditazione come ricerca interiore di sé stessi, ribellione intesa come anticonformismo e ricerca del nuovo….. abbiamo dimenticato qualcosa?) si sarebbero avvertiti già al cambio di secolo. L’Acquario fu anticipato all’anno 2.000, e – paradossalmente – non se ne parlò più.

Hair190621-001

Tutto quello che ci resta è praticamente questa bellissima canzone dei Fifth Dimension, Acquarius (Let the sunshine in). Indimenticabile colonna sonora di un film che quando uscì sembrava altrettanto indimenticabile: Hair. Dieci anni dopo il ‘68, Milos Forman ne celebrò l’epopea  mettendo in scena la cultura hippy e la ribellione contro la guerra del Vietnam che l’aveva più di ogni altra cosa caratterizzata. Capelli lunghi che diventano corti dopo la chiamata alle armi, la scena dei soldati in divisa che cantano lascia entrare il sole dentro di te.

Simone Borri

Simone Borri è nato a Firenze, è laureato in scienze politiche, indirizzo storico. Tra le sue passioni la Fiorentina, di cui è tifoso da sempre, la storia, la politica, la letteratura, il cinema.


Visualizza gli altri articoli di Simone Borri

Commenta l'articolo