Fred Astaire, il ballerino della Hollywood Classica

di Barbara Chiarini

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«La gente pensa che sia nato con frac e cilindro»

(Fred Astaire)

Quale citazione offre un’immagine più appropriata per introdurre uno dei più uno dei più grandi ballerini di tutti i tempi, se non le  sue stesse parole ?

Stella del firmamento cinematografico  e ballerino  di grande talento, Fred Astaire merita un omaggio speciale per le sue doti ineguagliate, interprete di un’epoca sfarzosa e magnifica che fu denominata vaudeville ma Tony Pastor, padre riconosciuto del genere, vi preferì subito il più schietto e preciso termine di  variety e fu proprio quella revue che ospitò i primi passi  di Mr. Astaire.

Frederic Austerlitz, in arte Fred Astaire, nasce a Omaha nel Nebraska il 10 maggio del 1899 da una benestante famiglia austriaca e, già all’età di cinque anni entra, con la sorella Adele, nel mondo dello spettacolo e frequenta rinomate scuole di ballo.

Fred e Adele Astaire

Fred e Adele Astaire

I due  si esibiscono nei cabaret e nei teatri di Vaudeville con grande successo. La loro bravura e il loro talento non passano inosservati. Saltando la solita gavetta, i due fratelli si vedono offrire la partecipazione ad un lungometraggio quando sono solo poco più che quindicenni.

Sinonimo di balletto e di musical, allora era però Broadway, vera meta e ispirazione di entrambi (a quei tempi il cinema non aveva la diffusione capillare che ha oggi, né offriva lo stesso prestigio). 

La coppia prepara uno spettacolo in cui poter mettere in luce tutte le loro capacità, fatte di numeri funambolici e di passi virtuosistici. Il  loro debutto nel prestigioso teatro è segnato da Over the top: grazie a questo musical la coppia esplode. Pubblico e critica fanno a gara per trovare gli aggettivi più eclatanti e lo spettacolo riscuote continuamente serate di ‘tutto esaurito’. E’ solo l’inizio di una serie di grandi successi che dureranno per una ventina d’anni.

In questi straordinari quattordici anni gli Astaire contribuiranno al successo dei musical più belli di Ira e George Gershwin fra i quali Lady be good e Funny face. 

Dopo Broadway molti spettacoli approdavano a Londra, dove gli Astaire ebbero  l’opportunità di registrare le canzoni più popolari. Infatti è bene ricordare che Fred Astaire non solo ha rinnovato il musical, fiore all’occhiello della Metro Goldwyn Mayer, con la figura dell’attore – cantante e ballerino, ma è stato oltre che un attore preparato anche un personalissimo interprete delle canzoni di Cole Porter e di Gershwin.

Quando però, nel 1932, Adele pone fine a questa fortunata collaborazione artistica, ritirandosi dal mondo dello spettacolo per sposarsi, Fred Astaire punta su Hollywood e interpreta se stesso nel film La danza di Venere (1933) di Robert Z. Leonard.

Il 1934 è l’anno che ufficializza un grande sodalizio diventato proverbiale (Fellini ne trarrà spunto per uno dei suoi ultimi film), vale a dire  quello con  Ginger  Rogers. Insieme a  Ginger formeranno   una coppia destinata a divenire una delle più celebri della storia del cinema. Lei , splendida bionda longinea ed elegante ; lui,  alto e dinoccolato.  Fred incarna il giovane di mondo, cosmopolita, dall’aria un po’ distaccata ma con una punta di strafottenza e vivacità. Sofisticato e compassato al tempo stesso , si trova a suo agio soprattutto vestendo il frac, avendo in testa il cappello a cilindro e nella mano l’immancabile bastone di cui si serve per le sue più sfrenate esibizioni coreografiche. I film in cui balla e canta a fianco della Rogers sono una decina.

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Fred e Ginger

La  loro  affermazione fu certamente con   Il film Cappello a cilindro, un successo talmente ampio che si può considerare il punto massimo della loro carriera. Si tratta di una storia sentimentale in cui i due, fra un dialogo e l’altro, si scatenano in una serie di coreografie davvero pirotecniche ed entusiasmanti, tali che è impossibile non rimanerne sbalorditi e coinvolti…. anche i miei  piedi si sarebbero voluti  muovere seguendo il loro ritmo sfrenato, ma preso atto  della  bravura dei protagonisti, ho sempre pensato che fosse cosa da lasciare perdere ! 

Insieme alla straordinaria Ginger Rogers, Fred Astaire girerà molti dei suoi film più famosi degli anni ’30: da Follie d’inverno a Seguendo la flotta, da Voglio danzare con te a Girandola. 

La coppia ancora oggi è considerata un’icona del cinema, tanto che non è più neppure necessario nominarli per nome e cognome: basta dire Ginger e Fred (esattamente  come li intitolerà  il grande Federico Fellini!). Un’altro dei migliori film interpretati da Fred Astaire è certamente Spettacolo di varietà, girato nel 1953 da un ispirato Vincent Minnelli, celebre anche perché contiene al suo interno un numero mozzafiato interpretato con Cyd Charisse.

 Ma l’attività del ballerino è stata più poliedrica di quanto possa sembrare. Oltre naturalmente a ballare Fred Astaire si è dedicato anche alla coreografia, come si può constatare nelle realizzazioni di Papà gambalunga e Cenerentola a Parigi.

Tanti i set che divide  anche con altri grandi star del momento: è con  Gregory  Peck e Ava Gardner ne L’ultima spiaggia (1959); con  Jack Lemmon ne L’affittacamere (1962).

Fred Astaire fu anche  diretto dal grande Francis Ford Coppola in Sulle ali dell’arcobaleno (1968); nel cast stellare de L’inferno di cristallo (1974) e con Clark Gable in Hollywood… Hollywood (1976).

Insomma,  tutti titoli di grande successo e che confermano l’enorme presa che il ballerino riuscì  ad esercitare sul  suo vasto pubblico. Dopo alcuni  film non riusciti, Fred si dedica all’attività televisiva, vincendo anche un Emmy. 

Il suo ultimo lavoro  al cinema è  nel 1974, quando partecipa a “That’s Entertainment” (C’era una volta Hollywood) di Jack Haley jr., comparendo nelle vesti del narratore e accennando a passi di danza, oltre a presentare brani dei suoi film passati che ribadiscono l’eleganza e la creatività delle sue esibizioni.

Bisogna rilevare che Fred Astaire non ha mai vinto un Oscar con uno dei suoi grandi musical, ma soltanto un premio speciale dell’Academy Award nel 1949 e, ormai anziano, una strana nomination come migliore attore non protagonista per il film di John Guillermin L’inferno di cristallo (1974). 

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Ben pochi riconoscimenti se si pensa che, secondo la critica, Fred Astaire ha svolto un ruolo nella danza moderna parallelo a quello del grande ballerino russo Vaslav Nijinsky nel campo della classica.

Fred Astaire è morto  a Los Angeles all’età di ottantotto anni il 22 giugno del 1987. Incredibile ma sono già passati più di trent’anni da allora …

Certo che fu un ballerino di eccezionale arguzia muscolare,cosi  come lo definì un critico del New York Times, ma anche un interprete elegante e fine, acclamato mito degli anni trenta e, a chi si chiedesse se nel nostro paese la sua fama fosse stata tale, rispondo francamente di sì:  le sfumature  della sua intensa attività  recitativa possono riaccendere più di una luce nella memoria di tutti noi.

 Fred  ha sicuramente  lasciato un po’ di sé in  tutte quelle generazioni che della guerra hanno solo sentito parlare, ma che, invece, era ben viva nei ricordi dei nostri  nonni o, perfino, dei propri genitori. Ma lui  era   brillantezza, buon umore e buoni propositi… Una patina di irrealtà che però  sicuramente non fa mai male!

Ed era ieri di tanti anni fa, il 6 luglio 1987 che Schickel scriveva su Time: «Molti degli immortali della danza non hanno potuto lasciare traccia della loro grandezza che nell’aria, invece Fred Astaire è per sempre racchiuso nei suoi film. Ma quando lui è morto la  settimana scorsa, questa consolazione è stata resa opaca dal pensiero che la cultura che lo aveva generato e in particolare gli autori di quelle canzoni cui lui aveva offerto le ali, era anch’essa scomparsa».

Non sappiamo se le cose siano andate davvero così, poche memorie e saggi si  sono interessati davvero di Fred, della solitudine di Fred, del perfezionismo di Fred, del cinema per fissare il meglio di se’ per sempre… forse solo le parole che un grande inimitabile danseur come Mickhail Baryshnikov rivolse al nostro grande ballerino, ci chiariscono la sua meritata fama:

«Quando vidi i suoi film, Mr Astaire, pensavo che tutti in America fossero così bravi e mi dissi: non danzerai mai, ragazzo mio!»

Barbara Chiarini

Barbara Chiarini è nata a Firenze, è laureata in Architettura, indirizzo storico, restauro e conservazione dei Beni architettonici. Tra le sue passioni, l’ arte, l’ architettura, la musica, la letteratura, il cinema ed il teatro.


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