E’ FINITA

di Simone Borri

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Adesso verranno a dirvi che la Fiorentina è uscita da Bergamo a testa alta, così come a testa alta era uscita da Torino. Rimontata due volte dopo il vantaggio iniziale. Due volte sull’altar, due volte nella polvere (era il contrario, ma a casa Della Valle Manzoni non lo praticano tanto, sono più leopardiani, era delle loro parti e parlava di tristezze esistenziali, materie che i fratelli delle scarpe conoscono e producono bene).

Adesso vi diranno che la Coppa non era nei nostri obbiettivi, che ci sono società che fatturano più della Fiorentina (l’Atalanta a regola è di queste) e che il gruppo Tod’s, senza diritti televisivi, col bacino di utenza che ha (il sesto d’Italia, avanti alla Lazio che giocherà l’ennesima finale) e con i noti problemi burocratici di costruzione del nuovo stadio fa già tanto ad arrivare dove arriva. Una semifinale di Coppa Italia, vi diranno, dà comunque un senso alla stagione. Noi siamo questi, disse una volta Montella. Che non si immaginava cosa siamo diventati adesso, nel frattempo.

Adesso vi diranno che noi siamo Firenze, s’è vinto a prescindere, prima di giocare. Conta la maglia, e chi tifa per vincere è meglio si scelga quelle strisciate. Vi diranno che siamo una squadra giovane e divertente, che deve crescere e che darà soddisfazioni con alla guida un tecnico ancora giovane, con grandi idee di gioco che conosciamo.

Adesso vi diranno che siamo pieni di nazionali, ma che si vuole di più? Come quel Veretout che potrebbe riaprire i giochi nel primo tempo raddoppiando il vantaggio del povero Muriel e calcia addosso al portiere atalantino con la classe cristallina di un bue muschiato della Groenlandia quando scappa dal branco imbizzarrito. O come quel Benassi che lo imita nella ripresa, ripetendone il gesto con la cifra stilistica del muflone appenninico. Falle imparare a questi le tue grandi idee di gioco, Vincenzino. Auguri……

Adesso vi diranno che il mago di Vernole con il budget che aveva a disposizione ha fatto anche troppo. Facile dare la colpa della sconfitta a Ceccherini, che rende simpatico – e forse anche più efficiente in difesa – al confronto perfino l’omonimo attore. O a Lafont: per quelle cifre cosa volete, un portiere? Contentatevi di un usciere di condominio! E basta sempre criticare!

Adesso vi diranno che i fratelli delle scarpe fanno il massimo. Anche ieri uno di loro s’è scomodato dai pressanti impegni aziendali per andare a guardare i giocatori negli occhi. E udite, udite, non s’è trattato di Andrea, che quando sgrana gli occhi assomiglia sempre di più a Napo Orso Capo, ma del fratello maggiore Diego. Il sinistro patron che assomiglia sempre di più all’imperatore Palpatine, quello del terzo capitolo della prima trilogia di Guerre Stellari. E cosa volete ancora? E compratela voi, e vediamo cosa sapete fare!

Il coraggioso pubblico viola spintosi fino a Bergamo una volta di più......

Il coraggioso pubblico viola spintosi fino a Bergamo una volta di più……

Adesso vi chiederanno se volete ritornare a Gubbio a spalare neve. O fuori del Tribunale fallimentare ad aspettare la sentenza che ricaccia giù la Fiorentina. Vi diranno: a Bergamo ci siamo già stati, c’era i’Bati, si vinse, e poi guarda che be’ccapo di lahoro! I’ceccogrullo ci portò in B e poi in C2. Va’ia, va’ia…… come dice i’ragionie’ Cognigni, queste coppe le sono inutili e le costano. Noi ci s’ha i’campionato, c’è da finire la stagione, da ricompattassi, da riguardassi nell’occhi (Cognigni parla marchigiano, ma mutatis dialectis il succo è questo….)

Adesso vi diranno che la proprietà continua con rinnovato entusiasmo, progettualità e moneta sonante. Vi diranno che c’è da tappare un altro buco, di 16 miloni di euro, fatto dio solo sa come, visto che di giocatori da calcio mercato ce ne sono rimasti due e mezzo (Federico Chiesa, Muriel e il bue muschiato Veretout, ebbene sì), il resto se n’è andato, manco negli anni scorsi ci fossero state a gestire la società viola il governo Monti e la spending review.

Adesso vi diranno che Fede alla Juve è un sacrificio indispensabile, se si vuole rinforzare la squadra. Vi diranno che chi pensa di poterlo tenere, meglio se gioca a FIFA 2019, o fa l’abbonamento al Barcellona. Vi diranno che la nostra dimensione è questa, che Firenze aspetta lo sceicco, e la colpa se unn’arriva è di Sarvini che non fa fare lo stadio novo. O di quell’altro bischero che al posto dello stadio novo ci vole fare la seconda pista dell’aeroporto. Già, così almeno lo sceicco atterra e decolla da Peretola tutti i giorni, si gasa abbestia, vende il PSG e compra la Fiorentina.

Adesso vi diranno un monte di cose. Pur di non parlare di una Fiorentina schiacciata dall’Atalanta nella propria metà campo per quasi tutta la partita, e incapace di buttare dentro il paio di contropiedi che di riffa o di raffa quei due li davanti avevano orchestrato. O di non parlare di una stagione conclusa in modo ancora più mediocre – oseremmo dire abbietto – di come i mediocri manager messi dai mediocri Della Valle a gestire la mediocre società di calcio A.C.F. Fiorentina avevano mediocremente programmato.

Adesso, forse, finalmente vi accorgerete – se siete onesti per quanto esausti come chi scrive queste note – che a tutto questo resta una cosa sola da rispondere. E’ FINITA. FIRENZE NON VI VUOLE, NON VI SOPPORTA PIU’. ANDATEVENE.

Meglio di voi, perfino Gubbio. Meglio che con voi, dovunque e chiunque.

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Simone Borri

Simone Borri è nato a Firenze, è laureato in scienze politiche, indirizzo storico. Tra le sue passioni la Fiorentina, di cui è tifoso da sempre, la storia, la politica, la letteratura, il cinema.


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