Ago

di Simone Borri

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«Un capitano vero, un leader silenzioso, schivo, simbolo di un calcio romantico fatto di cuore, polmoni e grinta. E di talento, perché ne aveva da vendere.»

(Corriere dello Sport, 30 maggio 2014)

AgostinoDiBartolomei190408-001I tifosi della Roma probabilmente capiranno subito che non stiamo parlando di Francesco Totti, ma di un suo predecessore.
Agostino Di Bartolomei giocò la sua ultima partita in giallorosso,nella squadra della sua città, il 30 maggio 1984, la notte dei rigori maledetti all’Olimpico contro il Liverpool.
Giocò la sua ultima giornata in questa vita esattamente dieci anni dopo, il 30 maggio 1994, quando cedette alla disperazione che si era impadronita di lui. Troppo distanti i giorni di gloria, troppo diversi da quelli in cui tutte le porte del mondo dorato che una volta lo aveva osannato sembravano esserglisi chiuse davanti.
«A me piacerebbe che i ragazzini imparassero da piccoli ad amare il calcio, ma non prendendo a modello alcuni dei miei capricciosi colleghi».
Agostino Di Bartolomei detto Ago

(Roma, 8 aprile 1955 – Castellabate (SA), 30 maggio 1994)

Simone Borri

Simone Borri è nato a Firenze, è laureato in scienze politiche, indirizzo storico. Tra le sue passioni la Fiorentina, di cui è tifoso da sempre, la storia, la politica, la letteratura, il cinema.


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