La finestra sempre aperta. Storia d’amore in SS. Annunziata

di Barbara Chiarini

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Non è sicuramente ai livelli del balcone di Romeo e Giulietta, ma anche Firenze ha la sua finestra che parla di una storia damore, di lunghe attese e di fantasmi.

Se capitate, come sta capitando a me proprio in questi giorni che per motivi familiari transito ogni mattina da Piazza Santissima Annunziata e proseguo per Via de’ Servi, vi sarà possibile vedere situato sul lato opposto alla Basilica suddetta un bel palazzo, un puro esempio di edificio fiorentino di spiccata origine medioevale realizzato a mattoni rossi. Siamo appunto in Via de’ Servi, una delle vie principali del centro storico della nostra città, precisamente al civico 51, a nord del Cupolone, come si suol dire!

Ebbene, quando siete in zona non scordate di guardare in alto (io lo faccio sempre anche quando sono di fretta ): se lo farete, allora osservate bene la fila di finestre poste all’ ultimo piano dell’ edificio, tutte munite di persiane. Noterete che l’ultima a destra avrà invece le persiane socchiuse, a qualunque ora del giorno o della notte vi soffermiate a guardarla.

Niente di straordinario, direte voi! Il fatto è che quella finestra è aperta da ben 400 anni, in estate come in inverno, con il sole o con la pioggia battente … quella finestra non è mai stata chiusa a partire da una data molto particolare. Per capirne il motivo è necessario andare indietro nel tempo…

La finestra in questione è quella di Palazzo Budini-Gattai o Palazzo Grifoni che dir si voglia. Ci sarete passati di fronte tantissime volte anche voi, ne sono certa, girellando per queste strade che sono il cuore storico fiorentino, magari per svago o perché appena usciti dai corsi dell’università (che ai miei tempi erano tutti in zona!). E sono pure certa che qualcuno di voi avrà fatto caso alla finestra in alto a destra con le persiane sempre socchiuse. Ma vi siete mai chiesti il perché?

La leggenda o realtà che sia, a voi la decisione narra di una giovane e bella sposa che si era trasferita nel palazzo insieme al suo amato verso la fine del Cinquecento. Purtroppo però la loro felicità durò appena qualche mese. Il bel Grifoni fu chiamato alle armi per combattere una guerra insieme alle famiglie nobili di Firenze. In sella al suo cavallo fu dunque costretto a partire, mentre la giovane donna gli dava il suo ultimo saluto affacciata proprio alla finestra del palazzo.

Durante la sua assenza, la sposa passava le sue giornate ricamando seduta su una panca che si trovava vicino alla finestra affacciata su Piazza Santissima Annunziata, in modo da poter vedere lo sposo di ritorno. Purtroppo però i giorni passavano e del marito neanche lombra. Solo brutte notizie legate allandamento della battaglia. La sposa, ormai vecchia, continuò a spiare i movimenti della piazza, ancora piena di speranze, fino al giorno in cui morì li, vicino alla sua finestra.

I suoi parenti, una volta portato via il corpo, tornarono nella camera a chiudere le persiane ma non appena fu tolta la vista sulla piazza, strani fenomeni si manifestarono. La leggenda racconta infatti che volarono libri, ballarono i mobili e si spensero i lumi. In preda alla paura, riaprirono la finestra e tutto tornò alla normalità.

Da allora resta socchiusa, per permettere allo spirito della sposa di vedere il suo cavaliere far ritorno.

Ma non è finita qua ,…. c’è anche unaltra leggenda legata a questa!

Statua equestre di Ferdinando I de Medici in Piazza SS. Annunziata

Statua equestre di Ferdinando I de Medici in Piazza SS. Annunziata

Avete presente la statua di bronzo nel cuore della piazza? Luomo immortalato dal Tacca è il Granduca Ferdinando I de’ Medici. Si dice anche infatti che la donna protagonista della storia fosse in verità la sua amante.

Adesso che sapete tutta la storia anche voi , di certo noterete in modo evidente quanto davvero il suo sguardo sia rivolto proprio in direzione di quella finestra.

Sarà stato dunque forse vero che la sua amante segreta vivesse proprio lì ?

A voi la scelta di come far terminare questa storia, io mi sono limitata a raccontarvela. Un consiglio ve lo voglio dare: osservate bene ogni piccolo angolo della nostra città. Potrebbero esserci da scoprire molte altre curiose leggende fiorentine, fatte di intrighi, storie damore e fantasmi!

Meglio non perdersele……

Barbara Chiarini

Barbara Chiarini è nata a Firenze, è laureata in Architettura, indirizzo storico, restauro e conservazione dei Beni architettonici. Tra le sue passioni, l’ arte, l’ architettura, la musica, la letteratura, il cinema ed il teatro.


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